Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CAPPELLA CANTONE

Asfalto nuovo, ma senza luci e strisce: Paullese da paura

Gli automobilisti rilevano pericoli con buio, pioggia e nebbia. La Provincia: 'Siamo consapevoli, ma per la segnaletica orizzontale servono almeno 36-48 ore con la strada asciutta'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

19 Novembre 2019 - 08:59

Asfalto nuovo, ma senza luci e strisce: Paullese da paura

CAPPELLA CANTONE (19 novembre 2019) - C’è una Paullese che mette paura. Quella a quattro corsie, scorrevole e super illuminata, tra Crema e Milano dista sì e no una ventina di chilometri, eppure sembra un’altra strada, un altro mondo; avvicinandosi a Cremona, nel tratto compreso tra Cappella Cantone e Grumello, non solo scompaiono le luci, da qualche giorno mancano anche le strisce sull’asfalto e ogni qualsivoglia punto di riferimento. Per chi la percorre di sera, viaggiare diventa vagare. E quando al buio si associano anche le condizioni di scarsa visibilità come la pioggia e la nebbia, il senso di smarrimento si trasforma in pericolo. Finora incidenti non se ne sono verificati, ma la sensazione d’insicurezza è palpabile. Il problema sussiste da poco, dagli ultimi giorni della scorsa settimana, quando la Provincia ha iniziato i lavori per la posa del nuovo manto stradale. «Siamo consapevoli dei disagi – fanno sapere dagli uffici del settore Viabilità della Provincia – ma la segnaletica orizzontale non è stata ancora tracciata a causa del maltempo. Per poter stendere la vernice è necessaria una finestra di almeno 36-48 ore senza pioggia: l’asfalto, in sostanza, dev’essere asciutto».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • edgardo.berticelli

    19 Novembre 2019 - 22:31

    Si spera che non si usi per le strisce la calce ( spenta ) ma vernice bianca con "brigthner" ( riflettente ), si spera sempre certificata. Inoltre, ai miei tempi, i CANTONIERI, durante le giornate di pioggia, provvedevano, con un semplice badile e la forza muscolare degli arti superiori a drenare l'acqua piovana aprendo dei varchi verso le banchine. Ora l'ente preposto provvede ad asfaltare, quando ci sono i soldini, ma se guarda bene da effettuare asfaltature "a schiena d'asino" e la banchina stradale risulta ad un livello superiore ( tranne rare eccezioni ). In questo modo l'acqua ristagna ed il manto stradale va a farsi benedire prima del dovuto. "A pensare male si fa peccato, ma qualche volta si indovina", asseriva qualcuno.... Chissà se questo stato di cose è studiato scientificamente dagli addetti ai lavori? Tralasciamo,poi, la gravità del fenomeno in caso di gelo, ma qui affidiamoci al "surriscaldamento climatico" che ci viene in aiuto......

    Report

    Rispondi

  • mpiace

    19 Novembre 2019 - 11:12

    In realtà la situazione di pericolo esiste da ben più tempo, almeno da dieci giorni. Percorro la Paullese quasi tutte le sere da Cremona a Crema e posso dire che, se pur vero che incidenti non ce ne sono stati, il rischio è estremamente alto. Auto che invadono la corsia opposta in prossimità delle curve, perché non capiscono i limiti della strada o l’inizio della svolta, sono all’ordine del giorno e il rischio di un incidente frontale è concreto. Credo esistano soluzioni provvisorie diverse dalle strisce, come cartelli riflettenti per delimitare almeno il confine laterale della carreggiata in prossimità delle curve. Garantire la sicurezza è solo una chiacchiera o l’amministrazione si impegna davvero per il cittadino?

    Report

    Rispondi

  • kgraffittarok

    19 Novembre 2019 - 09:19

    Giusto tutto vero: Però cerchiamo di accendere un pò di lampioni agli incroci per favore che non si vede una mazza. Quanti anni sono che non si fa manutenzione ai pali della luce, spesso spenti o mancanti??' c'è un in crocio dove ho contato 36 cartelli stradali!!!! bene non c'è una lampadina!

    Report

    Rispondi