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Martedì 12 Novembre 2019

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LA STORIA. CON L'AFRICA NEL CUORE

Stefano Borghi: «Addestro i ranger anti bracconieri»

Il 38enne è figlio dell’ex sindaco di Camisano Sergio. Dopo una carriera nei Parà, dal 2018 lotta per salvare i rinoceronti

Stefano Borghi: «Addestro i ranger anti bracconieri»

Stefano Borghi

CREMA (28 luglio 2019) - Crema è il primo amore, ma adesso ha l’Africa nel cuore. I grandi spazi, la natura selvaggia, impossibile resistere al fascino del Continente nero. Stefano Borghi ha 38 anni: cremasco doc – il padre Sergio è stato sindaco di Camisano – da tempo si è trasferito in Toscana: vive a Cecina, si è sposato e ha messo su famiglia. Da poco più di un anno, anche grazie alla sua lunga esperienza da militare professionista, addestra i ranger in Botswana e in altri Stati dell’Africa sub sahariana, così da prepararli ad affrontare i bracconieri, difendendo gli animali selvatici e i parchi. Nel 2000, terminati gli studi al Pacioli la decisione di fare il Parà, arruolandosi: oltre 15 anni da esploratore nella brigata Folgore, reparto d’élite, una serie di missioni tra Iraq (nella città di Nassiriya e nella capitale Bagdad) e poi ancora in Kosovo e in Afghanistan. Qui la tragedia sfiorata nel 2009. Ferito dai talebani in uno scontro a fuoco. Il braccio maciullato da un proiettile: tre anni, sette operazioni e una riabilitazione infinita, per recuperare la funzionalità di muscoli e tendini. Poi il ritorno in servizio. Nel 2017 la decisione di congedarsi.

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27 Luglio 2019