Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Lettere al Direttore del 3 Aprile

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

05 Aprile 2018 - 15:00

Lettere al Direttore del 3 Aprile

Felice convivenza?
Una vita prigioniero di me stesso
Egregio direttore,
quando penso che l’unica persona con la quale sono costretto a convivere tutta la vita sono io, mi sento prigioniero di uno sconosciuto.
Pietro Ferrari
(Cremona)


Prezzo del latte
L’Italia prenda esempio dalla Francia
Egregio direttore,
sono ormai alcuni anni che il costo di produzione di un litro di latte è superiore al prezzo che viene praticato alla stalla. Basti pensare che negli ultimi mesi le materie prime per l’alimentazione del bestiame (farina di soia, fieno, cereali ) sono aumentate del 25-30% mentre il prezzo del latte si è abbassato del 10%! Ora è intorno ai 0,35 centesimi.
Gli industriali si attaccano alla crisi del grana padano, ai cali di vendite nei supermercati, ad un mercato ondivago, e alla fine, dicono che in Italia si produce troppo latte.
Intanto dalla Francia arriva una notizia-bomba, il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron annuncia che d’ora in poi il prezzo del latte sarà determinato sulla base dei costi di produzione, e il merito di questa decisione è dovuto alle organizzazioni sindacali e produttrici di latte francese che, in collaborazione con i colleghi tedeschi, hanno commissionato uno studio presso l’EMB (European milk board) un istituto che riunisce 20 associazioni di produttori di latte in 15 Paesi europei, i cui risultati, pubblicati in questi giorni, sono inequivocabili. È stato accertato che in Francia, i costi di produzione di un litro di latte alla stalla è di almeno 45,14 centesimi! Questo succede in un Paese dove negli ultimi 10 anni il prezzo medio è stato di poco superiore ai 30 centesimi.
Mi auguro che il nuovo Presidente del Consiglio che andrà ad insediarsi a breve prenda in considerazione questi dati e incarichi un Ministro del Mipaaf consapevole e competente in grado di prendere decisioni forti, e che sia anche un punto di riferimento per i presidenti di cooperative e per i sindacati del settore quando si dovranno affrontare negoziati e trattative sul nuovo prezzo con gli industriali.
Filippo Boffelli
(Codogno)


Non aprite certe mail
Attenti alla truffa del falso rimborso Tim
Signor direttore,
continua la truffa del falso rimborso Tim che è diventato un vero e proprio tormentone sulle nostre email anche se tanti, troppi continuano ancora a cadere nella rete di hacker e truffatori telematici. Il modo migliore per difendersi è prestare la massima attenzione nel controllo e nell’apertura dei messaggi di posta elettronica che riceviamo sui nostri account. A confermare questa necessità anche la polizia postale tramite un nuovo post sulla pagina Facebook ‘Commissariato di PS On Line – Italia’ nel quale ha pubblicato l’invito - con tanto di screenshot del falso ‘Rimborso Riferimento A8005W’ - a fare ‘attenzione ai falsi rimborsi Tim: sta circolando una falsa email di Tim nella quale ti informa di aver pagato due volte la stessa bolletta e ti invita a compilare un allegato per richiedere il rimborso. Tutto falso non aprire mai il link dell’e-mail’. È questo l’eloquente testo dell’allerta della polizia postale.
Il fatto che si ripeta con questa frequenza questo tipo di truffa dimostra che noi utenti siamo ancora troppo poco accorti e molti continuano a cascarci allettati dalla possibilità di ottenere un rimborso in denaro che si celerebbe dietro l’utilizzo indebito del logo di Tim. Nulla di tutto ciò, però può accadere perché le compagnie telefoniche non utilizzano mai questo tipo di canali, se non espressamente richiesto dagli utenti, per comunicare eventuali accrediti. Ma le soluzioni sono semplici: è sufficiente non rispondere mai a questi messaggi truffaldini e quindi non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, cestinare il messaggio, ed evitare di cliccare sui link riportati.
Giovanni D’Agata
(Sportello dei Diritti)


Troppe strutture a rischio
Anziani e minori maltrattati: ora basta
Egregio direttore,
francamente, e sono sincero, quando ascolto notizie relative al maltrattamento di anziani nelle case di riposo mi viene una rabbia infinita che sfogherei volentieri contro operatori (diplomati?, specializzati?) socio sanitari o equiparati che compiono nefandezze inimmaginabili!
Sono eventi efferati, basti ricordare solo gli ultimi casi di Correggio, Ravenna e Oristano, ma purtroppo e certamente non i soli. Oramai sono diventati troppi gli episodi di maltrattamenti per botte, insulti, botte, calci, pugni, schiaffi, lesioni ed escoriazioni... tutto ciò per quanto visibile sulla persona, ma non è dato sapere con certezza, quante e sicuramente innumerevoli volte gli anziani subiscono continuamente, umiliazioni e insulti verbali!
Vogliamo invece parlare di quanto accade contro i minori negli asili nido? Leggasi Pordenone, Grosseto, Vercelli e Milano: solo alcuni casi di tanti casi che magari non vengono segnalati.
Una vera e propria ignominia. In entrambi i casi, anziani e minori, non vi è nessuna tutela, in alcuni Istituti, ove dovrebbe vigilare un Assistente Sociale, nessuno si è mosso e/o ha denunciato, sono sempre e solo intervenuti i genitori e i famigliari!
Viene da chiedersi come mai se per qualifiche anche meno impegnative gli operatori debbono sostenere test, controlli psicologici per accertare la loro capacità, non solo di sopportare l’impegno fisico, ma anche lo stress mentale e psicologico ai quali possono essere sottoposti al verificarsi di momenti ‘difficili’, sia dell’ospite per vari motivi sanitari sia nei casi di minori ove si manifestano abbastanza frequentemente minori con anche disturbi comportamentali.
Dovrebbe essere chiaro ed evidente per tutti, dall’ultima persona addetta sino al Dirigente sia esso Sanitario e/o scolastico, che tutto il personale, in simili ambienti debba essere non solo altamente qualificato, ma costantemente monitorato e controllato per verificarne la capacità costante di poter affrontare problematiche a tutti i livelli!
Così non è e dispiace dirlo, anche perché abbiamo troppe Asl e troppi ministri oltre che indifferenti anche ignoranti e non sufficientemente preparati. Forse ne ha qualche colpa anche la signora Lorenzin che ha sempre tagliato finanziamenti e personale, forse ne ha colpa il ministro della Giustizia troppo impegnato con le problematiche degli extracomunitari piuttosto che degli Italiani!
Troppe veramente troppe colpe e tanta, tantissima indifferenza, un altro modo di essere razzisti al contrario! (...)
Ivan Lori Davò
(Spinadesco)

IL CASO
Sono stanco delle statistiche, la povertà è una cosa reale
che si tocca con mano anche a pochi passi da casa nostra

Caro direttore,
come si può ancora nel 2018 assistere a queste scene. Si continuano a fare statistiche sui disagi delle famiglie e riguardo la povertà e la fame indubbiamente c’è di peggio ancora negli altri Paesi del pianeta dove si muore per mancanza di cibo e credo che non si possono nutrire gli affamati con delle statistiche. Poi abbiamo gli estremi opposti dove ogni quattro secondi, due persone muoiono nel mondo. Uno di fame, un altro di obesità.
E nella foto abbiamo un esempio di ciò che succede oggi.
Il benessere non è per tutti purtroppo... Se gli investimenti nelle banche calano un po’ è una tragedia. Come si fa? Ci chiediamo. Ma se muoiono di fame le persone, se non hanno da mangiare, se non hanno salute, non fa niente... fa parte del percorso della vita...
Salvo Liuzzi
(Cremona)
-----------------------------------
La fotografia che allega alla lettera e che pubblico volentieri dopo aver reso irriconoscibile il soggetto è l’occasione per fare una riflessione certamente non nuova ma più che mai attuale. Sempre con maggior frequenza siamo portati a parlare di povertà snocciolando dati statistici e inevitabilmente corriamo il rischio di dimenticare l’ovvio, ovvero che la povertà è una cosa reale che ‘abita’ le nostre città, i nostri quartieri.

LA LETTERA
CAVA&SESTO VOLLEY, GRANDE IMPRESA!

Gentile direttore,
otto ragazze della squadra under 14 Femminile Cava&Sesto Volley hanno compiuto un’impresa sportiva incredibile!
Domenica 25 marzo hanno vinto il campionato territoriale Cremona-Lodi. Le ragazze sono riuscite a vincere tutte le partite della stagione 2017-18, grazie a valori che hanno condiviso quotidianamente: amicizia, rispetto, impegno, voglia di imparare e di superare i propri limiti.
Grazie agli allenamenti condotti da coach Andrea, le ragazze sono cresciute in modo esponenziale sia dal punto di vista tecnico che umano. Che fortuna essere seguite ed accompagnate da un bravo allenatore-educatore! Grazie a Monica, dirigente accompagnatore, che ha organizzato con grande impegno e precisione tutti gli impegni delle nostre ragazze.
Grazie a Paolo Corbani, punto di riferimento indispensabile per coach Andrea e tutte le pallavoliste. Grazie alla società per aver creato le condizioni migliori perché si verificasse questo bellissimo risultato sportivo-educativo.
Grazie a tutti i genitori che hanno supportato le ragazze con grande entusiasmo e correttezza. Infine grazie a Matilde, Chiara, Alessia, Sara, Giulia R., Giulia M., Alessandra, Valentina vere protagoniste di una storia sportiva che vorrei non finisse mai...
Gianluca Aleo
(Un papà - Castelverde)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi