L'ANALISI
18 Novembre 2014 - 19:21
CREMA - Un salto in avanti di sei mesi con l’azienda ospedale di Crema che entra ufficialmente da pioniera nella nuova era digitale promossa dalla Regione. Il presidio cremasco è stato scelto come primo ospedale della Lombardia per sperimentare la fatturazione elettronica. Si tratta di un obbligo di legge a livello nazionale, ma solo dalla primavera prossima. A Crema, invece, il servizio è già stato attivato lunedì. Seguiranno a breve altre aziende pilota, a cominciare da Lodi. Il risultato più apprezzabile di questa innovazione, definita con enfasi dai protagonisti «una svolta epocale», riguarda le tasche dei fornitori. Chi aderirà a questo sistema digitale di emissione delle fatture, verrà pagato entro 30 giorni dall’ospedale e addirittura in 15 se il committente è la Regione. Rispetto ad aziende pubbliche che impiegano anche due anni, indubbiamente un bel risultato che, come ha sottolineato il direttore generale dell’azienda Luigi Ablondi «può aiutarci a strappare prezzi più favorevoli». Per dare un’idea della portata economica dell’innovazione, il solo nosocomio cittadino, assicurerà un pagamento in tempi rapidissimi di 17.000 fatture all’anno per complessivi 1.500 fornitori (molti dei quali sono cremaschi) e un valore globale di 52milioni di euro.
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