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RIVOLTA D'ADDA

Lotta al cancro da premio

Il cittadino dell'anno sarà Luigi Sala che da quando si è ammalato si è impegnato nel progetto 'My Everest', raccolta di fondi destinati alla ricerca

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

27 Dicembre 2014 - 11:00

Lotta al cancro da premio

Luigi Sala

RIVOLTA D’ADDA — Il titolo di rivoltano dell’anno, che il Comune istituirà per prima volta, andrà a Luigi Sala, 47enne del paese che sta lottando contro un cancro al pancreas, diagnosticato 20 mesi fa. E’ la proposta emersa nel corso del consiglio comunale dell’antivigilia di Natale e condivisa sia da maggioranza che da opposizione. Un modo per riconoscere l’impegno personale e pubblico di Sala che da alcuni mesi ha lanciato il progetto ‘My Everest’, iniziativa di raccolta fondi in favore della ricerca contro il tumore al pancreas che sta coinvolgendo rivoltani, ma non solo.

«Studieremo come formulare l’istituzione del premio — ha spiegato il sindaco Fabio Calvi rispondendo alla proposta del capogruppo di Rivolta delle idee Giacomo Melini — ben consapevoli che quanto sta facendo Sala sia un’iniziativa da sottolineare e valorizzare». In circolazione ci sono già le t-shirt per la raccolta fondi: per la verità vanno esaurite in pochi giorni e dunque ci si deve prenotare per tempo contattando lo stesso Sala sia su Facebook che personalmente. Chi volesse dare una mano lo può fare con un versamento sul conto corrente aperto alla banca Unicredit spa (Iban IT03U02008 09432 000101974276 con causale progetto My Everest), le donazioni sono deducibili.

«La scelta di questa raccolta fondi con il nome della vetta più alta del mondo non è casuale — racconta Sala — sono sempre stato appassionato di montagna, anche se non posso definirmi un alpinista. Negli ultimi due anni, nonostante la condizione fisica non fosse certo di piena forma, ho migliorato le mie prestazioni sulle vette alpine raggiungendo i 3.558 metri di altitudine».

L’idea di Sala è raccogliere 8.848 euro, cifra pari all’altezza in metri dell’Everest, per supportare la ricerca sul tumore al pancreas dell’ospedale San Raffaele di Milano. Per Sala il 2015 sarà un anno di sfide: «Salire sempre più in alto — racconta — continuando a migliorare le mie prestazioni in montagna nonostante la malattia, e raccogliere un euro per ogni rivoltano (i residenti in paese sono poco più di 8.000) per dare una mano alla ricerca».

In questa battaglia che sprigiona voglia di vivere e entusiasmo contano molto anche i suoi racconti: immagini del proprio vissuto quotidiano che pubblica ogni 25 euro raccolti sul suo profilo facebook, riscuotendo unanime consenso anche nelle vesti di narratore.

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