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Lettere al Direttore del 7 Maggio

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

09 Maggio 2018 - 07:00

Lettere al Direttore del 7 Maggio

Falchi antipiccione
Solo un intervento scenografico
Signor direttore,
ho letto dell’intervento anticolombi compiuto nel cimitero di Cremona e lo trovo più scenografico che altro. A parte che da sempre per allontanare i piccioni si fa uso di nastri puntuti che hanno dato sempre buoni risultati, ora mi chiedo: come sono stati alimentati questi falchi? Col mangime secco? 0 hanno ricevuto una speciale educazione incruenta che si limita a spaventare la preda e nulla più. E allora perché al rapace più giovane è stato dato come premio un pezzettino di carne rossa? Io ho sempre visto in azione questi rapaci gettarsi sulla preda e atterrarla. Sta poi all’addestratore toglierla dagli artigli prima che la sbrani, sostituendola come premio con un boccone di carne. Ma si vede che qui ci troviamo di fronte ad una razza speciale. Un’ultima cosa; qui al cimitero di Casalmaggiore di piccioni se ne vedono pochi. C’è invece un’altra specie di volatile; la tortora che pare conoscere le persone perché, col suo strano verso gutturale, sembra che le chiami per nome. Ad ogni modo mi auguro che questo esperimento dia i risultati sperati.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Consulta degli studenti
Fanno già politica con la P minuscola
Egregio direttore,
ho letto dal vostro quotidiano che c’è stata la Consulta plenaria degli studenti e hanno deciso tra le altre cose di ripulire... Ma dove vivono questi studenti? Basterebbe facessero quotidianamente la differenziata nel proprio istituto, invece nei cestini delle classi c’è di tutto: carta, plastica, lattine... E nei bidoncini della differenziata nei corridoi anche. Per stimolare la differenziata negli Istituti Superiori, l’azienda di servizi che si occupa della raccolta rifiuti dovrebbe pubblicare la percentuale di differenziata che rileva dalla raccolta rifiuti nelle scuole. Provate ad intervistare alcuni collaboratori scolastici in merito alla raccolta differenziata, fate una verifica voi stessi... comunque si deve ‘perdere’ tempo scolastico per censire le piste ciclabili e rifiuti degli altri non i propri.
presariog@libero.it

Nel M5S lotta di potere
Di Maio è solo un fante di coppe
Signor direttore,
ho accolto con molto piacere le dimissione di Gabriele Beccari ed Elia Sciacca dal M5s, anche se sono state date un po’ in ritardo. Ho avuto con loro uno scambio di idee tempo fa, idee negative per me mentre erano allora positive per loro: pensavano di fare breccia nel movimento politico nel quale inizialmente hanno confluito tanti delusi della destra e della sinistra, convinti di trovare terreno fertile. Attualmente nel M5s è in atto un conflitto viscerale che prima o poi sarebbe accaduto: stanno cercando di portarsi via l’osso di bocca l’uno con l’altro, i1 tutto legato all’arrivismo personale per acquisire qualche posto di potere della politica. È inutile fare i paladini della politica continuando a sparare sciocchezze. A breve usciranno allo scoperto dimostrando di essere degli illusionisti su ciò che dicono e ciò che fanno! Il M5s ha raccolto molti voti di protesta, hanno raccolto la maggior parte dei voti al Sud dove la politica ha creato un sistema clientelare molto diffuso. Tali elettori sono stati illusi da quel fante di coppe di Di Maio che in campagna elettorale ha promesso il reddito di cittadinanza e il giorno successivo alle elezioni si sono recati di corsa agli uffici preposti a chiedere la modulistica per fare richiesta del reddito di cittadinanza. Da questo comportamento si può dedurre che fauna elettorale ha conquistato il M5s.
Gli elettori sono confusi. In caso di nuove elezioni ritornino a votare con coscienza e non buttino i loro voti nella spazzatura ma diano il voto a chi fa politica seriamente. (...)
Franco Nico Ranzenigo
(segretario movimento politico Patrioti d’Italia)

Complimenti!
Suzzara ha dedicato una via a Bartali
Signor direttore,
ci scommetterei: Gino Bartali, per gli amici ‘Ginettaccio’, per via del suo amabile schermirsi per non far sapere di aver salvato circa 800 ebrei, non credo abbia particolarmente gradito l’attenzione della Stella di David (ah, Betsabea, Betsabea!). E sono invece convinto che gli abbia fatto molto piacere che Suzzara (Mantova) gli abbia dedicato, senza superflui salamelecchi, una via.
Amministrazione di Suzzara, complimenti!
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Polemica a Castelverde
Due precisazioni per la sindaca Locci
Signor direttore,
nella lettera pubblicata giovedì 3 maggio il sindaco di Castelverde Graziella Locci, rispondendo alle critiche degli ex consiglieri Paolo Pompini e Ivano Dolara, apparse su questa rubrica domenica 29 aprile, mi chiama direttamente in causa in merito all’articolo del 28 marzo sulla scelta del consigliere comunale Giada Bruschi di abbandonare polemicamente la maggioranza costituendo un nuovo gruppo di opposizione.
Per amore di verità e correttezza desidero fare due puntualizzazioni.
La prima: la sindaca – di sua iniziativa – dopo aver risposto in modo esauriente alle domande che per scrivere il pezzo le ho formulato al telefono, mi ha inviato due mail per chiarire meglio le sue considerazioni, ben sapendo, perché gliel’ho detto chiaramente, che avrei comunque tenuto conto dei suoi precedenti riscontri verbali, visto che non sono l’uomo dei ‘copia e incolla’.
La seconda: nella missiva di giovedì Graziella Locci fa passare in qualche modo il messaggio che io, in modo del tutto arbitrario, le avrei messo in bocca la seguente dichiarazione che ha fatto infuriare Pompini e Dolara: «evidentemente desideravano un protagonismo che non gli è stato dato», dichiarazione che, lo ribadisco, mi è stata effettivamente rilasciata.
Se infatti avessi scritto falsità, il 28 marzo il sindaco Locci mi avrebbe chiamato per avere lumi o tirarmi le orecchie. Invece, senza che io lo richiedessi, proprio il 28 marzo alle 13,10, con evidente allusione al contenuto del pezzo, ho trovato su whatsapp il messaggio ‘Tutto ok’ , con tanto di pollice all’insu.
Posso capire che dopo la defezione di Giada Bruschi la maggioranza a Castelverde abbia qualche problema e che ci sia dunque la necessità politica di fare quadrato, ma questo non giustifica affatto la decisione di attribuire al sottoscritto colpe che non ha.
Luca Ugaglia
(Sesto ed Uniti)

Non serve combustibile
Ho creato una stufa veramente ecologica
Egregio direttore,
arrivo subito al punto. Dopo mesi di test sono riuscito a terminare un progetto che da anni mi ero promesso di portare a termine: realizzare una stufa veramente ecologica. Non necessita di nessun tipo di combustibile comperato altrove, per il suo funzionamento. Si autoproduce il combustibile di cui ha bisogno. E per questo è decisamente sicura. Non necessita di canna fumaria, non lascia nessun tipo di residuo, non lascia nessun tipo di odore. È in fase di brevetto. Ho già contatti con una nota azienda italiana che produce stufe a pellet che si è mostrata interessata.
Leonardo Zanchi
(Ripalta Arpina)


IL CASO
Scrivo questa lettera mentre piango, spero che il Comune mi dia una mano

Egregio direttore,
le scrivo questa lettera con le lacrime che bagnano questa pagina e con il cuore affranto dalla situazione di disagio familiare e sociale in cui ci troviamo!
Mi sono rivolta ai servizi sociali (signora...) nel 2017 in quanto avevo un ISE pari a zero quindi non potevo pagare le utenze! La signora, dopo un attento controllo della mia situazione, sia economica che famigliare in quanto ho un figlio disabile, mi ha chiesto tutte le copie delle bollette e mi ha promesso che il Comune ci avrebbe aiutato a pagarle!
Certa della sua promessa, oggi mi ritrovo senza gas in quanto l’azienda ha proceduto a chiudere l’utenza per morosità ! Ora con un figlio disabile e senza la possibilità di pagare le utenze del 2017 sono qui a scriverle chiedendo un suo aiuto nel sensibilizzare i Servizi sociali affinché intervengano tempestivamente a mantenere le promesse e metterci in condizione di poter vivere senza un ulteriore disaggio!
Certa che il suo senso civico, morale e la sua più abile capacità comunicativa possa ottenere più di quanto io povera mamma non sia riuscita a fare, colgo l’occasione di ringraziarla anticipatamente e spero in un suo sostegno.
M.T.
(Cremona)
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Difficile, signora, aggiungere altro alla sua lettera. Mi auguro - ma non ho dubbi in merito - che i Servizi sociali del Comune possano mettere mano alla sua situazione.

LA POLEMICA
La posizione di ‘mister’ Comandulli va chiarita
Egregio direttore,
è proprio vero che nel nostro ‘bel Paese’ vige la regola: ‘fatta la legge trovato l’inganno’! In data 8 marzo 2018, è apparso sul quotidiano da lei diretto, all’interno delle pagine sportive, un articolo che trattava delle dimissioni rassegnate dall’allenatore della Sestese Calcio, squadra militante nel girone J di seconda categoria, signor Davide Comandulli. In merito a detto fatto di cronaca sportiva, vengono però spontanee alcune domande e considerazioni. Ma andiamo con ordine. L’allenatore in questione si è classificato 64° al bando di ammissione al corso per l’abilitazione ad allenatori di base. Uefa B svoltosi a Cremona dal 26/9/2016 al 22/12/2016 ed affidato all’Aiac locale (Associazione italiana allenatori calcio).
Nonostante i posti riservati agli aspiranti mister fossero limitati a 40, l’ex allenatore della Sestese (64°) riusciva a prendervi parte grazie ad una richiesta del presidente del Comitato regionale della Lnd che - sulla scorta delle disposizioni previste dal comma 4 del bando di ammissione - aveva la possibilità di ordinare al settore tecnico di ammettere al corso, in soprannumero, un allievo a cui il Comitato regionale della Lnd avesse deliberato di affidare, al superamento del corso, la conduzione tecnica di una delle proprie rappresentative per la stagione sportiva in corso e per quella successiva (nel nostro caso stagioni 2016(2017 e 2017/2018). Ma attenzione: all’allievo abilitato allenatore, essendo stato ammesso al corso unicamente per i motivi sopra detti è vietata la possibilità di tesserarsi per una qualsiasi altra società calcistica (ad esempio la Sestese) se non dopo il decorso di due stagioni sportive, cosa che - nel caso di specie - non è stata assolutamente rispettata.
Anzi, per bypassare la normativa in parola, l’allenatore in questione - grazie alla complicità di molti - si è fatto tesserare dalla Sestese come dirigente/massaggiatore (vedere le distinte ufficiali di gioco), facendo risultare a tutti gli effetti quale mister della squadra (per la stagione sportiva 2017/2018) il signor Michele Ferri, in possesso di regolare deroga concessa dal comitato regionale Lombardo. In riferimento alla deroga in parola va però detto che il beneficiario (Ferri...) - proprio per questa eccezionale concessione fattagli - ha l’obbligo d’iscriversi al primo corso bandito nell’anno, cosa che non è stata assolutamente fatta essendo il corso per allenatori di base - Uefa B per l’anno 2017/2018 già stato indetto e alla chiusura delle domande il nome di Michele Ferri non compare tra quelli dei 94 candidati.
Ora, dopo che per oltre 20 partite il nostro (molto) allenatore e (poco) dirigente/massaggiatore Davide Comandulli ha dato indicazioni tecnico tattiche alla propria squadra, dapprima ha pensato bene di non andare più in panchina ma ‘limitarsi’ a guidare la Sestese da bordo campo e, poi, di dimettersi ufficialmente per ‘motivi personali’. Il sospetto è invece che qualcuno, capito di aver tollerato e/o concesso qualcosa di troppo, abbia ‘consigliato’ al buon Davide Comandulli di interrompere il rapporto con la Sestese Calcio nella speranza di tacitare la cosa prima che - come spesso accade - qualcun altro potesse farla arrivare alle orecchie della procura federale.
Fiduciosi si aspettano chiarimenti dal comitato di Cremona, dall’associazione allenatori e dal comitato regionale in modo da poter comprendere - una volta per tutte - le dinamiche di questa vicenda che, comunque ed in ogni caso, ha già costituito uno scomodo precedente per tutti i soggetti appena nominati.
C.G.
(Cremona)

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Commenti all'articolo

  • giuliobo

    15 Maggio 2018 - 13:15

    Le affermazioni "aria circostante" e "non necessita di combustibile esterno" cozzano tra di loro. Dunque ora sappiamo che ha perlomeno bisogno dell'aria circostante (quindi qualche cosa di "esterno"). L'aria è composta prevalentemente da azoto (circa l'80%) ed ossigeno (circa il 20%). Il primo è inerte il secondo è un comburente, manca sempre il combustibile che però non c'è per sua ammissione. Dunque viene sfruttato qualche altro principio, tipo l'espansione/compressione dell'aria che però ha bisogno di apporto esterno di energia (elettrica). In questo caso sarebbe fuorviante però parlare di "combustibile". Non vorrei quindi che, alla fin fine, lei ometta qualche particolare utile alla reale comprensione di tale "invenzione".

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  • lz.alfaguzzi

    09 Maggio 2018 - 18:40

    NON SERVE COMBUSTIBILE. Vorrei rispondere al lettore che ha voluto a suo modo manifestare perplessità al mio progetto. quando ho inviato la lettera, io ho scritto cosi che non necessita di combustibile esterno. vedi pellet legna gas in bombola o gas di città. Dato se lo ricava dal aria circostante tramite un processo al suo interno. E per questo non produce nessuna forma di residuo quale cenere o foligine immessa nel aria tramite la canna fumaria, di conseguenza è ECOLOGICA E DETTO CIO NON E INQUINANTE. - Zanchi Leonardo.

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