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9 novembre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

11 Novembre 2017 - 04:00

IL CASO

ALTRA TRUFFA SVENTATA AL CAMBONINO
GRAZIE DI CUORE AGLI AGENTI

Signor direttore,
voglio pubblicamente ringraziare per la professionalità e la gentilezza del servizio 112 per il tempestivo intervento per una richiesta fatta martedì mattina. Abito nel quartiere Cambonino: intorno alle 12,30 si sono presentate due persone (un uomo e una donna) presunti venditori di nuovi contatori con la pretesa di vedere i contatori e le bollette notando che proprio in questo periodo con regolari preavvisi passeranno tecnici per cambiare i contatori.
Alla mia richiesta di andarsene si sono rivolti con maleducazione e arroganza e visto e sentito quel che si sente in giro sui truffatori ho fatto la segnalazione al 112.
Nel giro di poco tempo è arrivata una pattuglia per un sopralluogo. Gli agenti sono stati veramente eccezionali e si sono comportati con grande umanità.
Grazie ancora a questi angeli che stanno vicino alla gente... E un invito a tutti stare attenti ai truffatori non fidarsi di nessuno e non esitare a segnalare e chiamare le forze dell’ordine. Loro sono la nostra forza.
Francesco Zoni
(Cremona)

Mi unisco al suo plauso per l’intervento immediato ed efficace degli agenti e approfitto della segnalazione che ci ha inviato per ribadire un concetto semplice ma al tempo stesso molto importante.
Nel nostro territorio, ma non solo, è ormai dilagante il fenomeno delle truffe: molto spesso le persone nel mirino di questi mascalzoni sono gli anziani, magari soli e più indifesi.
Come ripetono le forze dell’ordine alcuni comportamenti possono mettere al riparo da spiacevoli sorprese: non aprire la porta a sconosciuti, non farsi ‘abbindolare’ al telefono.

IL PROGETTO

CONTRO L’INQUINAMENTO VINCENTE L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IN EDILIZIA

Egregio direttore,
mi permetto di scriverle, in qualità di coordinatore dell’intero progetto, per presentare la nostra iniziativa incentrata sulla diffusione dell’efficientamento energetico nel patrimonio edilizio esistente al fine di indirizzare il dibattito verso azioni con l’intento di arginare lo smog nella Pianura Padana.
Citando il SEN 2017 (Strategia Energetica Nazionale presentato lo scorso 12 giugno dai Ministri Calenda e Galletti), la direzione tracciata dal documento strategico nazionale punta finalmente verso sistemi impiantistici volti a inquinare sempre meno inseriti in edifici che ‘consumano’ poco. Il connubio tra energia ed edifici deve e dovrà essere questo in quanto nel mondo ogni anno milioni di persone muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico e 9 persone su 10 vivono in luoghi con livelli di inquinamento più alti di quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di numeri che spingono a considerare questo fenomeno come una vera e propria pandemia. L’inquinamento atmosferico in Europa causa ogni anno la morte di oltre 500.000 persone - 20 volte più degli incidenti stradali - e ha costi esterni stimati da 330 a 940 miliardi di euro, tra il 2% e il 6% del Pil comunitario (riprendendo il recentissimo ‘Report sulla qualità dell’aria’, ricerca realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con Enea e presentato il 29 settembre scorso al Senato della Repubblica Italiana). Nonostante la combustione energetica sia il principale responsabile dell’inquinamento atmosferico (il settore residenziale emette il 65% di PN2,5-particolato fine e il 21% dei COVNM-composti organici volatili non metallici), fino a oggi l’orientamento ambientale è stato quello di puntare a ridurre le emissioni di gas serra, anche a scapito della qualità dell’aria (attraverso, ad esempio, la promozione dell’utilizzo di combustibili legnosi in impianti inefficienti). Le politiche energetiche devono includere una valutazione degli impatti sui principali inquinanti atmosferici. Agire con misure straordinarie e divieti nelle città, solo dopo che sono stati raggiunti livelli critici di inquinamento, non consente di risolvere l’emergenza: è necessario passare a un approccio preventivo mettendo in campo le misure prima che vengano raggiunti livelli di inquinamento critico. Attualmente si dispongono degli strumenti per poterlo fare, ma dobbiamo puntare ancora di più su ricerca e conoscenza. E proprio la ricerca e la conoscenza sono aspetti che hanno portato l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Cremona, in compartecipazione all’Ordine degli Ingegneri cremonesi - con il patrocinio della Provincia di Cremona, del Comune di Cremona, del Comune di Crema, dell’Ance Cremona, di Legambiente Lombardia Onlus - a comporre, senza scopo di lucro, il nostro progetto in tre parti:
1) una proposta formativa - di 16 ore per addetti al settore delle costruzioni - che spazierà dalla normativa vigente al dettaglio costruttivo, passando dal comportamento energetico statico/dinamico del fabbricato al relativo aumento di valore economico dell’edificio efficientato reimmesso nel mercato immobiliare. Il corso si svolgerà presso l’Associazione Professionisti di Cremona i prossimi 27 e 28 novembre;
2) incontri aperti a tutti e incentrati su A) perchè abbandonare le consuete metodologie di costruzione; B) come migliorare l’edilizia sia esistente che di nuova realizzazione, sottolineando che una ‘buona’ edilizia porta vantaggi non solo economici indirizzati al risparmio energetico ma pure alla riduzione della produzione di sostanze nocive nell’aria;
3) uno sportello gratuito aperto alla cittadinanza al fine di essere la prima linea a cui il cittadino/il tecnico/l’impresa si potrà rivolgere per risolvere questioni inerenti all’efficienza energetica. (...)
Claudio Buschini
(Crema)

Dopo il forfait di Di Maio
Il confronto con Renzi
lo farei volentieri io
Gentile direttore,
considerato che Di Maio ha rifiutato il confronto televisivo su La 7, vorrei sfidare io in un confronto il signor Matteo Renzi. La data giusta potrebbe essere il 14 novembre quando il treno di Renzi farà tappa a Cremona. Io vorrei affrontarlo anche nella redazione del quotidiano La Provincia di Cremona: credo che possa accettare a meno che abbia paura ad affrontare la realtà quotidiana di un normale uomo di 40 anni invece che i soliti politici.
Alex Conti
(Cremona)

Padania Acque
Siamo intervenuti
per i disagi in via Mosa
Signor direttore,
chiediamo cortesemente spazio nella rubrica ‘Spazio aperto’ per ringraziare il signor Paolo Barbisotti e per rassicurarlo riguardo la situazione segnalata mediante la lettera dello scorso 27 ottobre.
L’altra mattina i tecnici dell’esercizio fognatura di Padania Acque sono intervenuti in via Mosa, all’altezza del civico 8, per posizionare una guarnizione provvisoria alla struttura portante la piastra di chiusura del canale Cremonella.
L’intervento ha permesso innanzitutto di risolvere il fastidioso rumore e le vibrazioni provocate dal passaggio dei veicoli sulla lamiera ormai danneggiata, in attesa della definitiva sostituzione nell’arco di 3-4 settimane.
Precisiamo che la gestione del cosiddetto Reticolo Idrico Minore (R.I.M.), quale appunto è la Cremonella, non rientra nelle attività di competenza del gestore del servizio idrico integrato; ciò nonostante l’intervento di riparazione di Padania Acque è giustificato dall’incarico ricevuto, nei giorni scorsi, da parte del Comune di Cremona.
Padania Acque S.p.A. - Ufficio Comunicazione

L’Italia in Africa
Come si fa a esaltare
il colonialismo?
Egregio direttore,
l’immancabile contestatore nero Claudio Fedeli che mette in dubbio i crimini documentati degli italiani durante il periodo del colonialismo e si esalta ancora oggi nel rievocare l’epopea fascista, invita i lettori a non scordare la ferocia disumana delle tribù etiopi, dimenticando che queste difendevano la loro terra contro gli invasori.
Già nel periodo della stolta politica crispino-monarchica vi furono due tentativi di conquista finiti male: quello di Dogali (1887) con 500 soldati morti e il secondo (1895-96) con più di 16.000 soldati italiani annientati sull'Amba Alagi, a Macallé e Adua. Ciò avrebbe dovuto metterci sull'avviso che non tutti gli indigeni dell'esercito del Negus combattevano con lance, frecce e sveglia al collo.
Ma il terzo intervento che piace tanto al lettore Fedeli è quello che vide Mussolini il 2 ottobre 1935 con una grande adunata popolare annunciare l'inizio delle massicce operazioni militari nelle colonie e la smargiassata provocatoria di fregarsene della Società delle Nazioni che dichiarò l'Italia stato aggressore con la conseguente entrata in vigore delle sanzioni che provocarono un rigurgito nella propaganda fascista dove il regime, in risposta, organizzò una serie di manifestazioni culminate nella “giornata della fede” e che vide l'esultante adesione pilotata delle masse in favore della politica di espansione e molti ex combattenti della grande guerra restituire la medaglia interalleata del 1915-18 per protesta contro la perfida Albione.
La conseguente guerra agli abissini fu condotta come un vero conflitto moderno con aerei, carri armati, colonne motorizzate, gas e aggressivi chimici e la superiorità delle armi italiane fu determinante. La conquista però fu molto più faticosa del previsto sul piano militare con migliaia di soldati ammazzati negli scontri. Molti tornarono sconvolti o mutilati. Una generazione mandata al massacro per la follia di un Impero durato appena cinque anni.
Sergio Noci
(Soresina)

Pensioni, troppi 67 anni
I lavori usuranti
sono una quantità
Egregio direttore,
con grande genialità siamo riusciti a classificare coloro che meritano ‘per usura’ dovuta a un lavoro pesante di andare in pensione prima dei 67 anni. Come se a fare il poliziotto riposi tutto il giorno, oppure, fare il giornalista vuol dire essere in vacanza permanente. Perché, al massimo a 65 anni, non si può lasciare i posti per i più giovani?
I parlamentari sono classificati a non far niente; cosi possono stare in Parlamento a vita!
Cesare Forte
(Oradea - Romania)

Basta reality in televisione
Spesso sono il trionfo
del cattivo gusto
Caro direttore,
basta con i reality in televisione. La Tv di oggi, dominata dai reality è avvezza solo al cattivo gusto. Basta con Le Fattorie, Isole dei Famosi e i Grandi Fratelli Vip... Di questo passo si è perso il rispetto per il pubblico.
A mio modesto avviso ci vuole una televisione che ritorni ai valori del passato, che si sciolga dalle logiche trash dettate dall’Auditel. Televisioni che non sanno più svolgere il proprio compito, anche se queste trasmissioni principalmente non sono su la Rai, ma altre emittenti.
La televisione pubblica ha l’obbligo di fare programmi più ‘alti’, diffondendo cultura, principi etici, valori e via di seguito. Per cadere in basso, nel cattivo gusto, ci vuole pochissimo, il problema è che risalire è poi difficilissimo. Mi sembra di vedere, o meglio, spiare dal buco della serratura. Vedi uomini donne che oziano, parlano tutto il giorno rinchiusi in una casa, con che scopo che fine, che principi? Se è questo che vuole la gente? Non penso proprio. Basta è ora di finirla, aboliamoli per sempre. (...)
Andrea Delindati
(Cremona)

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