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Lettere al Direttore del 1 Aprile

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

03 Aprile 2018 - 16:27

Lettere al Direttore del 18 Marzo

Il pesco fiorito
Oggi i germogli cantano a festa
Caro direttore,
Il Pesco fiorito.
Oggi ti guardo e ricordo quand'eri spoglio e triste. Era un inverno di freddo rigido, ma io, guardandoti, pensai e dissi: rifiorirai. Vedrai!
E così fu!
Oggi i tuoi germogli cantano a festa. E' primavera!
Il sole, tiepido al mattino, ti riscalda di giorno ed un leggero alito di vento ti accarezza come una mano di mamma accarezza i biondi capelli di un bambino.
arch.lobuglio@libero.it


Giornate Fai di primavera
Grazie ai volontari e alla Protezione civile
Signor direttore,
a qualche giorno dalle XXVI Giornate FaI di Primavera, a nome mio e di tutta la delegazione di Cremona desidero ringraziare pubblicamente tutti i volontari della Protezione civile che hanno reso possibile l’evento collaborando all’organizzazione e garantendo sicurezza ai visitatori.
Coordinati dal sig. Fabio Rapuzzi, i volontari del Circolo Atlante con Eridanus, Nore e Padus con professionalità, pazienza e disponibilità, hanno permesso a tutti noi di lavorare al meglio durante l’apertura dei beni.
Manuela Galli
(Capo Delegazione FAI di Cremona)


Lo smalto dei denti
Serie basi scientifiche nelle indicazioni Andi
Gentile direttore,
in riferimento alla lettera del signor Bandioli desideriamo evidenziare come la comunicazione apparsa su queste colonne a firma del dottor Marco Zanesi, presidente Andi Cremona, a seguito della lettera del signor Zecchini, sia stata redatta su precise basi scientifiche, che trovano fondamento nelle raccomandazioni cliniche in odontostomatologia sviluppate dal ministero della salute e nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Ribadiamo ancora una volta il concetto già espresso dal presidente Zanesi, tenendoci a debita distanza da qualsiasi riferimento commerciale, dal momento che l’interesse di Andi è chiarire quale metodo sia più indicato per rafforzare lo smalto dei denti: l’applicazione topica del fluoro (ovvero tramite l’utilizzo domiciliare di dentifrici ricchi in fluoro o tramite l’applicazione professionale di gel fluorati) risulta essere la prima scelta nei pazienti in grado di controllare la deglutizione.
Le tecniche ed i presidi per la cura e la prevenzione della salute orale, al pari delle altre aree specialistiche della medicina, subiscono profondi mutamenti dettati dall’evolversi delle conoscenze: Andi Cremona consiglia, in generale, di attenersi alle raccomandazioni cliniche dei sopracitati organismi o di società scientifiche, dal momento che le ‘buone pratiche’, anche se utilizzate per tanti anni e pur non essendo nocive, possono risultare superate da più recenti ed innovativi protocolli.
ANDI Cremona
(l’Esecutivo Provinciale)


Minori romeni
Se maggiorenni rifugiati alle Camere
Caro direttore,
venti minori romeni trovano rifugio alla Caritas. Fossero stati anche il doppio ma «maggiori» di età ed in grado di votare, chissà quanti delle sinistre si sarebbero offerti di ammantarli di «rosse bandiere» per offrirne «rifugio» in Parlamento.
M.R.
(Cremona)


Cultura sanitaria
I malati coltivino altri interessi
Egregio direttore,
leggo un commento sulla morte di una ragazza malata di cancro: «Come si fa a sposare la retorica dello ‘scegli la vita’? Come consigliereste di restare positiva a una ragazza in equilibrio fragile su un precipizio di dolore?».
Beh, la positività in quanto stato psicologico non è retorica ed è ormai inventariato come dato scientifico inerente l’aspettativa terapeutica riguardante la guarigione. Inoltre l’altro dato che gli studiosi hanno recepito è che la negazione della malattia, o comunque ignorarla, favorisce la guarigione. Invece spesso i malati mettono al centro dell’attenzione il male, anche online, e diventano gladiatori, già, ma solo il tempo che rimane dalla diagnosi all’ultimo respiro. Sono scelte comprensibili, ma sbagliate. L’analisi del male, l’osservazione della patologia, l’esaltazione del «duello» con la malattia sono comportamenti da evitare. Le analisi le facciano i medici, mentre i malati si «concentrino per guarire» e coltivino «altri interessi», così da non dare peso e spazio alla malattia. L’idea del duello al contrario rafforza il male, lo amplifica, poichè consiste nel dargli forza ed ascolto. Non è facile e ne siamo tutti consapevoli, ma questa è la cultura sanitaria che deve prevalere.
Claudio Maffei
(Cremona)


Rincari
Ulteriore stangata sui libri di testo
Egregio direttore,
tutti inermi di fronte al caro-libri. Ai previsti rincari di luce, gas, benzina e pedaggi vari si aggiunge l’ulteriore stangata sui libri di testo. Si troverà chi possa ancora accusarci di immobilismo?
Andrea Castelli
(Cremona)


Una bella lirica
Il tempo passato non può risorgere
Signor direttore,
in questi giorni di Resurrezione, vorrei ricordare chi non può risorgere: è il tempo passato. Ecco una bella lirica di un poeta straniero, tradotta da Giovanni Pascoli: Il tempo che fu. Lo spettro di un morto che amai / è il tempo che fu. / La voce che più non udrai / la fede che non avrai più / l’amor che non spegnesi mai / è il tempo che fu. / Che sogni soavi le sere / del tempo che fu, / ma i dì, fosser duolo o piacere / gettavano un’ombra che tu / volevi vederlo cadere / quel tempo che fu. / Rimpianto e rimorso di adombra / quel tempo che fu: / è un morticino che all’ombra / tu vegli, ma quello che ami di più / non è che il ricordo, che l’ombra / del tempo che fu.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)


Altro che vergognarsi
Sono orgoglioso di essere italiano
Egregio direttore,
tante volte leggo (anche sulla Provincia di Cremona) per fatti avvenuti : mi vergogno di essere italiano. Gente che non merita risposta. Invece, io, sono orgoglioso di essere italiano (in qualsiasi situazione), difendo come posso il mio Paese. Piuttosto di vergognarci, lottiamo per le cose e cause giuste. Viva il mio Paese Italia !
Cesare Forte
(Oradea- Romania)


Avidità diffusa
Vogliono essere ricchi al cimitero?
Signor direttore
vedo spesso a occhio nudo persone , volare primeggiando con avidità interessata nei vari settori, da farmi pensare che stanno rincorrendo il primato di chi sarà il più ricco al cimitero. Saranno malati? O semplicemente Alati.
Pietro Ferrari
(Cremona)

IL CASO
ANZIANI E BIMBI MALTRATTATI E UMILIATI TROPPA INDIFFERENZA DA GOVERNI E ASL

Egregio direttore,
francamente, e sono sincero, quando ascolto simili notizie, mi viene una nausea ed una rabbia che sfocerebbe senza dubbio in un maltrattamento molto violento da parte dello scrivente contro operatori (diplomati? specializzati?) socio sanitari od equiparati che compiono nefandezze inimmaginabili!
Sono eventi efferati, basti ricordare solo per gli anziani i casi di Correggio, Ravenna ed Oristano, ultimi ma purtroppo e certamente non i soli, oramai sono diventati francamente troppi, il ripetersi di maltrattamenti per botte, insulti, calci, pugni, schiaffi, lesioni ed escoriazioni, tutto ciò per quanto visibile sulla persona, ma non è dato sapere con certezza quante e sicuramente innumerevoli volte gli anziani subiscono continuamente umiliazioni ed insulti verbali!
Vogliamo invece parlare di quanto accade contro i minori negli asili nido? Leggasi Pordenone, Grosseto, Vercelli e Milano alcuni casi, e parliamo solo, come per gli anziani, di punte di iceberg, cosa avviene ancora in luoghi meno conosciuti ed al momento non segnalati non è dato sapere, chissà quanti altri soffrono ancora, per colpe non loro e tutto ciò nella indifferenza totale del governo e dei ministri addetti ai lavori.
Una vera e propria ignominia, in entrambi i casi, anziani e minori, non vi è nessuna tutela, in alcuni istituti, ove dovrebbe vigilare un assistente sociale, nessuno si è mosso e/o ha denunciato, sono sempre e solo intervenuti i genitori ed i famigliari!
Un vero schifo, ma viene veramente da chiedersi: ma come mai se per qualifiche anche meno impegnative degli operatori, debbono sottostare a test, controlli psicologici per accertare la loro capacità, non solo di sopportare l’impegno fisico, ma anche lo stress mentale e psicologico ai quali possono essere sottoposti al verificarsi di momenti «difficili», sia dell’ospite per vari motivi sanitari sia nei casi di minori ove si manifestano abbastanza frequentemente minori con anche disturbi comportamentali.
Dovrebbe essere chiaro ed evidente per tutti, dall’ultima persona addetta sino al dirigente sia esso sanitario e/o scolastico, che tutto il personale in simili ambienti debba essere non solo altamente qualificato, ma costantemente monitorato e controllato per verificarne la capacità costante di poter affrontare problematiche a tutti i livelli! Così non è e dispiace dirlo, anche perché abbiamo troppe Asl e troppi ministri oltre che indifferenti anche ignoranti e non sufficientemente preparati, forse ne ha qualche colpa anche la signora Lorenzin che ha sempre tagliato finanziamenti e personale, forse ne ha colpa il ministro di Grazia e giustizia troppo impegnato con le problematiche degli extracomunitari piuttosto che degli italiani!
Troppe, veramente troppe colpe e tanta, tantissima indifferenza, un altro modo di essere razzisti al contrario! Povera Italia, il Governo non ci consente di iniziare la nostra vita in modo accettabile sin da piccoli e non ci consente di arrivare ai nostri ultimi giorni serenamente, ci avete tolto tutto, ma proprio tutto!
Ivan Loris Davò
(Cremona)
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Il maltrattamento dei deboli (anziani, bambini, malati) è una prepotenza intollerabile. Convengo con lei che andrebbe intensificata l’attività di prevenzione e di monitoraggio visto che purtroppo i casi si ripetono con una frequenza preoccupante. Il che non deve farci dimenticare, al contrario, tanti buoni esempi di cura e di amore. Non contrapporrei poi italiani ed extracomunitari (anch’essi, perlopiù, da collocare fra i deboli): al centro andrebbero sempre posti la dignità e il rispetto dovuto ad ogni persona umana. E anche, me lo consenta, a ogni essere vivente, compresa la natura.

Caro direttore, le mando la foto scattata ai giardini pubblici dei nuovi Tarzan
gianfranco.faticati@virgilio.it

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