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PANDINO. I NEGOZIANTI

Festa Pd subito contestata: «Per loro privilegi che ci affossano»

Prima serata e polemiche immediate anche nei confronti del Comune. Il segretario: «Quest’anno paghiamo 800 euro in più di plateatico, e la kermesse porta gente in tutto il paese»

Fabio Guerreschi

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fguerreschi@laprovinciacr.it

05 Agosto 2018 - 08:36

Festa Pd subito contestata: «Per loro privilegi che ci affossano»

PANDINO - Rinfocola la protesta dei commercianti, di nuovo sul piede di guerra nei confronti della festa del Pd dell’Alto cremasco. Partita venerdì 3 agosto 2018 con il pienone (stimane oltre 2mila persone) nell’arena esterna del castello visconteo, proseguirà sino al 16 agosto 2018: un centinaio i volontari al lavoro, ogni sera orchestre di richiamo, piatti tipici, bancarelle, attrazioni per i più piccoli, pesca e lotteria.

«E’ evidente il vantaggio competitivo nei nostri confronti di queste manifestazioni — sottolineano alcuni esercenti del centro, in particolare gestori di locali pubblici —: un’Irpef più bassa, l’Iva al 10% . Soprattutto, nel caso di Pandino, la manifestazione paga il plateatico un quarantesimo di quanto versiamo noi. Fatti due conti dovrebbero sborsare oltre 6mila euro complessivi, in base al regolamento comunale.

Sul tema fiscale il segretario del Pd Massimo Bonanomi spiega: «Le regole per la nostra festa sono quelle di tutte le feste organizzate da partiti e movimenti politici in Italia. Dunque non le fa certo il Comune. Si tratta di normative vigenti a livello nazionale». Diverso il discorso per il plateatico, stabilito dall’ente di via Castello, al cui governo c’è una giunta di impronta Pd di cui Bonanomi è assessore ai Lavori pubblici. «Quest’anno, dopo le modifiche al regolamento, il conto del plateatico per la festa è aumentato di 800 euro. Superiamo i 4mila euro complessivi».

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