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OFFANENGO

Rave party, danni e sporcizia

Gli ultimi se ne sono andati nel tardo pomeriggio di lunedì: da sabato sera in 4.000 nel capannone dismesso. Qualche polemica sulla mancata messa in sicurezza dell’area. Prese di mira alcune aziende confinanti

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

24 Settembre 2019 - 08:18

Rave party, si contano i danni

OFFANENGO (24 settembre 2019) - Gli ultimi se ne sono andati ieri pomeriggio, dopo aver smontato tutto e caricato l’attrezzatura sui camion. I segni del lungo e affollato rave party iniziato sabato sera, sono però rimasti. Visibili a tutti.
Non solo nel capannone dismesso dentro il quale (e la stima è fatta dalle forze dell’ordine) si sono alternate 4.000 persone, che è stato riempito dalla musica martellante e si sono consumate «tante altre cose». Segni visibili anche nella rimanente zona industriale, dove sono stati parcheggiati i camper, i pulmini e le auto di quanti hanno preso parte a quell’appuntamento che — pare — in un primi momento doveva consumarsi in provincia di Brescia e che invece è stato dirottato a Offanengo all’ultimo momento. Nello stesso capannone che già tre anni fa era stato occupato sempre per un rave party.
E qui c’è una prima polemica. Detta a mezza voce. «Perché - era la domanda che ieri circolava — nel frattempo quell’area non è stata messa in sicurezza? Non è stato vietato in qualche modo agli automezzi di poter raggiungere e entrare quel capannone?». Probabilmente qualche accorgimento verrà preso ora, all’indomani della seconda massiccia invasione.

Altro discorso quello dei danni. Non ingenti sia chiaro, ma presenti. Sono state prese di mira le aziende confinanti con quel capannone dismesso. Rimane la sporcizia, il segno delle necessità quotidiane e la rabbia degli amministratori comunali, che avevano chiesto un intervento più deciso.

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