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PANDINO

Consiglio senza le opposizioni

Seduta anticipata per la serata sulla Grande guerra, la minoranza si ribella e diserta l'aula. Ma il sindaco Polig replica alle critiche: "Convocazione regolare"

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

15 Novembre 2015 - 09:59

Scontro politico in consiglio comunale

Il consiglio comunale di Pandino

PANDINO — Minoranze sull’Aventino per protesta venerdì 13 novembre in consiglio. Tra le motivazioni addotte dai due gruppi di opposizione il fatto che la seduta fosse stata convocata alle 19,30, invece che al canonico orario delle 21, anche per consentire ai membri di partecipare alla conferenza sulla Grande guerra dell’altra sera in castello. In aula è intervenuto per pochi minuti il solo capogruppo della lista di centro destra ‘Insieme’ Francesco Vanazzi il quale, dopo aver letto una mozione in cui ha motivato la decisione del suo gruppo di non prendere parte alla seduta, ha abbandonato l’aula. «Scoprire solo oggi (venerdì, Ndr) — ha spiegato — che l’insolito orario delle 19,30 è stato pensato per permettere ai consiglieri di partecipare ad una commemorazione della Grande Guerra ci sconcerta ancora di più: il vostro senso politico per le istituzioni che rappresentate è arbitrariamente anteposto o sottoposto a quello che a voi pare in quel momento, sicuramente non al corretto confronto politico che i temi del consiglio comunale meritano e devono avere. Questa seduta si riunisce per rimediare all’errore dalle opposizioni segnalato lo scorso consiglio e, di conseguenza, per evitare l’annullamento di una delibera di giunta: meno presunzione politica vi permetterebbe di ascoltarci e evitare queste figuracce, che poi ricadono sempre sulle tasse del cittadino contribuente». Francesca Sau e Federico Bondioli della lista ‘per Pandino’, avevano già comunicato nel pomeriggio la loro assenza: «La motivazione della serata sulla Grande Guerra ci lascia meravigliati. Una premessa: il consiglio era stato convocato per rimediare all’errore segnalato da noi il 13 ottobre scorso e, di conseguenza, per evitare l’annullamento di una delibera di giunta. In ogni caso l’ora in cui si è deciso di riunire il consiglio, proprio perché insolita, doveva essere condivisa in sede di riunione dei capigruppo e ciò non è stato fatto». Il sindaco Maria Luise Polig ha stigmatizzato le scelte delle opposizioni: «Le convocazioni sono state regolari, sia della conferenza dei capigruppo antecedente la seduta, sia del consiglio comunale. Le regole devono semplificare e non diventare strumenti che ingolfano la macchina amministrativa: il comportamento delle opposizioni sta diventando irresponsabile, ridicolo e capriccioso. Qualsiasi pretesto è buono per interrompere i lavori del consiglio comunale andando così ad appesantire il regolare svolgimento dell’attività democratica del paese». Sul caso del provvedimento ripresentato venerdì, Polig ha concluso: «La delibera che ripresentiamo oggi, nell’occasione del precedente consiglio mancava solo di un documento già pubblicato all’albo pretorio. Era stato un mero errore materiale degli uffici, ma si poteva superare. Invece ci hanno costretti a riconvocare il consiglio».

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