Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA

Marazzi, due casi di tubercolosi e altri ragazzi positivi ai test

Allarme e preoccupazione tra i genitori nonostante le rassicurazioni della scuola: 'E' tutto sotto controllo'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

16 Novembre 2016 - 08:28

Marazzi, due casi di tubercolosi e altri ragazzi positivi ai test

Il Marazzi di Crema

CREMA - Tubercolosi all’istituto superiore Marazzi, un caso fra maggio e giugno e uno in settembre: quest’ultimo ragazzo, dopo un ricovero in ospedale, è tornato a casa, ma non ha ancora ripreso a frequentare la scuola. I due giovani sono in classe insieme. Il primo studente che si era ammalato nelle ultime settimane di scuola è guarito perfettamente. Tutti gli alunni, i docenti e il personale amministrativo sono stati sottoposti al test: un’insegnante supplente ha manifestato i sintomi in giugno, ma terminata la supplenza ha lasciato la scuola e i dirigenti del Marazzi non hanno più avuto sue notizie. Inoltre, stando a informazioni avute dalla scuola, ci sarebbero alcuni studenti che seppur risultati positivi al test, non hanno maturato l’infezione e sono regolarmente in classe.

La notizia ovviamente ha preoccupato i genitori che si sono rivolti alla scuola per avere informazioni e nel frattempo la voce ha cominciato a circolare e di conseguenza ad amplificarsi. Si è parlato di un’intera classe infettata, di liti fra le famiglie e l’istituto e dei genitori con i funzionari del servizio sanitario. Quest’ultimo accusato di aver sottovalutato il caso di giugno.

Per tentate di fare chiarezza interviene il vicepreside Giampietro Bonizzoni: «Intanto voglio tranquillizzare tutti — spiega al telefono — la situazione è assolutamente sotto controllo e l’Asst (l’ex Asl, Ndr) sia in giugno sia in settembre ha fatto tutto quello doveva, quindi ritengo siano infondate le voci di critiche all’operato del servizio sanitario. Il ragazzo attualmente ammalato, in giugno, era risultato negativo, quindi non è certo che abbia preso la tubercolosi dal compagno di classe (che ricordo in giugno era già ammalato). Non si tratta di una situazione d’emergenza, ma con una popolazione scolastica di 400 alunni (più docenti e personale amministrativo) può accadere».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400