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Fecondazione in vitro, il salvataggio del rinoceronte bianco passa da Cremona

Nel tentativo sarà coinvolta anche Avantea di Cesare Galli

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

20 Marzo 2018 - 17:34

Fecondazione in vitro, il salvataggio del rinoceronte bianco passa da Cremona

CREMONA - Fecondazione in vitro e madre surrogata per salvare la specie del rinoceronte bianco settentrionale, del quale rimangono al mondo soltanto due esemplari, due femmine, in una riserva del Kenya. È il tentativo nel quale sarà coinvolta anche Avantea di Cremona - guidata dallo scienziato Cesare Galli - insieme all’istituto IZW di Berlino e al Kenya Wildlife Service. Lo riferisce la ong animalista Wild Aid sul suo sito.

L’ultimo rinoceronte bianco settentrionale maschio, di nome Sudan, rimasto al mondo è morto proprio lunedì 19 marzo all’età di 45 anni. L'animale è stato soppresso dopo che un team di veterinari ha constatato un notevole peggioramento delle sue condizioni di salute. Il rinoceronte bianco settentrionale è stato sterminato dai bracconieri fra gli anni Settanta e Ottanta nell’Africa centrale, fra Uganda, Repubblica Centrafricana, Sudan, Ciad e Repubblica Democratica del Congo.

L’intervento di Avantea, mai provato sui rinoceronti, prevede il prelievo di ovuli dalle due femmine sopravvissute, la fecondazioni di questi con lo sperma congelato e l’impianto degli ovuli fecondati in 'madri surrogate'. Queste sono femmine di rinoceronte bianco meridionale, una specie simile che vive in Sudafrica e della quale sono rimasti circa 20.000 esemplari.

Per finanziare l’operazione è stata lanciata una raccolta di fondi da Ol Pejeta e dallo zoo di Dvur Kralové.

 

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