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Venerdì 20 Settembre 2019

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INTERVISTA ESCLUSIVA

Toninelli: Ho scardinato i privilegi. Campagna contro di me

L'ex ministro cremonese: «Lascio l’incarico con un bilancio positivo, ultimo atto uno Sblocca Cantieri da 7,5 milioni. Il rimpianto più grosso? Non aver concluso la rivoluzione delle concessioni autostradali»

Toninelli

Il senatore cremonese Danilo Toninelli

È stato uno dei ministri più in vista del Governo giallorosso: un frontman al lavoro fin dal primo giorno «pancia a terra», al centro della scena a soli due mesi e mezzo dall’insediamento per il tragico crollo del ponte Morandi di Genova, ma anche bersaglio politico dell’alleato Matteo Salvini e di una parte della satira per la sua fanciullesca visione del mondo, oltre che per qualche gaffe di troppo, frutto del «grande entusiasmo» messo in campo e dell’inevitabile inesperienza al primo incarico di così alta responsabilità. Genuino, sognatore, sicuramente idealista, Danilo Toninelli da Soresina è «decaduto» ieri da ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e ha concesso un’intervista esclusiva a La Provincia per tirare le prime somme del lavoro svolto e passare idealmente al successore i dossier di cui si è occupato. Quasi un ritorno «a casa», per il senatore cremonese, pur annunciando che il suo impegno politico continuerà a Roma, fra gli stucchi di Palazzo Madama, e nella fila del Movimento 5 Stelle del quale è ormai uno storico esponente.

Senatore Toninelli, con l’insediamento del nuovo governo si chiude la sua esperienza di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: qual è il suo bilancio?
«Il mio bilancio personale al termine di questa vicenda è estremamente positivo. Ho, abbiamo con la mia squadra, lavorato moltissimo, e ottenuto grandi risultati, sempre e solo con un unico obiettivo: migliorare la vita dei cittadini ed essere garanti della loro sicurezza e protezione. Me ne vado con l’orgoglio di chi, pur avendo fatto in quanto umano anche degli sbagli, ha agito convintamente per il bene collettivo. Ci sono tanti dossier risolti e alcuni che lascio aperti come il tema delle concessioni autostradali, quello delle Grandi navi a Venezia, o ancora la nomina dei commissari straordinari per accelerare i cantieri bloccati. Faccio gli auguri e un grande in bocca al lupo alla ministra che mi succede, con la speranza che prosegua la rivoluzione che avevamo iniziato».

Lei ha dichiarato di sentirsi vittima di una campagna mediatica ostile e contraria: con chi ce l’ha e come se la spiega?
«L’attacco mediatico che ho ricevuto in questi mesi è stato incredibile. Ricordo solo l’ultimo in ordine di tempo, che mi addebitava una lavapiatti ‘d'oro’ che in realtà era stata acquistata quasi vent’anni fa da Lunardi. Ma potrei continuare all’infinito. Penso che l’aver scardinato un sistema oliato e consolidato, l’aver messo in discussione molti privilegi indiscussi per anni, come quelli dei concessionari autostradali, abbia avuto il suo peso in questa campagna denigratoria».

L'INTERVISTA INTEGRALE ALLE PAGINE 2 E 3 DE LA PROVINCIA DI VENERDI' 6 SETTEMBRE

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06 Settembre 2019