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Lettere al Direttore del 10 Aprile

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12 Aprile 2018 - 11:08

Lettere al Direttore del 10  aprile

Caso di bullismo denunciato
Bravo a non aver avuto vergogna
Egregio direttore,
attraverso il suo giornale, vorrei dire poche ma sincere parole al signor Antonio Sivalli, per avere avuto il coraggio di denunciare quello che ha sofferto da bambino. Bravo, bravo. Non ha avuto vergogna come molti altri, e come si vergognano le donne picchiate, a scrivere quello che è capitato loro e che è pura violenza. Da questa violenza vengono assolti, in assoluto, i genitori che invece sono i principali colpevoli. Lo posso dire a voce alta, i miei figli non hanno fatto i bulli. Perché? Forse perché ho insegnato che non si fa. I due più feroci bulli di uno dei miei figli erano figli di un funzionario pubblico. Lei ha sempre visto e sentito, però giudicava altri bambini e persone adulte con il suo lavoro. Scrivo questo per dirle di non contare molto sulle istituzioni: si faranno corsi, faranno incontri e altre riunioni, ma chi non ha provato non può capire. E loro, lei li conosce bene, loro ci sono e vincono sempre, perché sono come la peste. Lei caro signor Antonio conti su se stesso e cerchi di dimenticare, non è l’unico che sta ancora pagando per quanto le hanno fatto. Io le sono vicina, le auguro ogni bene, le mando, caro Antonio, un forte abbraccio e me lo faccia ripetere: lei è bravo, caro e coraggioso.
L. B.
(Cremona)
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Capisco la rabbia e la delusione per quanto capitato ai suoi figli, ma non posso condividere il giudizio tanto negativo sulle istituzioni: sono proprio la scuola e i servizi di assistenza sociale i primi presidi non solo contro il bullismo ma anche contro la violenza di genere e altri atti di prevaricazione che purtroppo dobbiamo registrare ad ogni livello sociale.

Salute e privacy valori ignorati
Avvelenati le menti e l’ambiente
Egregio direttore,
anche quest’anno, con l’arrivo della primavera, sono andato a casa dove abitava mia zia, sperando di trovare, sotto il portico, dove avevano fatto il nido, le rondini. Speranza anche quest’anno andata delusa. I nidi sono ormai vuoti da quattro anni! Mi fermo e penso a quando nel cortile c’erano i maggiolini ed alla sera le lucciole. Amici scomparsi pure loro da anni. Ora però siamo in una nuova era: abbiamo Facebook, il popolo dei social, Cambridge Analytica. L’uomo ha anche avvelenato l’ambiente, con il taglio degli alberi, con il veleno delle pm 10 e dell’No2 nell’aria, con l’interramento dei rifiuti tossici e speciali, con una cementificazione spropositata, con l’occupazione continua del suolo (è la Lombardia è la regione italiana a detenere questo record negativo), e così facendo abbiamo avvelenato la mente e l’ambiente. Dovremmo avere ancora degli ideali e perseguirli per la tutela della nostra privacy e per la nostra salute contro i poteri forti e gli interessi economici! Tornerebbero sicuramente le rondini a primavera!
Angelo Guerci
(Crema)


Al parco oglio sud
Mi hanno indicato procedure sbagliate
Signor direttore,
ho inviato questa lettera al difensore civico avvocatessa Maria Luisa D’Ambrosio di Cremona. «Gentilissima, mi permetto di sottoporle un caso personale che però riguarda la procedura del procedimento nella pubblica amministrazione da parte di aziende, istituzioni ed enti che beneficiano di risorse economiche provenienti dalla cassa comune dei cittadini. Nei fatti è avvenuto che per l’adozione di una determinata pratica agricola (spandimento reflui organici di natura suina in territorio golenale in comune di Drizzona) lo scrivente nel mese di febbraio si è recato presso la direzione del parco Oglio Sud con l’intento di chiedere ragguagli circa la regolare procedura da adottare. Un addetto del parco, figura non dirigenziale, rispondeva che nelle golene del parco lo spandimento dei reflui è consentito solo nelle golene arginate o meglio definite chiuse. Inoltre ripeteva una specie di leggenda metropolitane per la quale l’unica sostanza organica da potersi spargere in golena è il letame maturo che organicamente si definisce terricciato. In seguito le informazione ottenute venivano verificate, trovando risposte completamente diverse che conseguentemente venivano poi condensate in uno scritto datato 11 marzo 2018 inviato alla direzione parco Oglio Sud a mezzo dello strumento elettronico, così come indicato dai soloni governativi appartenenti a tutte le colorazioni politiche. La direzione del parco, con lo stesso mezzo, forniva solamente comunicazioni allo scrivente di aver ricevuto il documento con allegata documentazione fotografica. Dalla data dell’11 marzo nulla è stato ricevuto di quanto richiesto e pertanto si pensa che la direzione parco intenda ricorrere alla inveterata furbesca pratica del silenzio/rifiuto. La lettura del documento allegato fornisce la dimensione delle argomentazioni ma le lacune del parco e il prolungato silenzio non possono inficiare il diritto dovere dei cittadini ad ottenere una circostanziata risposta. Per le ragioni sopra esposte, chiedo sia esaminata la possibilità di un intervento anche se (occorre dirlo) similari questioni trascorse hanno fatto ritenere che l’ufficio del difensore civico non sia sempre di garanzia ed in particolare super partes. Tuttavia con rinnovata fiducia si chiede di poter conoscere almeno i motivi dell’immotivato silenzio da parte di un Consorzio parco che nel novero complesso dell'ecologia lombarda non detiene un posto di preminente importanza».
Dante Benelli
(Castelfranco d’Oglio)


Palestinesi massacrati
Il mondo condanni il governo di Israele
Egregio direttore, il circolo ‘Hilda Guevara’ di Cremona dell’Associazione Italia/Cuba fa sua la lettera del Nazionale rivolta all’Ambasciata della Palestina ed esprime la più ferma condanna per il massacro contro il popolo palestinese avvenuto nei giorni scorsi e tutt’ora in atto, da parte dell’esercito israeliano. Nonostante le ripetute risoluzioni delle Nazioni Unite, Israele continua ad occupare illegalmente territori che sono giustamente rivendicati da parte palestinese. La violenza con cui l’esercito israeliano ha attaccato una pacifica manifestazione, che per altro si svolge ogni anno: La Giornata della terra dal 1976, dimostra ancora una volta la tracotanza del governo Netanyahu in netto disprezzo della legalità internazionale e dei diritti umani. Questa politica ha la base nel sostegno da parte degli Stati Uniti e di altre nazioni, sopratutto europee. La nostra associazione, durante il suo recente congresso nazionale, ha ribadito con forza il proprio totale sostegno alla causa palestinese e la più netta condanna dello Stato di Israele che da 26 anni appoggia gli Stati Uniti nelle votazioni dell’Assemblea generale dell’Onu contro il blocco a Cuba, votazione che ottiene la più ampia condanna da parte di tutte le altre nazioni mondiali. Di fronte a quest’ultima strage di innocenti si chiede infine alle istituzioni nazionali ed europee di condannare senza mezzi termini la politica di guerra e di apartheid di Netanyahu e di intervenire nelle sedi opportune per fermare le violenze e gli abusi. Libertà e giustizia per il popolo palestinese
Pierfranco Sarzi
(per il circolo Hilda Guevara, Cremona)


Commedia all’italiana
M5s come tutti gli altri La base è tagliata fuori
Egregio direttore,
la telenovela sul nuovo governo sta raggiungendo toni da commedia all’italiana, i 5 stelle hanno inventato il contratto alla tedesca o meglio alla partenopea, un contratto di diritto privato che cozza contro la prassi costituzionale, e legislativa per nascondere i tanto odiati inciuci che per anni i 5 Stelle hanno demonizzato, adesso firmarlo con la destra o con la sinistra non importa, tutto fa brodo, va tutto bene madama la marchesa, firmare un contratto che avrà valore nullo, comprendente un accordo su una decina di punti mediati tra i vari programmi elettorali (il classico minestrone) in cambio di qualche ministro e sottosegretario pur di ottenere l’agognata poltrona si venderebbe l’anima al diavolo. I 5 Stelle sono passati dall’uno vale uno, all’uno che decide tutto, vedi DiMaio con il suo vestitino sempre stirato in ordine, e dal sorriso smagliante che grazie al nuovo regolamento si è trasformato in un partito di destra dove si decide tutto dall’alto, e si scelgono i ministri all’esterno delle decine di migliaia di militanti e dei parlamentari stessi, tagliando fuori la base che per anni ha creduto nel rinnovamento ma che ora, forse comprenderà che i 5 Stelle sono uguali o forse peggio, dei partiti che hanno combattuto ideologicamente per anni parlando di onestà e di partecipazione dal basso, ma che nella realtà si sono trasformati in un partito dove il capo decide tutto.
Elia Sciacca
(Cremona)

LA POLEMICA
Quasi tre mesi per una vaccinazione: inaccettabile
Signor direttore,
il sottoscritto Roberto Rotondo, nato il 17 agosto 1970 a Messina, residente in via Giuseppe Garibaldi 18 a Casalmaggiore fa presente che in data 04 aprile 2018 alle ore 14,39 effettuato una telefonato all’ufficio Medicina e prevenzione -ufficio vaccini-, per prenotare la relativa vaccinazione di antitetanica poiché già scaduta. Il personale del predetto ufficio mi invitava ad presentarmi di persona per il 6 aprile 2018 presso i propri uffici dalle ore 14,00 alle ore 15,30. Lo scrivente alle ore 14.40 del predetto giorno si presentava presso i suddetti uffici convinto di effettuare la relativa vaccinazione di antitetanica, ma giunto in tale ufficio mi veniva comunicato che la vaccinazione la potevo effettuare in data 28 giugno 2018 alle ore 12,00. Chiedo al direttore sanitario se per effettuare una vaccinazione si deve aspettare quasi 3 mesi, a parere dello scrivente tale attesa non è accettabile per una semplice puntura. Mi auguro che verrà snellita questa vergognosa burocrazia.
Roberto Rotondo
(Casalmaggiore)

IL CASO
CREMONA ABBANDONA I MOLTI TURISTI CHE VENGONO E CI PORTANO DENARO
Signor direttore,

oggi pomeriggio ero in centro e alcuni turisti mi hanno chiesto dove potevano trovare dei gadget o souvenir di Cremona. Di solito li trovi nelle tabaccherie ma la domenica sono chiuse per cui mi hanno trovato impreparato e salvo indicare il negozio di fianco al duomo dove ci sono i presepi non sapevo indicare altro luogo che fosse aperto.
A questo punto pensando alle mie girate dove i negozi di souvenir nelle varie località dove sono stato ne trovavo a iosa, bastava solo girare lo sguardo. Non è che a Cremona questa sia una grave mancanza da colmare al più presto visto che con i turisti (e ne stanno venendo parecchi) è una fonte di introiti non indifferente?
Gi Pietro
(Cremona)

Signor direttore,
il giorno di Pasquetta, passeggiando per la città, mi sono resa conto di quanto sia poco accogliente per i turisti che arrivando con il treno si trovano praticamente abbandonati, senza punti di informazione né di ristoro. Quel giorno c’erano veramente tante famiglie giunte per visitare la nostra bella città ma, praticamente, hanno trovato quasi tutto chiuso compresi i bar. Durante la mia passeggiata mi sono imbattuta in una locandina che ricordava il funerale di Mondonico con il pensiero ho fatto un salto temporale a quando nei lontani anni ottanta la città era in espansione, c’erano più di ottantamila abitanti e si prevedeva un aumento della popolazione, la Cremo era in A e l’economia era fiorente. E’ vero per tutta l’Italia, le cose si sono capovolte però Cremona l’ha pagata molto cara vedendo la quantità ormai enorme di attività commerciali cessate, la tristezza del centro storico composto quasi esclusivamente da occhi di vetrina impolverati e vuoti, ma la realtà più triste e non meno marginale è che Cremona è tagliata fuori dai principali punti di collegamento. Prova ne è il fatto che non abbiamo collegamenti ferroviari e i pochi che ci sono organizzati malissimo, vedi i pullman sostitutivi dei treni per Piacenza e il fatto che è mancato il collegamento per Brescia per circa tre settimane.
Abbiamo un sindaco giovane e sorridente non vorrei che quel sorriso alla fine del suo mandato sia solo di amarezza per il lavoro poco incisivo rispetto alla sua bella città.
Laura Balestreri
(Cremona)
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Cremona ha grandi potenzialità turistiche ma ancora non le sfrutta adeguatamente. Mi riferisco non solo ai periodi delle grandi manifestazioni, con decine di migliaia di arrivi, ma anche a tutti gli altri giorni. Il turista è un ‘bene’ da coccolare e fare sentire a proprio agio se si vuole innescare un circolo virtuoso. Dobbiamo imparare a farlo.

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