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Botti vietati, ricorso al Tar

L’azienda milanese di spettacoli pirotecnici Borgonovo srl ha impugnato il regolamento sul benessere animale. Approvato in consiglio era stato proposto dall’assessore Gramignoli: il Comune dovrà pagare un avvocato

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

31 Luglio 2019 - 08:48

Botti vietati, ricorso al Tar

CREMA (31 luglio 2019) - Gli spettacoli pirotecnici potrebbero tornare legali in città. L’azienda milanese U. Borgonovo srl, specializzata nella produzione e vendita di fuochi d’artificio, ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Brescia in cui chiede l’annullamento del comma 20 dell’articolo 9 del regolamento comunale del benessere degli animali, approvato con delibera del consiglio il primo aprile scorso. Si tratta del passaggio che prevede il divieto, su tutto il territorio cittadino, di far esplodere petardi e botti L’articolo in questione configura infatti queste pratiche come «maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali, dunque comportanti responsabilità per i trasgressori, che vanno incontro a sanzioni».  Il Comune ha già incaricato un avvocato per difendere la propria posizione: si tratta di Luca Genninatti Satè del foro di Alessandria, ma con studio a Milano. La spesa per l’ente sarà di poco superiore ai 3.800 euro. ll consiglio comunale aveva approvato all’unanimità il regolamento per il benessere animale. Promotore l’assessore all’Ambiente Matteo Gramignoli.

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