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Sosta e proteste, pochi minuti di ritardo: multa inesorabile

Il gestore: dagli incassi delle sanzioni non intaschiamo nulla, i soldi vanno al Comune

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

28 Ottobre 2016 - 08:34

Sosta e proteste, pochi minuti di ritardo: multa inesorabile

CREMA - Le multe fioccano e i cittadini imbufaliti insorgono. Due i problemi: il primo è legato al fatto che non sia stato ancora introdotto il sistema, come quello in uso sino al luglio scorso: la tesserina elettronica (‘Take time’) a scalare che consentiva all’utente di pagare gli effettivi minuti di sosta. Lo strumento si attivava una volta scesi dall’auto per poi spegnerlo quando si tornava a bordo. Adesso c’è la tariffa minima (50 o 80 centesimi di euro, ossia mezz’ora a seconda delle aree di parcheggio): dunque si paga sovente di più del dovuto anche se la sosta dura meno di 30 minuti. In più i controlli sono aumentati: se si supera il tempo acquistato la multa di 17 euro è dietro l’angolo. Niente di illegittimo, ma chi si ritrova con la sanzione per pochi minuti di ritardo storce il naso. E qui nasce la seconda questione: il bando del Comune prevede la sanzione: chi si lamenta si chiede il perché non sia stata invece introdotta la possibilità di pagare solo la differenza per i minuti in più. Da ‘GestOpark’, società ligure vincitrice del bando, il presidente Massimo Garrone precisa: «La disposizione di sanzionare chi sfora i tempi di sosta, è prevista dalla legge e contenuta nel bando. I nostri ausiliari la devono applicare. Peraltro, escludo agguati. I soldi delle multe, comminate con importi stabiliti dal codice della strada, vanno solo al Comune».

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