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CREMA

Vescovo bacchetta i preti critici: 'Musulmani benvenuti in chiesa'

Parole chiare di Oscar Cantoni in seguito all'iniziativa legata alla presenza degli islamici nei luoghi di culto cristiani dopo l'attacco di Rouen

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

05 Agosto 2016 - 09:26

Il vescovo Oscar Cantoni

CREMA - Musulmani in chiesa. «Gesto e segno nuovo di speranza e dialogo. La presenza alla messa, non è per celebrarla. Ma per cogliere il momento in cui la maggior parte della comunità cristiana è presente, per incontrarla e dimostrare ai fratelli che non si condividono certi atti di terrore, che le cose debbano andare diversamente. Chi vuole capirlo, lo capisca. Chi si ostina a non capire, vada avanti per la sua strada. Ma l’invito è ad apprezzare e riconoscere i segni di apertura». Parla con fermezza il vescovo di Crema Oscar Cantoni rispetto alla partecipazione dei musulmani alla messa domenicale. L’iniziativa solidale era nata nello scorso fine settimana dalle comunità islamiche francesi dopo la strage nella cattedrale di Rouen con l’assassinio di padre Jacques Hamel. Ed è stata esportata in Italia, non senza polemiche anche in seno al clero cremasco.

Un’ideale risposta, indiretta, alle resistenze emerse da alcuni sacerdoti cremaschi, nei giorni scorsi, sulla possibilità di aprire la messa ai musulmani e a un loro intervento durante le celebrazioni. E ciò, nonostante a Crema non vi siano stati episodi — se non sporadici, limitati e spontanei — di partecipazione alle funzioni. Ma nulla di organizzato dalla Comunità islamica cremasca. E nulla che ora si organizzerà formalmente da parte della diocesi, anche se il vescovo precisa «che chi vorrà entrare in chiesa sarà sempre il benvenuto». 

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Commenti all'articolo

  • gianpaolo.filipponi44

    17 Agosto 2016 - 16:19

    Vittorio-Lei non conosce la storia e ignora i disastri provocati dal colonialismo, GranBretagna, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Belgio, anche Purtroppo ITALIA. Sono costoro che hanno fatto incetta delle ricchezze di questi paesi, riducendoli alla miseria. Ancora oggi è viva la guerra del KOLTAN, tra le potenze militari occidentali ed i governi del Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, per accapparrarsi il nuovo minerale molto pregiato in elettronica. Mentre Niger, Mali, Burkina Faso, sono preda degli stessi militari occidentali per accapparrarsi i minerali di URANIO. Si documenti e non spari cazzate.

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  • anellitoto

    06 Agosto 2016 - 08:58

    NON SONO I MUSSULMANI CHE DEVONO ANDARE NELLE CHIESE CATTOLICHE , MA DEI LAICI ESPERTI IN TERRORISMO A DOVER PRESIDIARE LE MOSCHEE ! DA SEMPRE LA MOSCHEA E' SIMBOLO DI RECLUTAMENTO PER GLI ASSASSINI DELLA LORO GUERRA AL MONDO.

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    • gianpaolo.filipponi44

      17 Agosto 2016 - 16:05

      Un commento da alterato mentale, pieno di odio e razzismo. Si ricordi che dal tempo delle crociate, dal colonialismo occidentale, alle attuali guerre in Iraq, Palestina, Siria, Libia,Yemen,Somalia, Eritrea, Tunisia, Niger, Sudan, Sud Sudan, Mali,,ecc, le responsabilità sono solo dei fabbricanti delle armi. Si rammenti altresì che gli assassini della guerra al mondo sono gli occidentali.

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