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MONTODINE

Controlli sulle armi, sequestro e denuncia per detenzione illecita

Entro il 4 maggio 2015 chi detiene armi deve presentare il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

19 Dicembre 2014 - 16:02

Controlli sulle armi, sequestro e denuncia per detenzione illecita

Le armi sequestrate a Montodine

CREMA - Entro il 4 maggio 2015 chi detiene armi deve presentare il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione; in pratica lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto, previsto dall'art. 35 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Lo stabilisce il decreto legislativo n. 121 del 29 settembre 2013, entrato in vigore il 5 novembre, che ha introdotto diverse novità in tema di controlli per l'acquisizione e la detenzione di armi (bianche, da sparo o da fuoco).

 

La certificazione dovrà attestare che il richiedente non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere ovvero non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti e psicotrope oppure abusare di alcol. Il certificato medico in questione è rilasciato dal medico provinciale o dall'ufficiale sanitario (attualmente Asl) o da un medico militare. Sono esentati dall'obbligo di presentazione coloro che nei sei anni antecedenti l'entrata in vigore del decreto, abbiano già consegnato il certificato al momento della richiesta di una licenza di porto d'armi o di un nulla osta all'acquisto di armi. Il tale contesto ed al fine di verificare la regolare detenzione delle armi, i carabinieri delle dipendenti stazioni di questo Comando Compagnia hanno intensificato nelle ultime settimane i controlli amministrativi sui detentori di armi.

 

Nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre i carabinieri della stazione di Montodine hanno proceduto al controllo delle armi detenute da un 55enne di Moscazzano, operaio, accertando che lo stesso deteneva due fucili intestati al fratello 46enne che seppur residente nel medesimo Comune non aveva mai provveduto a denunciarne la cessione al congiunto. Oltre a ciò veniva rinvenuta una carabina ad aria compressa marca diana che non era mai stata denunciata. Alla luce di tale accertamento, entrambi i fratelli sono stati deferiti, chi per detenzione abusiva di armi e chi per omessa denuncia. Tutte le armi sia regolarmente che non detenute (nove) sono state sottoposte a sequestro con la richiesta di confisca all’Autorità giudiziaria ed alla Prefettura di Cremona.

 

Le persone che entro la data di scadenza non avranno provveduto a consegnare il certificato agli uffici di Polizia o Carabinieri che avevano ricevuto le denunce di detenzione, riceveranno una diffida per la presentazione del certificato stesso. Se nei successivi 30 giorni la certificazione non sarà presentata, sarà avviato il procedimento finalizzato al divieto di detenzione. Il richiedente, sottoponendosi agli accertamenti, è tenuto a presentare un certificato anamnestico, rilasciato dal medico di fiducia, di data non anteriore a tre mesi. Il medico accertatore potrà richiedere, ove ritenuto necessario, ulteriori specifici esami o visite specialistiche, che saranno effettuati presso strutture pubbliche.

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Commenti all'articolo

  • themitch

    20 Dicembre 2014 - 07:51

    Intanto gli albanesi girano con armi da guerra legalmente non denunciate.

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