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6 ottobre

Lettere al Direttore (1)

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emanzini@laprovinciacr.it

08 Ottobre 2017 - 04:05

IL CASO
Evidenti le magagne della piscina, come si faceva a non vederle?
Egregio direttore,
a seguito del vostro articolo del 3 ottobre sulla piscina comunale diCremona, in cui l’assessore allo sport Platè evidenzia che «si è riscontrata un’evidente mancanza di manutenzione ordinaria», mi permetto, da assidua frequentatrice dell’impianto, di dimostrare il mio disappunto su quella che sembra essere, per loro, una sorpresa. E’ certo che un palo o la base di un pilastro non si arrugginiscono in un mese e mi risulta difficile credere che quando Sport Management ha effettuato il sopralluogo prima di partecipare o dopo aver partecipato al bando, non abbia mai notato certi ‘dettagli’.
Lo «stato delle pulizie carente», come sottolinea il signor Panzarini, è uno dei problemi che da sempre rappresenta forse il punto più debole della piscina. In qualità di futuro gestore, mi stupisco nessuno abbia mai preso visione degli spogliatoi prima di ora, i quali, sin dalle prime ore di apertura della stessa, si presentano già igienicamente precari. E’ dunque chiaro, che i «problemi che sono emersi», come dice l’assessore Platè e come vogliono farci credere, non sono emersi ora , ma sono presenti da anni e chiaramente visibili anche ai non addetti ai lavori. Considerato ciò, credo che se Comune o Sport Management si avvalgano di sopracitate motivazioni per un probabile slittamento di riapertura dell’impianto, esse siano difficilmente credibili e accettabili.
Spero inoltre, che il mancato passaggio di consegne da un gestore all’altro, Comune incluso, sia solo un errore personale di valutazione. Purtroppo questo è ciò che è dichiaratamente trapelato dallo stupore in risposta ad alcune domande poste da me e molti altri interessati, al personale dell’info point allo spazio comune. Forse, un maggior scambio di informazioni tra Fin e Sport Management, per capire la realtà cremonese, avrebbe certamente giovato a tutti.
Per ultimo, mi sento di sottolineare la mia perplessità sul modo in cui il nuovo gestore si è confrontato con il personale piscina che ha collaborato con la Fin fino a fine mese, al quale, in data 22/9, non era ancora stato comunicato quale sarebbe stato il futuro lavorativo di ciascuno. E su questo mi piacerebbe ci fosse una riflessione aziendale ed umana. Consapevole che ogni cambiamento fa paura, poiché si sa sempre cosa si lascia, ma non si sa mai cosa si trova, credo sia comunque essenziale una maggiore trasparenza e collaborazione.
L’utenza della piscina di Cremona è una piccola realtà che va conosciuta, capita e possibilmente rispettata. Forse anche il Comune, in primis, dovrebbe farlo.
Matilde Potenza
(Cremona)

Le sue considerazioni sono significative in quanto scrive da utente assidua della piscina. Su queste colonne abbiamo ospitato spesso lamentele simili. Spero che con il cambio di gestione la situazione migliorerà.

LA POLEMICA
La lotta all'evasione fiscale è solo a parole
Signor direttore
queste le ultime notizie, appena lette, sull’enorme evasione fiscale. Zero. Neanche un contribuente ‘a rischio evasione’ individuato dall’Agenzia delle Entrate, che pure da diversi anni ha a disposizione un archivio con le informazioni su flussi e saldi dei conti correnti degli italiani. E avrebbe dovuto usarle per scovare chi in banca ha molto più di quanto sarebbe giustificato dai redditi dichiarati. ‘
Norma totalmente disattesa’, ha rilevato la Corte dei Conti in un rapporto diffuso a fine settembre, sottolineando il ministero dell’Economia non ha mosso un dito per sollecitare l’ente suo vigilato a sfruttare quella ‘immensa mole’ di dati. Ma il caso dell’Anagrafe tributaria è solo la punta dell’iceberg: i rapporti dei magistrati contabili descrivono un sistema di riscossione che definire poco efficace è un eufemismo.
E che negli ultimi anni è stato ulteriormente depotenziato: dal 2011 sono diminuite del 6,6% le risorse umane dedicate agli accertamenti e le indagini finanziarie delle Entrate sono calate dell 80%. Intanto tasse e contributi non versati sono arrivati a sottrarre alle casse dello Stato più di 110 miliardi di euro l’anno a fronte dei 581 miliardi di entrate 2016: l’equivalente di cinque manovre finanziarie e poco meno del costo annuale della sanità pubblica.
«C’è un problema di ingegneria del sistema: con 300mila accertamenti ordinari l’anno, il rischio è talmente basso che per un autonomo è razionale evadere», sintetizza Massimo Romano, che dal 2001 al 2002 è stato il primo direttore della (allora neonata) Agenzia delle Entrate e l’ha guidata di nuovo dal 2006 al 2008.
«Saremmo una nazione ricchissima. Si potrebbe abolire la Fornero, mettere in sicurezza tutto il territorio, favorire le imprese, rilanciare il lavoro, abbassare le tasse... ma lo Stato non fa il suo dovere, se la prende solo con i poveri, privilegia l’immigrazione. Regnano cattiva politica, corruzione, malavita e coop... Questa è la politica dei nominati. Dobbiamo tornare a sceglierli noi i parlamentari, perché se non faranno il loro dovere saremo liberi, alla prima occasione, di mandarli a quel paese».
Questo il messaggio che dovrebbe cogliere il parlamento al dibattito sulla riforma elettorale.
Ettore Manes
(Cremona)

Amministratori di condominio
Anaci rappresentativa e sempre presente
Egregio direttore,
a seguito dell’articolo apparso sul giornale La Provincia il 30/09/17 che pubblicava una lettera del geometra G.Franco Saccani, presidente Unai, mi sento in obbligo di rispondere in quanto accusato di riunioni clandestine e ‘carbonare’.
Vorrei innanzitutto precisare che alle riunioni sono sempre stati invitati, da Linea Gestioni, tutti gli amministratori condominiali, nominalmente e singolarmente, indipendentemente dalle associazioni o collegi di appartenenza. Ad ogni riunione viene firmato un foglio di presenze (che senza dubbio resterà agli atti), pertanto se il geometra Saccani non partecipa, perché «sono sempre le stesse cose…». In quanto l’Anaci, associazione che presiedo (non per merito) da più di un ventennio, è l’associazione con più iscritti, almeno dieci volte quelli dell’Unai, e che sempre partecipano numerosi alle riunioni. I nominativi degli associati Anaci che hanno superato l’esame previsto del Dm140 sono stati pubblicati sul quotidiano La Provincia. Forse è per quello che l’Anaci è presa come riferimento dall’Amministrazione Comunale. Molti che presenziano alle riunioni sono anche Amministratori non iscritti all’Anaci ma a collegi professionali.
La nostra presenza e la loro presenza arricchiscono la possibilità di dialogo e di confronto, tenendo conto che professionalmente curiamo gli interessi dei nostri amministrati, dai quali abbiamo ricevuto mandato. Abbiamo sempre dato resoconto delle fasi di trattativa ai nostri condomini nelle varie assemblee. Quanto abbiamo ottenuto, dopo dura ‘lotta’, è stata una riduzione di costi nei vari lavaggi dei contenitori di raccolta posti nei condomini. Un contenitore sporco porta miasmi, fetori, animali quali topi, scarafaggi… pertanto è giusto che vengano mantenuti i più puliti possibile .
Il nostro è stato un accordo al fine di pagare alla Linea Gestione un lavoro che essa ha svolto nel 2016 e nel 2017 anche se alla stessa era stato mansionato dall’Amministrazione Comunale. Non capiamo comunque come l’Amministrazione Comunale abbia potuto assumere per noi un accordo lasciando a noi gli oneri dello stesso… Spero di poter raggiungere un nuovo accordo per l’anno 2018, con questa Amministrazione.
Enea Bonelli
(Cremona)

Diritto all’informazione
Dopo la lettera verifica a Neurologia
Egregio direttore,
siamo molto dispiaciuti per quanto raccontato dalla signora Elisa Calcina nella lettera ‘In neurologia familiari costretti ad attese snervanti’, pubblicata il 3 ottobre scorso in questa rubrica. Nella piena comprensione dello stato d’animo della signora e con la precisa volontà di accertare quanto accaduto, è stata avviata, nell’immediato, una verifica interna per rilevare eventuali criticità e responsabilità.
E’ vero. Il diritto all’informazione rivendicato dalla signora è sacrosanto e in questo caso - con ogni probabilità - la comunicazione non è stata sufficientemente chiara e rassicurante. Altrettanto imprescindibile è però il diritto alla cura.
A questo proposito desideriamo precisare che il padre della signora Calcina è stato preso in carico con tempestività dall’equipe del reparto di Neurologia, seguito con le migliori cure richieste dal caso e la sua condizione di salute è in progressivo miglioramento.
Consapevoli che gli aspetti relazionali sono parte fondante dell’assistenza alla persona, tutte le unità operative dell’Asst di Cremona prevedono giorni/orari specifici per i colloqui con i familiari e - di norma - vengono rispettati. In particolare nel reparto di Neurologia al familiare che non può essere presente negli orari stabiliti per i colloqui viene offerta la possibilità di lasciare un recapito telefonico, è il medico a richiamare.
L’Ufficio relazioni con il pubblico – secondo la prassi consueta - ha già contattato la signora Calcina con la proposta di un incontro chiarificatore insieme ai sanitari.
UOS Comunicazione ASST di Cremona

Levata di Grontardo
Con i coscritti del ’37 molti non c’entrano
Egregio direttore,
sono l’ultimo coscritto della classe 1937 di Levata di Grontardo che abita fuori provincia. Una volta all’anno i nostalgici coscritti del 1937 si ritrovavano per l’incontro di primavera per l’entusiasmo che avevano quelli che non abitavano più in paese: Giansanto, Giovanni, Mario, Renato e i ‘ragazzi’, dall’amico Danilo a tutti gli altri. Mi spiace che adesso il ritrovo sia diventato un pranzo con molta gente che non c’entra con i coscritti, come se alla festa dei bersaglieri ci fossero tutti gli alpini.
Un coscritto (per i nostalgici del ’37)
(Levata di Grontardo)

Odissea tra Fisco e Inps
Le non spiegazioni di un funzionario acido
Egregio direttore,
penso che la data del 22/05/2017 rimarrà indelebilmente impressa nella mia mente per l’inizio di una odissea, invischiato in ragnatele perverse dello Stato Italiano, per mezzo di suoi funzionari o di personaggi poco preparati nelle esemplificazioni del modulo 730. Scopro a causa del giusto cumulo di due redditi (pensione più reddito dipendente come operatore notturno) di dovere allo Stato, la modica cifra di €1.033,00 acconto di luglio (Irpef) più l’Irpef per cumulo di € 2.723,00 (chiesta rateizzazione in sei rate di € 544,00 circa cadauna), oltre ad un incomprensibile nuovo acconto di Irpef a fine novembre di € 1.549,00: totale della beffa iniziale € 5.305,00, malgrado la segnalazione di aver cessato il nuovo lavoro e di essere sicuro che per il nuovo anno il reddito sarebbe stato decisamente inferiore senza l’aggravio del secondo lavoro. Insomma una salassata pazzesca, che mi ha fatto subito recedere dal secondo lavoro, che poteva sì darmi qualche spicciola possibilità di togliermi qualche piccolo desiderio ma a questo punto, anche un idiota si sarebbe reso conto che le circa € 500,00 al mese : per notti (dalle ore 18,00 alle ore 8,30 tutti i giorni tranne il sabato dalle ore 16,00 sino al mattino della domenica alle ore 10,00) erano state praticamente risucchiate dall’avida bocca della sanguisuga Stato. Consapevole di essermi cercato simil beffa, decorsi i vari mesi, alla data odierna nel ritirare la pensione mi accorgo che la pensione devoluta risulta essere di € 523,00. Chiedo chiarimenti all’Inps ove un acido funzionario imperturbabile e senza darmi la possibilità di parlare con un responsabile proclama : 1) la rateizzazione non è stata accolta; 2) la richiesta non poteva essere accolta in quanto il Caf di appartenenza aveva trasmesso i dati telematicamente in data 13/07/2017, troppo tardi per procedere e il Caf era tenuto a saperlo; 3) la mia era una richiesta del tutto pretenziosa poiché erano soldi che io sapevo di dover pagare.
Non ho mancato di far osservare al solerte funzionario che lo scrivente non poteva certo essere al corrente di quei termini temporali e ancor meno del totale della somma da pagare se non in sede di espletamento del 730; 2) comunque, come può andare avanti un nucleo famigliare di tre persone con la cifra di € 530,00; 3) ma l’Inps non poteva avvertire l’utente che la sua richiesta non era stata accettata, o ancor meglio una piccola telefonata informativa?
Ivan Loris Davò
(Spinadesco)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    09 Ottobre 2017 - 11:26

    Caro presidente Bonelli, mi stupisco del suo stupore! Questa amministrazione sa sempre tutto, e sa cosa sia meglio per lei, per me, per i condomini, per i cani e per i gatti, per la gdo e per i negozi: è onnisciente e soprattutto infallibile. Se ha permesso a linea gestioni di triplicare i costi per alcuni condomini, era solo per il nostro bene. Se non introduce la raccolta puntuale che premia i virtuosi, è perché non vuole penalizzare gli incapaci. Aspetti un po' e vedrà che arriveranno altre mazzate, e noi pagheremo. Perché paghiamo sempre.

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