Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

RIVOLTA D'ADDA

Codici? Meglio il teatro

maria grazia teschi

Email:

mteschi@laprovinciacr.it

03 Marzo 2016 - 08:57

Codici? Meglio il  teatro

Il regista Fabio Ceresa sul palco con un’attrice

RIVOLTA D’ADDA — Per sapere se sarà stato il più bravo bisognerà aspettare la metà di maggio. Ma nella rosa dei migliori lui c’è già. Fabio Ceresa, rivoltano, classe 1981, regista di teatro d’opera, ha ricevuto la nomination agli Oscar della categoria che verranno assegnati a Londra fra un mese e mezzo. Fabio figura infatti nella rosa dei candidati al primo premio per l’ sezione ‘Best young director’ del ‘The International Opera Awards’, evento top per gli addetti del settore.
«Martedì pomeriggio — racconta Fabio — ho ricevuto un’e-mail dall’ufficio stampa del festival d’opera di Wexford, in Irlanda, dove nel 2015 ho diretto uno spettacolo, con la quale mi è stata comunicata la nomination al The International Opera Award nella sezione dedicata ai giovani, dove premieranno un direttore d’orchestra, un regista, un cantante uomo ed una cantante donna». Ceresa si contenderà l’Oscar con altri cinque candidati, quattro anglosassoni e un ispanico. «La notizia naturalmente mi ha fatto piacere — –spiega il regista rivoltano — anche in considerazione del fatto che, leggendo l’intera lista delle nominations gli italiani inseriti sono veramente pochi».
Alla cerimonia di premiazione, alla quale Fabio non potrà presenziare perché in partenza per Seul, dove porterà in scena l’Orlando Finto Pazzo, opera in tre atti di Antonio Vivaldi, ennesima tappa di una carriera in piena ascesa, iniziata dopo la laurea in legge alla Bocconi. «Mi ero iscritto a legge alla Bocconi — racconta Ceresa — con l’idea di fare il giurista ma dopo la laurea ho deciso di fare tutt’altro, dedicandomi alla mia vera, grande passione. Ho seguito il cuore e le cose stanno andando bene. Per nove anni ho lavorato come aiuto regista al teatro Alla Scala. È stata un’esperienza molto dura ma le devo tutto ciò che ho imparato, lavorando con gente del calibro di Luca Ronconi, Peter Stein e Dmitri Tcherniakov solo per citarne alcuni. Il 7 dicembre 2014 ho raggiunto l’apice di questa mia bellissima esperienza svolgendo il ruolo di aiuto regista per la prima del Fidelio, opera che inaugurò la stagione lirica. Parallelamente al lavoro alla Scala avevo già cominciato a fare il regista e dopo quindici anni, mi sono messo, diciamo così, in proprio. Ho firmato delle coproduzioni fra il Maggio Fiorentino ed il Petruzzelli e fra il Teatro Regio e il Maggio Fiorentino e lo spettacolo presentato in Irlanda lo scorso anno, che è andato molto bene e credo proprio mi abbia dato quella visibilità a livello internazionale che mi ha permesso di ottenere la nomination all’Opera Awards».
Ceresa è anche librettista e come tale ha firmato La Ciociara, musicata da Marco Tutino e rappresentata lo scorso anno al teatro dell’opera di San Francisco.
Fra i prossimi impegni che lo attendono, la trasferta coreana di maggio, la Germania per portare in scena il Rigoletto e di nuovo Wexford, in ottobre, con la Maria de Rubens di Donizetti.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400