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CREMA

La rivolta dei pendolari della II classe

Il capotreno del diretto per Milano, strapieno al mattino, li ha 'cacciati' dalla carrozza di I classe nonostante questa tipologia di biglietto non esista sui treni regionali della linea Cremona-Treviglio-Milano

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

18 Giugno 2016 - 06:44

Pendolari

La stazione di Crema

CREMA - La protesta dei viaggiatori della seconda classe, sloggiati dal vagone della prima, nonostante questa tipologia di biglietto non esista sui treni regionali della linea Cremona-Treviglio-Milano. "Qui in prima classe non potete stare, dovete alzarvi e cambiare scompartimento", è stato l’ordine impartito ai pendolari dal capotreno del diretto per Milano 10458, partito giovedì 16 giugno alle 7,20 da Crema. Una richiesta da molti ritenuta a ragion veduta inaccettabile, che ha sollevato proteste: "Ma come, già il servizio è scadente, con ritardi, disagi e cancellazioni, in più ci fanno anche sloggiare da un vagone di prima classe che, di fatto, non esiste?", si è chiesto più di un pendolare. Diversi utenti della linea hanno esternato subito i loro seri dubbi sulla legittimità dell’imposizione. Qualcuno ha anche abbozzato una replica, ma i più si sono spostati in buon ordine su un’altra carrozza. Il loro viaggio è poi proseguito regolarmente: il 10458, essendo il principale diretto del mattino, utilizzato da chi si sposta per studio o lavoro su Milano, era pieno di passeggeri. Poi, parlando con colleghi e compagni di viaggio, i dubbi sorti nell’immediato sono diventati certezze. Ne è nato un dibattito, con molti utenti preoccupati di rischiare una multa.

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