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Borse di studio della discordia: 'Sostegno alle spese delle famiglie'

L’assessore Sgrò replica agli attacchi della minoranza per il taglio dei fondi riservati agli studenti della primaria

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

22 Novembre 2019 - 07:56

Borse di studio della discordia: 'Sostegno alle spese delle famiglie'

PANDINO (22 novembre 2019) - «Nessuno mette in dubbio la valenza della scuola elementare, ma come amministrazione abbiamo ritenuto di rimodulare gli importi delle borse di studio sulla base dei costi sostenuti dalle famiglie e armonizzarli rispetto al grado di difficoltà corrispondente ai vari ordini scolastici». Si è presa due giorni di tempo per riflettere e ieri l’assessore all’Istruzione, Sara Sgrò, ha replicato alle accuse mosse dal consigliere di minoranza Erica Zaneboni, in merito al taglio della borsa di studio che il Comune assegnerà al migliore allievo delle elementari, ridotta da 300 a 100 euro. Zaneboni, per conto del Gruppo civico, contestava la scelta, sostenendo che l’impegno degli alunni ha pari dignità di quello dei colleghi più grandi, nella fattispecie delle superiori. «Quando ci siamo ritrovati con il comitato di gestione delle borse di studio, anche gli insegnanti e i rappresentanti di elementari e medie hanno votato a favore della mia proposta — prosegue Sgrò —: la complessità di ogni percorso scolastico è proporzionata allo sviluppo intellettivo degli studenti, aumenta in modo significativo fra una scuola e l’altra. La minoranza dimostra di essere distratta e di non aver ascoltato quando nell’ultimo consiglio ho dichiarato di essermi basata sia sulla mia esperienza sia su quella dei miei colleghi di maggioranza». 

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