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Padri cappuccini.Visitabili in via Brescia.

Il presepio dei frati e la mostra multietnica

Betty Faustinelli

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04 Gennaio 2015 - 10:45

Il presepio dei frati e la mostra multietnica

Cremona - Chiesa dei Padri cappuccini

Presepio visitabile fino alla fine di gennaio

Mostra multietnica di piccoli presepi aperta fino a domenica 11

Si rinnova, nella chiesa dei Padri cappuccini di via Brescia la tradizione del presepe, che trae origine da San Francesco d’Assi si. Quel presepe che, come ha detto a pochi giorni dal Natale il papa Francesco, tocca «il cuore di tutti, anche di coloro che non credono» perché parla «di fraternità, di intimità e di amicizia, chiamando gli uomini del nostro tempo a riscoprire la bellezza della semplicità, della condivisione e della solidarietà».
Come ogni anno la rappresentazione della Natività, realizzata da studenti del Liceo artistico ‘Munari’ e da volontari (anche del Nuovo gruppo artistico ‘Il Cascinetto’), con la guida operativa di padre Gianfranco Gatti e la consulenza del professor Marco Serfogli, sarà visitabile fino alla fine di gennaio.Quest’anno, nel salone a fianco della chiesa, è stata poi allestita una mostra di piccoli presepi (aperta fino a domenica 11), curata dal Centro missionario cappuccino di Milano, con opere da varie parti del mondo, testimonianze di come culture diverse interpretano il mistero del Natale. Il presepe principale è introdotto da una cornice che riprende la facciata del tempio di Petra, in Giordania, scavato nella roccia.
All’interno della cornice sono riprodotti cinque affreschi tratti dal ciclo pittorico di Boccaccio Boccaccino, dedicato alla vita della Vergine Maria, e collocato nella navata centrale del nostro Duomo. La parte interna del presepe è stata pensata in stile mediorientale palestinese perimmaginare ericostruire l’ambiente in cui Gesù è nato e vissuto, utilizzando immagini di siti archeologici.
La peculiarità di quest’anno è lo sfondo che si apre su una baia con lungomare desertico. Il primo piano intende invece rendere omaggio alla cultura e alla civiltà contadina cremonese attraverso la ricostruzione di alcuni antichi attrezzi utilizzati per il lavoro nei campi. Alla loro realizzazione hanno collaborato Aldo Pennino,Annamaria Agazzicon Youssef,Beatrice Parrain, Claudio Casarini, Daniele Billa, Franca Carpini, Giovanni Riccobono, Giusi Carruba, Katia Gobbi, Luca Pedretti, Luciano Mattarozzi, Marco Volpari, Marilena Parri, Marino Verrecchia, Mario Pedrini, Maristella Marazia, Massimo Malaggi, Maurizio Ghisolfi, Maurizio Ponzoni, Pietro Arcaini, Rosario Ferrari, Santino Braga, Walter Ferrari. Accompagna la visita e la preghiera la colonna sonora del recente cd «Padre eterno», opera per coro e orchestra di Isabella Giordano e Giorgio Pastorelli. Corredano la rappresentazione alcuni testi: il racconto delle anfore scritto per i bambini da Ro - sella Galetti; un brano tratto dal capitolo 11 del profeta I sai a, intensa e immaginifica descrizione di un mondo in pace recato dal ‘germoglio di I es se ’, e un altro dalla IV Egloga del poeta latino V i rg i li o, simboleggiante l’at - tesa, anche fra i pagani del I secolo, del «bambino che ora nasce» e della sua «età dell’oro».(g.g.)

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