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Lettere al Direttore del 26 Marzo

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

28 Marzo 2018 - 07:00

Lettere al Direttore del 18 Marzo

La lettera censurata
Un raggiro ai danni di Benedetto XVI
Signor direttore,
quella a cui abbiamo assistito è un’operazione ai danni di Benedetto XVI, un tentativo di raggiro ai danni del Papa emerito, una truffa nei confronti dell’opinione pubblica, una violazione della privacy tramite diffusione di lettera riservata, una falsificazione di lettera e foto. Insomma menzogne reiterate. A fronte di tutto questo dire, dai media vaticani a seguito delle dimissioni di monsignor Viganò, che il problema siano le polemiche è a dir poco riduttivo, tanto più che nella lettera non c’è traccia di scuse: solo una lunga lode a papa Francesco e al suo progetto di riforma che non deve essere fermato da contrattempi del genere. L’imbroglio nasce dal tentativo di affermare una lettura teologica del pontificato di Francesco in aperta contrapposizione con il magistero di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II facendola sponsorizzare proprio da papa Ratzinger, in nome di una presunta continuità.
giuliano.galassi@libero.it

Verso il nuovo governo
Né Di Maio né Salvini. Toccherà a un altro
Egregio direttore,
con la nomina del presidente della camera di Roberto Fico dei 5 Stelle e della presidente del Senato Elisabetta Casellati, di Forza Italia, adesso bisognerà affrontare, la formazione del governo. Presumo che l’incarico verrà dato ad una persona terza e né di Maio né Salvini faranno il presidente del consiglio, il centro destra se rimarrà unito avrà più probabilità di formare il governo in quanto necessita di molti meno seggi rispetto ai 5 Stelle, sia nel caso che si formi un governo 5 Stelle Pd che 5 Stelle centro destra, presumo che il governo sarà a tempo, pertanto i 5 Stelle duri e puri, dovranno unirsi temporaneamente a coloro che hanno per anni demonizzato e Di Maio comprenderà dopo un periodo di esaltazione mediatica, che dovrà accantonare la mirabolante impresa di utilizzare dei ministri scelti da lui stesso senza il coinvolgimento degli altri partiti e della base pentastellata; inoltre comprenderà essendo persona intelligente, che per governare non basta aver preso il 32,6 dei voti, visto che trattasi di un sistema tripolare, attualmente i sondaggi post elezione danno in crescita sia i 5 Stelle che la Lega ma presumo che attualmente non sia conveniente per nessuno dei due schieramenti fare un governo insieme.
Elia Sciacca
(Cremona)

Vince l’odio contro Berlusconi
Faremo la fine della Cambogia
Signor direttore,
dal Pd a M5S, ovvero dalla sinistra alla sinistra estrema, l’episodio dell’odio espresso contro Berlusconi lo conferma. Questo paese farà la fine della Cambogia di Pol Pot. Amen.
Lettera firmata
(Cremona)

Fico sta con l’opposizione
Dice sì a unioni e adozioni gay
Gentile direttore,
è notorio che le adozioni gay e i matrimoni tra omosessuali sono una presa di posizione da opposizione. Ci si chiede quanti abbiano controllato il curriculum di Roberto Fico che si è dichiarato favorevole al diritto al matrimonio e all’adozione di coppie gay.
Silvio Pammelati
(Roma)

Castelleone
Ex sindaco impotente di fronte ai problemi
Signor direttore,
abbiamo letto la lettera pubblicata dall’ex sindaco di Castelleone in relazione al restauro di Palazzo Brunenghi e vorremmo fare due considerazioni: la prima riguarda la polemica riguardo l’urgenza o meno degli interventi alla biblioteca comunale, e sinceramente la completa ignoranza (non conoscenza) da parte dell’ex sindaco della gravità delle condizioni in cui l’immobile si trovava dopo la sua ‘attività’ o meglio ‘inattività amministrativa’, ci lascia completamente esterrefatti, ma spiega e chiarisce molte cose. Anche senza essere tecnico, gli sarebbe bastato entrare almeno una volta in biblioteca, vedere i secchi posizionati nella sala di lettura per raccogliere l’acqua che dal tetto scendeva sui libri, per capirlo, ma molto probabilmente non l’ha mai fatto. Per tutto il suo mandato l’ex sindaco ha giustificato la sua inattività con la scusa «non ci sono i soldi», ma in realtà quello che gli è mancato è la capacità, la determinazione nel risolvere i problemi della nostra città come invece abbiamo dimostrato in questi anni di amministrazione. La seconda considerazione riguarda il richiamo di tenore populista e demagogico alle persone bisognose, perché pur essendo stato oltre che sindaco anche ragioniere del comune, dovrebbe sapere che la maggior parte delle spese del comune sono già destinate al sociale. Ovviamente sarebbe stato più comodo, per acquisire facili consensi, distribuire a pioggia l’eredità della maestra Cocchetti, ma noi non siamo questo tipo di amministratori e non vogliamo neppure esserlo. In conclusione è evidente che la polemica dell’ex sindaco, dopo anni di silenzio, è frutto esclusivamente di una mal celata frustrazione nel vedere sistematicamente realizzate le promesse che lui aveva fatto e che non è riuscito a mantenere.
Lista Fare Castelleone

In pensione a 70 anni
La mia sugli anziani una lettera ironica
Signor direttore,
rispondo al ‘rimprovero’ del signor Biagi, col quale non posso fare a meno di complimentarmi per la vitalità condivisa fortunatamente con la miriade di pensionati che vediamo, ad esempio, sgambettare allegramente sulle piste da ballo con foga e fiato giovanili, o comunque impegnati a mantenersi in forma con altre attività. Gli consiglierei però di diversificare ulteriormente i suoi passatempi, visto che l’umidità del Grande Fiume, sembra avere avuto nel tempo effetti devastanti sulle sue capacità di cogliere un evidente tono ironico in ciò che si accinge a leggere. Lo scopo delle mie modeste righe era infatti non certo di dubitare del potenziale fisico (e psichico) degli ‘anziani’ chiamati in causa, bensì evidenziare sarcasticamente (pensavo), l’ingiustizia di una norma che priva chi si affaccia oggi al mondo del lavoro, del futuro godimento di un adeguato margine residuo di vera vita. Andare in pensione dopo i 70 anni d’età, non è sicuramente piacevole! Riguardo poi al suo consiglio di informarmi, la informo che sono già informato, lavorando in casa di riposo da 23 anni. Mi spiace che si sia offeso.
Luciano Lazzari
(Vicobellignano di Casalmaggiore)

Concetti paralleli
Abbondanza e compassione
Signor direttore,
sto capendo che l’abbondanza si completa nella manifestazione, attraverso la compassione. In occidente è una parola a volte abusata come un sottoprodotto dell’amore fraterno. Al contrario degli orientali, in particolare i buddisti, che la inquadrano come status ottimale della convivenza umana. In ogni caso per loro significa attenzione per l’altro, comprese e le sue difficoltà. L’altro comportamento che ben si abbina con il ricevimento dell’abbondanza è la gratitudine. Sì lo so, per alcuni sono idiozie. Se però ci si eleva oltre la millenaria staticità di accettare autolesionisticamente, di stare sempre male in osservanza del realismo della perenne mancanza, si può intuire che compassione e gratitudine incrementano l’abbondanza.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda, Bs)

IL CASO
La nuova conca di Isola Serafini è solo un primo passo
Signor direttore,
per una vita impegnato sui temi della navigazione sul fiume Po, mi sento di esprimere da una parte speranza e soddisfazione e dall’altra perplessità e scetticismo in relazione alla conca aperta a Isola Serafini. Sono contento quando cerco di convincermi che se, ‘laddove si puote’, si è deciso di investire in un’opera così impegnativa senz’altro si intende dare un futuro alla navigazione interna (e magari Po – Adriatico). In effetti Piacenza potrebbe essere quel terminale e snodo di trasporti dal mare alla Padania che Cremona non è riuscita ad essere. Pazienza, perché comunque anche per Cremona, col suo porto e relativo indotto, deriverebbero vantaggi importanti da una possibile sicura navigazione fluviale sia turistica che commerciale pur trainata da Piacenza. Ma mi ritrovo perplesso e scettico quando mi sembra di rivivere i momenti (‘trionfali’, con tanto di presidente della Repubblica) in cui si investiva sul canale da Cremona a Milano per poi scoprire che non veniva programmato niente di coerente per terra e per acqua e quindi si... è andati a sbattere!
Adesso, se si è fatta una conca per portare non solo barchette ad ovest di Monticelli spero si sia pensato di arrivarci, con stazze serie ed economicamente plausibili, sul fiume da est fino a Monticelli. Non so se in parte col canale Fissero dal mare fino a Mantova e poi sul fiume, o tutto sul fiume, o in modo misto: ma bisognerebbe farlo. Che idee e progetti ci sono in proposito? Il tema della portata utile del Po per tutto l’anno, quindi del pescaggio, pare ottenibile con un paio di tramezze flessibili tra Cremona e foce Mincio. Sono cose normali su tanti fiumi del mondo, utili per avere disponibilità di acqua, adeguamento delle difese e dei ponti, navigazione, magari energia rinnovabile. Si sono raggiunte nelle sedi competenti, politiche e tecniche, dopo decenni di tiramolla, degli affidabili orientamenti in materia?
Giuseppe Azzoni
(Cremona)
RISPOSTA - Senza una risposta concreta alle sue domande, la nuova conca rischia di essere la classica ‘cattedrale nel deserto’. E’ un’opera utile e importante, attorno ad essa va però costruito un progetto di grande respiro per la navigabilità del Po.

LA POLEMICA
Ci mancava soltanto l’omicidio tecnologico
Egregio direttore
ed eccoci arrivati agli omicidi tecnologici! Ci mancavano anche questi per incasinare ulteriormente la già criticissima sicurezza stradale e relative normative che adesso, per la gioia dei giuristi, dovranno essere assolutamente aggiornate. In America un’auto robotizzata ha investito ed ucciso una sventurata ciclista. In realtà al fianco dell’autista fantasma c’era un assistente in carne ed ossa che però non ha potuto evitare la tragedia. Eppure, stando ai commenti televisivi, quella donna ammazzata dovrebbe essere ‘contenta’, perché non è morta per uno dei tanti brutali femminicidi dei quali la cronaca quotidiana, con un ritmo sempre più incalzante, ci sta ‘deliziando’, bensì per la nobile causa del progresso dell’umanità che passa necessariamente attraverso la geniale intuizione di riempire le strade di auto senza pilota, e di cui quel mortale incidente (in verità il secondo), rappresenta solo un banale, insignificante intoppo. Tant’è che c’è già chi pensa all’impiego di droni in grado di agganciare le auto in corsa e farle viaggiare sopra il traffico, evitando così i semafori, le code... vuole mettere che guadagno? E poi anche agli aerei senza pilota nel qual caso il problema inizialmente per qualcuno potrebbe essere semplicemente quello di fidarsi a salirci sopra, ma son sicuro che i responsabili sapranno dotare quei velivoli di hostess piacenti, e quindi molto convincenti a rassicurare i passeggeri. Cosa non si farebbe per il progresso! E come non chiamare progresso la comodità e la bellezza di poter navigare sulla propria auto senza doverla guidare, avendo finalmente piena libertà dalla schiavitù del volante? E potersi finalmente dedicare a piene mani, viaggiando, a quei meravigliosi telefonini tanto ingiustamente boicottati dalla costrizione alla guida, alternandosi a rimirare il paesaggio che repentinamente scorre e cambia? Oppure l’ebbrezza di scolarsi una bottiglia di whisky mentre la macchina procede veloce senza più doversi curare della propria sobrietà, del traffico, e di quelle menate dei palloncini e dei tassi alcolemici che per una ‘retrograda mentalità’ rischiano di alterare il nostro impudico divertimento alla guida? E rispetto a questo che senso avranno ancora le patenti di guida? Le visite oculistiche e tante altre misure di regolamentazione? Poco conta se dietro questo sublime cammino evolutivo ci siano mosse speculative tipo azzerare il numero degli autisti di Huber, la ditta coinvolta, per ingrassare sempre più le tasche dei superdirigenti, come d’altra parte avviene in tanti altri ambiti anche in Italia, a discapito del lavoro popolare e , quindi, della sicurezza. E d’altra parte, se vogliamo godere le impagabili emozioni del progresso tecnologico rasentando l’onnipotenza divina, e quindi eliminare quella ‘sporca’ manodopera che oltre a lavorare pretende anche di essere pagata, qualche brivido bisogna pur correrlo, o no?
Lettera firmata
(Cremona)

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