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QUINTANO. RACCOLTA FIRME

Il medico se ne va ma il sostituto non apre l'ambulatorio

Il sindaco Guercilena invita i cittadini alla mobilitazione per chiedere all’Ats di mantenere il presidio in paese: «Troppi i disagi, soprattutto per gli anziani»

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

21 Novembre 2019 - 07:34

Il medico se ne va ma il sostituto non apre l'ambulatorio

L’ambulatorio medico nell’ex scuole elementari

QUINTANO (21 novembre 2019) - Una raccolta di firme per chiedere all’Ats Valpadana e a Regione Lombardia il mantenimento a Quintano dell’ambulatorio di uno dei due medici di base. A lanciarla è l’amministrazione comunale, che dà tempo ai cittadini fino al 30 novembre per recarsi in municipio la mattina dalle 9 a mezzogiorno per firmare la petizione.
«A fine mese il dottor Francesco Tornaghi – spiega il sindaco Elisa Guercilena in una lettera ai quintanesi - cessa di svolgere la propria attività lavorativa come medico di base nel nostro Comune, per godere della meritata pensione. Il suo sostituto, il dottor Nunzio Piccolo (che, raggiunto telefonicamente, preferisce non parlare della vicenda), ha preannunciato di non prestare servizio presso l’ambulatorio di Quintano, situato presso l’ex scuola elementare, come si apprende anche dalla nota dell’Ats Valpadana pervenuta agli atti del Comune giovedì 14 novembre. La notizia ha messo in allarme i pazienti quintanesi del dottor Tornaghi fra cui anche molti anziani e pensionati che rischiano di perdere un punto di riferimento e di dover affrontare il disagio, ancora maggiore per chi è malato, di spostarsi nei comuni vicini per poter raggiungere il proprio medico di base, con un considerevole peggioramento di un servizio pubblico essenziale rispetto a quanto è stato finora, considerato anche che Tornaghi prestava servizio presso l’ambulatorio di Quintano ben tre volte a settimana.

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