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CREMA

Rottamate oltre cento armi

Controlli serrati da parte della polizia, distrutte le armi sequestrate ai cittadini cremaschi che non erano in regola con i requisiti

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

01 Marzo 2017 - 13:32

Rottamate oltre cento armi

CREMA - Distrutte nelle ultime settimane oltre cento armi detenute da cittadini cremaschi che non avevano i requisiti necessari. E' il frutto del super lavoro che in questi giorni stanno portando avanti gli uomini dell’ufficio di Polizia Amministrativa del Commissariato di Crema

Come ribadito più volte, il Decreto legislativo 29 settembre 2013, n. 121 in vigore dal 5 novembre 2013, ha previsto, all'art. 6, comma 2, nei confronti dei meri "detentori" l'obbligo di presentazione del certificato medico, attualmente previsto dall'art. 35, settimo comma del T.U.L.P.S., entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del d. lgs. in esame, ovvero entro il 4 maggio 2015, salvo che non fosse stato già prodotto nei sei anni antecedenti alla data del 5 Novembre 2013 (come nel caso dei titolari di licenza di porto d'armi in corso di validità).Inoltre, il comma 2 in questione prevede che, trascorsi i diciotto mesi, sia sempre possibile, per l'interessato, presentare il certificato medico nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida da parte dell'ufficio di pubblica sicurezza competente.

Il certificato medico in questione è rilasciato dagli Uffici medico-legali o dai distretti sanitari delle unità sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato; dallo stesso deve risultare che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e volere. Il richiedente, sottoponendosi agli accertamenti, è tenuto a presentare un certificato anamnestico, rilasciato dal medico di fiducia, di data non anteriore a tre mesi.

Il medico accertatore potrà richiedere, ove ritenuto necessario, ulteriori specifici esami o visite specialistiche, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche.

E' evidente che il privato detentore di armi potrà spontaneamente presentare il certificato in questione al competente ufficio di pubblica sicurezza, ovvero senza attendere il provvedimento di diffida da parte dell'ufficio medesimo.

In questo contesto sono state ritirate già numerosissime armi e munizioni a carico di persone che non avevano i requisiti o  che hanno deciso di rinunciare alla detenzione di armi che, una volta acquisite dagli uffici della Polizia di Stato, vengono portate presso gli uffici militari competenti per la definitiva rottamazione; nella settimana appena trascorsa sono state distrutte oltre cento armi ritirate dal Commissariato di Crema.

Le verifiche procedono con ritmo serrato: si raccomanda pertanto a tutti coloro che detengono armi e non hanno ancora provveduto alla consegna del certificato, di mettersi in regola al più presto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

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