Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA

La Lepiota al Bonaldi, allarme di micologi: «Simili ad altre specie»

Lo storico esperto Pini: «Bastano 30 grammi per uccidere una persona se non ci si rivolge entro 24 ore ai medici di un pronto soccorso»

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

26 Ottobre 2019 - 07:47

La Lepiota al Bonaldi, allarme di micologi: «Simili ad altre specie»

Esemplari di Lepiota nell’erba del parco Bonaldi, che si affaccia su viale Europa

CREMA (26 ottobre 2019) - L’insidia si annida tra l’erba ancora bagnata di pioggia del parco Bonaldi, lungo viale Europa. E si chiama Lepiota. Vale a dire uno tra i funghi più letali, con la sinistra caratteristica di essere sorprendentemente simile, almeno ad occhi non esperti, alle cosiddette Gambesecche, vale a dire una varietà particolarmente ricercata e commestibile, scientificamente definita Masmius oreades. A lanciare l’allarme è il presidente del Gruppo micologico cremasco, l’ex consigliere comunale di Forza Italia Emilio Pini. «La Lepiota — spiega — è una specie tardiva, che sta crescendo proprio in queste settimane; la sua pericolosità è tutt’altro che da sottovalutare, essendo paragonabile a quella della ben più conosciuta Amanita phalloides: ne bastano 50 grammi per provocare la morte». E i sintomi dell’avvelenamento da questo tipo di fungo sono inizialmente simili a quelli di un comune mal di pancia, tanto da trarre in inganno. Ma se non ci si rivolge ai medici di un centro ospedaliero entro 24 ore, difficilmente si può essere strappati alle conseguenze letali delle tossine. Il timore è che essendo il parco frequentatissimo ed estendendosi al confine tra quartieri popolosi quali i Sabbioni ed Ombriano, qualcuno possa essere ingannato dall’aspetto invitante delle finte Gambesecche.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400