Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Lettere al Direttore del 22 Febbraio

Email:

gbonali@laprovinciacr.it

24 Febbraio 2018 - 07:00

Lettere al Direttore del 26 Gennaio

Ringrazio chi ha creduto in me
Deluso dai 5 Stelle. Esco dal Movimento
Gentile direttore
e cari lettori, comunico che già a livello locale non mi sentivo rappresentato dalla consigliera grillina del Comune di Cremona, poi ora a livello nazionale per il governo il M5s mi ha deluso.
Ringrazio i 14 che avevano creduto in me, ma da oggi il M5s con me ha chiuso; ringrazio anche per aver fatto amicizia con grandi persone rimaste ancora nelle mie amicizie.
Alex Conti
(ex pentastellato, Cremona)


Comitato quartiere Maristella
Malvezzi spesso da noi. Sala aperta a tutti
Signor direttore,
io sottoscritto Ricci Gianpietro, in qualità di presidente del Comitato di quartiere n. 7 Maristella e del Gruppo anziani, tengo a precisare quanto segue: giovedì 15 febbraio è venuto al quartiere Maristella Carlo Malvezzi per parlare con gli anziani presso il centro anziani, che è anche la sede del Comitato di quartiere e non solo. Non è stato invitato dal Comitato di quartiere; Malvezzi ha chiesto al Gruppo anziani di poterli incontrare. È l’unica persona che ha chiesto e che da sempre, non solo in periodo elettorale, viene ad informarsi periodicamente sui problemi del quartiere e delle persone ivi residenti, cosi come fa in altri quartieri e non solo al Maristella. Quindi affermo che ben venga chi considera l’opinione di tutti i cittadini e ne tiene conto, e non solo quando ci sono le elezioni. Chiedo cortesemente di considerare chiusa questa questione in quanto non stiamo facendo alcuna campagna elettorale; la sala del quartiere Maristella è sempre aperta a chiunque ne faccia richiesta seguendo la corretta procedura e il comitato di quartiere e il gruppo anziani che presiedo saranno sempre ben contenti di essere ascoltati e ricevere persone interessate alle problematiche del quartiere, aiutandoci a trovare le soluzioni ai problemi dei residenti, dando loro la possibilità di essere ascoltati.
Gianpietro Ricci
(presidente del Comitato di quartiere n. 7 Maristella, e del gruppo anziani, Cremona)

Ordinamento penitenziario
Riforma indifferibile. Vicini a chi si impegna
Signor direttore,
è previsto nella giornata di giovedì 22.2.2018 il Consiglio dei ministri nel quale, a quanto è dato sapere, sarà affrontato anche il nodo relativo alla riforma dell’ordinamento penitenziario. La Camera penale della Lombardia Orientale, preso atto della preannunciata volontà del presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni e del ministro della Giustizia Andrea Orlando di portare, almeno in parte, a compimento la delega legislativa concernente la necessaria riforma dell’ordinamento penitenziario, ritenuto opportuno sottolineare la propria vicinanza a tutti coloro che sono da anni impegnati nel progetto di riforma delle condizioni di vita delle persone persone detenute e in particolare il proprio sostegno ai 10.000 detenuti che, con Rita Bernardini, sono da settimane in sciopero della fame, richiamato integralmente il comunicato della Giunta dell’Unione delle Camere penali italiane e dell’Osservatorio Carcere Ucpi del 13.2.2018 con il quale i penalisti italiani hanno voluto nuovamente ribadire le ragioni della riforma, da anni richiesta anche dalle istituzioni europee, chiedono che tutte le fonti di stampa mantengano nelle giornate di oggi e domani viva la luce della informazione sul tema, affinché sia resa possibile l’auspicata ed indifferibile riforma.
Cristina Pugnoli
(A.S. Camera penale di Cremona e Crema Sandro Bocchi)


Castelverde
Grati per l’attenzione al nostro paese
Caro direttore,
abbiamo l’obbligo di ringraziare per la cortese attenzione che ha riguardato sia il nostro piccolo paese che l’ex alunno di Paolo, dottor Francesco Florenzano che ha voluto stendere quel piccolo commento.
Come sempre in questi anni hai saputo ascoltare le esigenze dei lettori e degli amici.
Un abbraccio affettuoso da me e un caro saluto da Giampaolo che pur essendo in pensione essendo cultore di materia (geografia) presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia.
Pinuccia Fieschi Scaratti
(Castelverde)


Tassa rifiuti
Libertà di scelta negata ai condomini
Egregio direttore,
ringraziandola per l’ampio spazio dedicatomi ne ‘La polemica’ del 28.01 e 11.02, le invio questa ultima mia: io ho fatto la ‘battaglia, altri portino a buon fine la ‘guerra’!
1) Con il 2018 scatta, per la raccolta rifiuti all’interno la tassa piatta sulla casa con effetto retroattivo per ogni unità immobiliare inclusa in un condominio. Tassa definita, in conto e per nome della giunta comunale, dall’operatore Linea Gestioni. A quando l’addebito dei sacchi ed il nolo cassonetti?
2) La/le associazioni amministratori di condominio hanno deciso di assumersi la responsabilità di accettare e mettere in pagamento, in nome e per conto di migliaia di loro clienti, due fatture di Linea Gestioni già emesse nel 2016 e 2017, irricevibili nella forma e nella sostanza.
3) Con tale iniziativa viene usurpato il diritto di libera scelta di ogni condominio. Diritto di libera scelta che potrebbe comportare migliaia di sacchetti depositati sui marciapiedi. Alla faccia della rigenerazione urbana.
4) Gli amministrato hanno deciso di prendersi il pallino: tocca a loro gestirlo, imputando ai singoli condomini, in termini di equità giuridica/economica, la quota parte di loro spettanza nel consuntivo dell’esercizio 2018. Nella fattispecie l’operato dell’amministratore deve/dovrà essere approvato a maggioranza o all’unanimità?
5) Un ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) è oneroso, ma certamente sostenibile con l’esborso di euro 0.50, dico cinquanta centesimi, per ogni condomino. Dura legge ma legge, ma sempre di valenza ed osservanza uguale e certa per tutti gli attori coinvolti: giunta comunale, Linea gestioni e amministratori rappresentanti migliaia di cittadini-condomini-utenti.
Arnaldo Maggi
(Cremona)


Pronto soccorso pediatrico
Tutti bravi e gentili. Il nostro grazie
Signor direttore,
per l’ennesima volta, abbiamo portato nostro figlio che adesso ha 11 anni al Pronto soccorso pediatrico. Non ovviamente per banale influenza, ma per motivi che noi genitori e pediatra riteniamo più significativi e importanti. Abbiamo potuto constatare: la priorità nel dare precedenza a chi ovviamente ha più bisogno, la disponibilità e professionalità del medico di turno e personale infermieristico nonché l’approfondimento tramite gli esami necessari per la risoluzione della patologia in corso.Tutto questo sempre contornato da gentilezza e disponibilità di tutto il personale durante la degenza del bambino e di noi famigliari.
Un grazie di cuore al Pronto soccorso pediatrico.
Luigi Fiorini
(Malagnino)


Arriva una gelata
Siamo pronti a aiutare i senzatetto?
Signor direttore,
meteo: in arrivo ondate di freddo e gelo. Alla mente le nevicate eccezionali del 1985 e 2012. Italia e mezza Europa colpite. Gelo, senzatetto, decessi: una ‘valangata’. Nomi, persone senza dimora, morte per le strade delle nostre città. Lasciati senza soccorsi. Introvabili per loro posti al coperto. Peggio, la disorganizzazione delle istituzioni latita, la gente li ignora. Perché? Facile a dirsi, difficile a spiegarsi. Li ho veduti coi miei occhi negli androni di stazioni ferroviarie a Milano, Roma, Firenze. Questa è memoria sai, diversa certo, pur sempre memoria.
Una vicenda, emblematica. Modesta è il nome di una donna che viveva per strada. Il fatto: succeduto venti anni fa. La ‘barbona’ si sente male alla stazione Termini. Rappresentazione: la solita italica vigliaccata, impenitente, da schifo. L’ambulanza arriva chiamata da qualcuno. La povera donna sta molto male. Da tempo vive al freddo e al gelo. Arriva l’ambulanza, non sanno come comportarsi. Modesta appare sporca, coi pidocchi, sbava, puzza, nessuno la vuole toccare. E in attesa di decidere la cosa migliore… Modesta muore, e muore sotto gli occhi dei presenti. Da allora è diventata la ‘patrona’ di chi vive per strada. E’ memoria di una città dove per alcuni è troppo difficile vivere. Esseri umani che si vestono di mille cappottoni, cappellacci di lana, coperte, carichi di borsoni di plastica. Per letto cartoni su cartoni. Vedi direttore un barbone nasce spontaneamente, così, da un giorno all’altro, senza una valida ragione. Forse.
Li osserviamo di sfuggita, ritraiamo lo sguardo, ci fanno un poco schifo, ci complica la vita il senzatetto. Che vantaggi porta un senzatetto alla società? E’ una piaga, vale meno di zero! Giro la patata bollente. Da noi arriverà il gelo polare, (previsti meno cinque gradi!), sindaco Galimberti, ve la siete organizzata una bella squadretta di soldatini (mappatura compresa), sottufficiali, ufficiali, generali (quelli non mancano mai) pronti a tirarvi fuori dalle pettole allorquando freddo e gelo la faranno da padroni anche da noi? Elenchi censiti alla mano, luoghi dove solitamente ‘alloggiano’, spostamenti, insomma il necessario per evitare una tragedia? Lo so, ve la caverete, ce la caveremo.
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Musical profetico
Abbiamo aggiunto troppi posti a tavola
Signor direttore,
chissà se Garinei e Giovannini scrivendo ‘Aggiungi un posto a tavola’ si rendevano conto del loro profetico potenziale; inneggiando alla condivisione del companatico in virtù di una raddoppiata allegria, ci hanno inseriti tra i popoli con più amici, tanto che negli ultimi tempi ne abbiamo acquisiti centinaia di migliaia. Ad un certo punto la tavola non bastava più: chi si era accomodato tra i primi, veniva spinto di lato dai nuovi arrivi ed anche chi aveva allestito ‘la festa’ cominciava a nutrire qualche perplessità. Ora chi abbandona la sedia rischia di non ritrovarla più e dovrà sedersi in terra anche se i 5 miliardi stanziati dovrebbero comunque garantire una discreta comodità alle natiche ospitate. Diverse infatti sono le offerte disponibili: si parte con l’opzione ‘pic-nic’, la più economica visto che si può attuare in qualsiasi parco pubblico con pranzo ‘al sacco’, per arrivare alla più sofisticata: la ‘mare o monti’ con alloggio in hotel a 4 stelle: wi-fi, televisione satellitare e cucina locale (spesso criticata per la scarsa speziatura delle vivande) allieteranno l’ozio degli ospiti, sempre nella giusta percentuale rispetto al numero dei residenti. Serriamo i denti pensando ai nostri terremotati, ma come dicevano i due autori: sorridiamo al nuovo ospite, non facciamolo andare via; triplichiamo anzi l’allegria, tanto si sa: italiani brava gente!
Luciano Lazzari
(Vicobellignano di Casalmaggiore)


Perché no anche a Cremona?
Piattaforma online anti atti illeciti
Egregio direttore,
uno dei mali endemici della società italiana è sicuramente la corruzione, che sostanzialmente consiste nell’abuso di un potere conferito ai fini di ottenere un guadagno personale. Secondo la Corte dei Conti, il fenomeno costa alle casse dello Stato ben 60 miliardi di euro all’anno.
Di conseguenza, le iniziative di contrasto alla corruzione sono da sostenere e prendo lo spunto da notizie di stampa di questi giorni per segnalare l’operato encomiabile del Comune di Ostuni (BR), che ha introdotto un’apposita piattaforma online per segnalare gli illeciti nella pubblica amministrazione con la tutela dell’anonimato del segnalante, nel rispetto delle direttive dell’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione). Con una delibera di giunta del 30 gennaio è stato consentito l’accesso alla procedura da parte dei cittadini, che possono supportare la loro segnalazione con l’inserimento di materiale fotografico, audio e video. Solo il responsabile per la prevenzione della corruzione, che coincide con la figura del segretario generale del Comune, ha l’accesso alle informazioni inserite, ma anche per lui sarà impossibile risalire all’identità del segnalante, che potrà seguire l’iter procedurale sulla piattaforma dedicata e interfacciarsi, se dovesse risultare utile ai fini dell’indagine, con l’autorità giudiziaria. Le segnalazioni potranno estendersi non solo ai casi penalmente rilevanti, quali tangenti, concussione e abuso di potere d’ufficio, ma anche ad esempi di cattiva gestione amministrativa come lo spreco di fondi pubblici, la gestione delle gare d’appalto con procedure non trasparenti o non finalizzate a ottenere il miglior risultato in termini di efficacia ed efficienza delle opere assegnate, le lungaggini procedimentali o la mancata adozione di comportamenti responsabili e trasparenti e tutte le inefficienze dovute a piccoli tornaconti personali.
Un’iniziativa lodevole, che il Comune di Cremona dovrebbe prendere ad esempio.
Gabriele Beccari
(Cremona)


Prima guerra mondiale
Una stinta cartolina spedita dal fronte
Signor direttore,
da una stinta cartolina segnata dal fango della trincea, raffigurante un bosco dove su un sentiero sta passando un carro di fieno e spedita dal fronte della prima guerra mondiale alla madre dal figlio (mio zio), caduto poco dopo, meritandosi una medaglia d’argento, sono stampate queste belle rime quasi di presagio: lento passò traballando un carro di fieno e tutta ne odora la silvestre via, tu di quel carro non esser da meno: lascia buone memorie anima mia.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

IL CASO
Il vaccino del morbillo è un salvavita. la lezione di Roald Dahl ai ‘no vax’

Signor direttore,
«A sette anni, Olivia, la mia figlia maggiore, prese il morbillo. Ricordo che mentre la malattia faceva il suo corso leggevo spesso per lei mentre era a letto, e non ero particolarmente preoccupato. Poi un mattino, quando ormai stava guarendo, ero seduto sul suo letto e le stavo mostrando come fare degli animali con dei nettapipe colorati. Quando ha provato a farne uno lei, mi sono reso conto che le sue dita e la sua mente non si coordinavano e lei non riusciva a fare niente. ‘Ti senti bene?’, le chiesi. ‘Mi sento assonnata’, mi rispose. Nel giro di un’ora aveva perso conoscenza. Dodici ore dopo era morta. Il morbillo si era trasformato in una cosa terribile chiamata encefalite morbillosa, e non c’era niente che i dottori avrebbero potuto fare per salvarla». Questa la lettera di Roald Dahl, regista, scrittore per l’infanzia, autore di capolavori come ‘La fabbrica di cioccolato’, ‘Matilde’, ‘Il grande gigante gentile’, ‘Le streghe’, scritta dopo la morte per morbillo della figlia Olivia. Tragica testimonianza.
Rivolgendosi ai genitori contrari alla vaccinazione, scriveva «Penso che ci siano più possibilità che vostro figlio si soffochi con una tavoletta di cioccolato che di ammalarsi seriamente a causa del vaccino contro il morbillo. E allora per quale ragione al mondo vi state preoccupando?».
Purtroppo, ancora oggi, c’è chi non si è reso conto della pericolosità del morbillo, e chi fa leva sui timori, e sull’ignoranza, per ‘raccomandare’ le vaccinazioni. Matteo Salvini (Lega), candidato premier, Luca Zaia (Lega), presidente della regione Veneto, Luigi Di Maio (M5s), candidato premier e Roberta Lombardi, candidata alla presidenza della Regione Lazio, sono per la ‘raccomandazione’. Noi siamo per l’obbligo, perché è in gioco la salute e la vita degli altri.
Primo Mastrantoni
(segretario Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, Roma)
----------------------------------------------------------------------------------------
Sono d’accordo con lei e trovo incredibile che ci siano partiti che per inseguire qualche voto dei movimenti cosiddetti ‘no vax’ assumono posizioni pericolose per la salute di tutti.

LA POLEMICA
Boldrini sbaglia, casapound ha agibilità politica

Signor direttore,
(...) negli ultimi giorni di campagna elettorale le bocche di fuoco dei leader politici aumentano a dismisura il proprio potenziale bellico; a volte la sparata porta fortuna e colpisce il bersaglio individuato, molte altre si trasforma in un boomerang micidiale. Una di queste sparate, atte a raccattare qualche voto in più tra i ‘centri sociali’ (che hanno presentato una propria lista, Potere al popolo), arriva dalla voce di Laura Boldrini: «I gruppi neofascisti vanno chiusi oggi»; evidentemente puntando su una sorta di pregiudiziale di incostituzionalità, come se si potesse sciogliere un partito da un giorno all’altro senza sentenze definitive e solo perché non è gode dell’appoggio della Boldrini. La dichiarazione arriva all’indomani dei feroci scontri avvenuti a Napoli, città in cui si teneva un incontro tra CasaPound ed i cittadini partenopei. Gli scontri, per immensa sfortuna di Laura Boldrini, sono avvenuti tra i ‘centri sociali’ e la polizia (così come avvenuto a Macerata, a Piacenza ed in altre città italiane lo scorso fine settimana), mentre CasaPound era in un hotel partenopeo per parlare di politica e programmi. Io suggerirei a Laura Boldrini di passare gli ultimi giorni di campagna elettorale a parlare del proprio programma politico e di non perdere tempo ad attaccare altri movimenti politici invocando improbabili scioglimenti; (...) così facendo regala all’avversario politico più spazio rispetto a quello di cui godrebbe altrimenti. Tra l’altro, un recentissimo studio dell’Istituto Cattaneo ha definito come il più concreto e realizzabile proprio quello di CasaPound. Addirittura, secondo l’Istituto, CasaPound risulta essere un movimento d’ispirazione centrista e ‘moderato’ che vorrebbe attuare misure considerate tradizionalmente ‘di sinistra’ come la pianificazione o la nazionalizzazione economica e riaffermando il modello economico invocato dalla Costituzione, per porre fine al saccheggio che la grande finanza sta perpetrando ai nostri danni da troppo tempo e per riportare al centro dell’attenzione il lavoro e la sua dignità, così come descritto negli articoli 36, 37, 38, 41, 42, 43, 46, 47 della nostra Carta. Quindi non un libro dei sogni ideologizzato, ma vero e proprio progetto programmatico e fattibile. Tutti noi ben sappiamo quanto la sinistra abbia perso il proprio spirito da lunghi anni, ma da qui a considerare sovversivo un partito che vorrebbe rilanciare quei principi costituzionali che dovrebbero essere cari soprattutto alla sinistra, fa dapprima sorridere (amaramente) e successivamente storcere il naso, proprio perché la Costituzione è stata stuprata continuativamente proprio dalla sinistra di questo Paese. CasaPound ha raccolto decine di migliaia di firme per presentare il proprio simbolo e proporre il proprio programma elettorale in tutti i collegi e si presenta a regolari e democratiche elezioni da tempo; l’agibilità politica del movimento di Di Stefano è conclamata e chiunque tenti di stopparla con la minaccia o la violenza compie un reato penale (articolo 294 del Codice penale); il programma politico della tartaruga frecciata agisce all’interno del perimetro tracciato dalla Costituzione, a differenza di altri partiti che invocano ulteriore cessione di sovranità ad organismi transnazionali o la creazione degli Stati Uniti d’Europa. La sovranità appartiene al popolo (articolo 1 della Costituzione), la forma repubblicana è definitiva (articolo 139). Chi vuole realizzare progetti in contrasto con questi due articoli palesa la propria vocazione eversiva. Boldrini ne sarà al corrente?
Diego Storti
(Cremona)

LA REPLICA
Centropadane: Toninelli parla, noi agiamo

Caro direttore, i lavoratori di CentroPadane hanno approvato la positiva intesa sottoscritta a Roma con il nuovo concessionario. Ora Autovia Padana è tenuta a rispettare alla lettera quell’intesa, altrimenti tutto tornerebbe in discussione. A maggior ragione dunque impressiona come la strumentalizzazione elettoralistica possa negare l’evidenza. Ovviamente da parte di chi non ha mosso un dito per giungere ad una positiva soluzione ed anzi è stato a peso morto sulla questione per tutto il tempo. L’obiettivo per costoro non è la tutela dei lavoratori ma la sguaiata e infruttifera polemica. Mentre le istituzioni, i sindacati, i rappresentanti della Rsu lavoravano ad una soluzione utile ai lavoratori, lor signori sguazzavano e sguazzano nel peggior politichese. Fulgido esempio di attaccamento alla comunità. Il Jobs Act, al di là del giudizio che su esso s’intenda dare, nulla ma proprio nulla c’entra con questa vicenda. Proprio perché si applica solo ai nuovi assunti. E i lavoratori di CentroPadane non lo sono proprio! Col subentro in alcun modo si possono cambiare le condizioni in essere. Altrimenti che subentro sarebbe? È stato ben questo il concetto fondamentale su cui tanto ci siamo spesi e che, grazie ad un impegno determinato e operoso, è stato recepito nella trattativa romana. Per ragioni di principio meglio sarebbe stato il passaggio diretto ma la sostanza dell’intesa raggiunta non cambia, come il chiaro e articolato atto sottoscritto tra le parti è lì a testimoniare in bella evidenza. I fatti restano fatti e le strumentalizzazioni stanno a zero. Le elucubrazioni le lascio tutte all’onorevole Toninelli che, come noto, in questi anni molto si è dato da fare per il territorio. Mi limito rispettosamente a segnalargli che a fallire non è stata la mia azione di governo ma la sua capacità di comprensione. Vicenda CentroPadane docet. 
Luciano Pizzetti
(Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio)

Ne parlo con...

Cremasco, pozzi inquinati
Si sapeva da 4 anni. Chi non ha controllato ?

Egregio direttore,
tutta la vicenda inizia con una comunicazione dell’Amministrazione Provinciale di Cremona che nel mese di settembre 2017 informava di un inquinamento delle falde sotterranee i comuni di Castel Gabbiano, Camisano e Casale Cremasco Vidolasco; tutti tre i paesi si trovano a valle del sito inquinato. Possibile azienda inquinante la Flamma Spa di Isso. Tale comunicazione era conseguenza della nota dell’Arpa del 4 settembre 2017 che esprimeva una forte preoccupazione per l’elevata criticità ambientale in relazione allo stato qualitativo delle acque utilizzate per l’irrigazione e, probabilmente, per abbeverare gli animali. Il sindaco di Casale Cremasco, dottor Grassi Antonio, il 27 settembre chiedeva alla Provincia l’ubicazione dei pozzi inquinati. Il 9 febbraio la ditta Flamma ha inviato ai sindaci dei comuni interessati, alle Province di Bergamo e Cremona, alle due Ats (ex Asl), all’Arpa e agli altri enti interessati, una lettera con il risultato delle analisi sui tre pozzi interessati, uno a Camisano e due a Castel Gabbiano. I risultati mettono in evidenza che alcuni valori delle sostanze rintracciate superano di gran lunga i limiti fissati dalla legge, in particolare per il triclororometano (cloroformio) e per il tetracloroetilene (trielina); sostanze che possono indurre il cancro. La Flamma sostiene di non utilizzare tali sostanze nel suo ciclo produttivo e, inoltre, sostiene di aver già avvertito nel 2014 gli enti competenti della presenza di triclorometano nelle acque del sottosuolo. Tutto ciò è di una gravità inaudita, in quanto, evidentemente gli enti e organismi competenti non hanno indagato in questi 4 anni sulla provenienza delle sostanze inquinanti. Nessuno ci può ragionevolmente rassicurare sul fatto che gli inquinanti, nel tempo, non abbiano raggiunto le falde che alimentano i pozzi potabili. L’acqua utilizzata in agricoltura, o per abbeverare gli animali, fatalmente rappresenta un pericolo anche per la salute dell’uomo. La richiesta che facciamo con forza è quella che venga individuata la fonte di inquinamento e che si mantenga un costante controllo pubblico sulla qualità delle nostre acque. Chi è responsabile della sottovalutazione dell’avvertimento della Flamma datato 2014? Questi quesiti attendono risposte chiare, in tempi brevi e in modo circostanziato, i vari enti preposti non possono cavarsela in modo pilatesco.
Beppe Bettenzoli
(Partito della Rifondazione comunista sinistra per la Lombardia, Potere al Popolo, Crema)

Signor direttore, questa piccola voragine si trova a Casalmaggiore in via Del Lavoro. La buca rappresenta il caso più eclatante, ma un po’ tutta la strada è in condizioni non buone. Il Comune dovrebbe prendere in considerazione un intervento. Grazie dell’attenzione.
Lettera firmata
(Casalmaggiore)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

VideoGallery