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PRINCIPIO DI INCENDIO SULLA LINEA CREMA-TREVIGLIO

Terzi: «Scandaloso il disinteresse di Trenitalia»

L'assessore regionale: «Regione Lombardia investirà 1,6 miliardi di euro». Reazione di Piloni e Bussolati: «I pendolari non sono stupidi»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

22 Novembre 2019 - 17:30

Terzi: «Scandaloso il disinteresse di Trenitalia»

CREMA (22 novembre 2019) - «Il principio di incendio sul locomotore in servizio sulla Cremona-Treviglio è l’ennesima dimostrazione di come la società statale Trenitalia, proprietaria al 50% di Trenord, non investa in Lombardia. Il treno Ale582 che si è guastato ha 35 anni e appartiene, appunto, alla flotta conferita da Trenitalia», ha spiegato l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

80% DEI GUASTI RIGUARDANO FLOTTA TRENITALIA –  «Trenord afferisce al 50% a Regione attraverso Fnm e al 50% allo Stato attraverso Trenitalia – ha proseguito Terzi -. Ebbene, la flotta di derivazione statale ha 32 anni di media con punte di 45 anni, mentre quella conferita da Regione ha 9 anni di media. Convogli vecchi significa maggiore probabilità di disservizi. L’80% dei guasti ai treni di Trenord riguarda proprio la flotta conferita da Trenitalia. Il disinteresse di Trenitalia nei confronti del servizio ferroviario lombardo è scandaloso».

REGIONE INVESTE PER ACQUISTARE TRENI NUOVI – «Per sopperire ai mancati investimenti dello Stato, – ha detto ancora Terzi - Regione Lombardia ha messo in campo 1,6 miliardi di euro per acquistare 176 treni nuovi che inizieranno progressivamente a entrare in servizio dall’inizio del prossimo anno. Saranno distribuiti gradualmente in tutte le zone della Lombardia, considerati i tempi tecnici che prevedono l’immissione sulle linee di due convogli al mese».

Non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni e Pietro Bussolati, entrambi della commissione trasporti del Consiglio regionale: «L’assessore Terzi non prenda per stupidi i pendolari. L’incidente di questa mattina poteva avere un esito ben peggiore e per fortuna non è stato così, ma la Regione non può buttarla in caciara, una volta dando la colpa a RFI, l’altra a Trenitalia e l’altra ancora agli Ufo. Trenord non funziona, i pendolari l’hanno capito da tempo, quanto ci mette a capirlo la Regione? Bisogna prendere atto del fallimento e iniziare a immaginare una soluzione, che passa dal cambio della governance».

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