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Munari, studentessa sospesa: è un caso politico, Lena contro Piloni e Bonaldi

Il consigliere regionale della Lega: 'Attaccano il preside Tadi perché non allineato'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

08 Dicembre 2019 - 08:17

Munari, studentessa sospesa: è un caso politico, Lena contro Piloni e Bonaldi

Lena, Tadi e Bonaldi

CREMA (8 dicembre 2019) - Assume i contorni della polemica politica, la vicenda che ha visto Pierluigi Tadi, dirigente scolastico dell’istituto superiore Munari, assieme al consiglio di classe, sospendere per due giorni una studentessa che aveva commentato e criticato su Facebook il permesso negato di celebrare a scuola la Giornata contro la violenza sulle donne. Una decisione, che il preside aveva attribuito alla mancata presentazione di un progetto nei tempi e nei modi stabiliti. Sul caso, nei giorni scorsi, sono intervenuti duramente il consigliere regionale Matteo Piloni e il sindaco Stefania Bonaldi, entrambi in quota Pd, per prendere le difese della studentessa. Un atteggiamento che Federico Lena, consigliere regionale della Lega, legge come un attacco al dirigente più che una difesa della libertà di espressione. «A me viene da pensare che — afferma — più che proteggere la democrazia, il Pd abbia preferito strumentalizzare politicamente un provvedimento educativo. Forse per colpire un preside non allineato? Mi auguro di no, anche se nutro qualche dubbio». 

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Commenti all'articolo

  • kgraffittarok

    09 Dicembre 2019 - 10:40

    Ma senti da che parte arrivano le "critiche"!!! proprio da un leghista!: Il suo "Capo" no ha fatto altro che strumentalizzare anche una virgola, e lo sta facendo ancora, e lui i giudicagli altri!!! ma dài un pò di etica e di dignità per favore...

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  • germana80

    08 Dicembre 2019 - 11:11

    ha fatto bene il preside, prima si rispettano le regole chiedendo in tempo i permessi.

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