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Smog, la Fiab contro il Comune

Mancata adesione al protocollo che ferma i veicoli più inquinanti, gli amici della bicicletta chiedono alla giunta di fare marcia indietro

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

16 Ottobre 2019 - 08:13

Smog, la Fiab contro il Comune

CREMA (16 ottobre 2019) - «Comprendiamo la preoccupazione per il caos che il blocco dei veicoli più inquinanti per tutto l’autunno e l’inverno potrebbe creare, ma è più importante la salute delle persone o il disagio di lasciare l’auto in garage?». La domanda retorica e polemica se la pongono i volontari della Federazione italiana amici della bicicletta di Crema. Il referente Davide Severgnini si schiera contro la scelta del Comune di non aderire al protocollo antismog della Regione, ormai in vigore da inizio mese. «Dal primo gennaio — prosegue Severgnini — Crema ha già superato per 43 giorni la soglia di attenzione delle polveri sottili. Il numero di sforamenti consentiti è di 35 giorni all’anno». Per la Fiab servono provvedimenti decisi. Analoghe critiche e richieste arrivano dall’ex alleato de La Sinistra Emanuele Coti Zelati: «Non attuare il blocco dei veicoli più inquinanti - sottolinea il consigliere comunale - è un grave errore, che va a detrimento della salute pubblica. La giunta ci ripensi».

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