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Nibbio Reale trovato morto dai Carabinieri Forestali

Al rapace è stato sottratto il trasmettitore GPS alimentato da pannello solare del quale era stato equipaggiato dai ricercatori cechi. Indagini in corso

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

23 Novembre 2019 - 17:28

Nibbio Reale trovato morto dai Carabinieri Forestali

La rotta del Nibbio reale

CAMISANO (23 novembre 2019) - Dal 15 ottobre scorso il dispositivo gps che localizzava gli spostamenti del Nibbio reale, identificato dai ricercatori come 9TA, indicava che l’animale, inspiegabilmente, si trovava sempre in un punto fisso nelle campagne del Comune di Camisano. L’apparecchio aveva poi cessato di trasmettere segnali di posizione il 28 ottobre.

Il rapace, nato in natura nella Repubblica Ceca, era diretto verso il centro-sud Italia dove, con buona probabilità, avrebbe svernato così come fanno normalmente altri esemplari provenienti da quella nazione.

Sono stati i ricercatori italiani dell’Associazione CERM Centro Rapaci Minacciati, in contatto con i colleghi Cechi, a richiedere il supporto dei Carabinieri Forestali di Cremona per individuare e recuperare l’animale e la preziosa strumentazione della quale era dotato. Grazie alle coordinate fornite dai ricercatori ed alla conoscenza del territorio, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Trescore Cremasco/Crema, dopo una breve ricerca, hanno individuato la carcassa del nibbio reale, ormai in avanzato stato di decomposizione. 

Nonostante che dell’animale rimanessero solamente scheletro e piumaggio è stato comunque attivato il protocollo di intervento specifico per rapaci particolarmente protetti dalla Legge, al fine di determinare cause della morte ed eventuali responsabilità. I militari hanno verificato che all’animale, identificato con anello con codice 9TA, era stata sottratta la strumentazione 'di bordo' cioè il trasmettitore GPS alimentato da pannello solare del quale era stato equipaggiato dai ricercatori cechi: l’imbracatura utilizzata per fissare l’apparecchio sull’animale era stata evidentemente tagliata di netto. Sono in corso accertamenti sulle radiografie effettuate e sondaggi sul terreno nel quale giaceva l’animale. Il giovane nibbio reale era monitorato da ricercatori della Repubblica Ceca che sono in contatto con i ricercatori dell’Associazione CERM Centro Rapaci Minacciati. 

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