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PANDINO

Falso tecnico di società idrica truffa una 73enne

Nella mattinata di martedì 30 agosto un uomo ha raggirato una vedova sottraendole 21mila euro in contanti e i gioielli di famiglia

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

31 Agosto 2016 - 09:57

Falso tecnico di società idrica truffa una 73enne

Ennesima truffa ai danni di un'anziana a Pandino

PANDINO - Lo stratagemma, vigliacco, è sempre il medesimo: un falso tecnico di una società idrica che si presenta ad un'anziana e con la scusa di fare dei controlli finisce per sottrarre del denaro all'incolpevole signora. E' accaduto ancora, questa volta nella mattinata di martedì 30 agosto a Pandino, dove una 73enne è stata avvicinata davanti al cancello di ingresso da un uomo dell’età apparente di anni 30-35 indossante una tuta di colore blu ed un giubbino fosforescente di colore giallo, che si qualificava con addetto alla società idrica asserendo di dover fare dei controlli all’impianto dell’acquedotto. La donna per nulla insospettita faceva accomodare in casa l’ospite che, dopo aver aperto un rubinetto dell’acqua in cucina, asseriva di sentire odore di gas ed in modo allarmante invitava la padrona di casa, sola in casa in quanto vedova, a prendere tutti gli oggetti di valore e portarli via per evitare che venissero distrutti dalle fiamme che potevano svilupparsi da li a poco. L’anziana intimorita da tale grave situazione di pericolo, andava in cantina e prelevava una scatola da scarpe all’interno della quale aveva riposto ben 21.000 euro, frutto dei risparmi di una vita, che a suo dire teneva in casa non fidandosi delle banche nonché diversi gioielli ricordi di famiglia. Prima di uscire da casa, però, il finto addetto chiedeva alla donna di fare un’altra cosa e cioè di aprire l’acqua in bagno. La padrona di casa ubbidiva lasciando sul tavolo della cucina la scatola con il suo prezioso contenuto, andando in bagno, ma in quel mentre il malfattore si impossessava della scatola da scarpe e si dileguava velocemente. La signora ritornava sui suoi passi constatando che il tecnico dell’acqua non era più in casa e neppure i suoi soldi e gioielli. Non le restava che chiamare i carabinieri e denunciare la truffa.

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Commenti all'articolo

  • bvrtpt

    31 Agosto 2016 - 12:21

    21 mila euro in contanti in casa perché non si fidava delle banche??? Capisco azioni e obbligazioni, per carità, ma un semplice conto di deposito, in una banca notoriamente solida, no eh? Al giorno d'oggi sicuramente si rischia di più a tenerseli in casa sotto il materasso...Non vorrei sembrare cinico e spietato, ma il fatto non mi suscita grande compassione...

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