Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

17 settembre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

19 Settembre 2017 - 04:00

IL CASO

Bomba d’acqua e allagamenti in città
Necessaria una nuova pianificazione

Egregio direttore,
in questi giorni ho letto diversi articoli inerenti il nubifragio di domenica 10 settembre, in particolare evidenzio le affermazioni di esponenti politici e tecnici del Comune di Cremona in merito alla adeguatezza delle infrastrutture fognarie con frasi del tipo «fogne da rivedere» o «fognature vetuste». Fosse così semplice….
La scorsa domenica si sono abbattuti in alcuni quartieri di Cremona più di 100 millimetri di acqua in meno di 2 ore, alcuni pluviometri hanno registrato 40 millimetri in circa 10 minuti. Una quantità enorme di acqua da gestire e allontanare dal centro abitato, un evento meteorico imprevisto e inusuale, tant’è che i tecnici mi riferiscono che statisticamente il tempo di ritorno di un simile evento supera i 100 anni, mentre i progetti delle nuove infrastrutture idriche sono dimensionati per portate che possano far fronte ad eventi che hanno tempi di ritorno di 10 anni.
Queste considerazioni non tolgono i disagi e i danni subìti, ma se veramente si vogliono gestire questi fenomeni è indispensabile un salto di qualità nel modo di affrontare e pianificare urbanisticamente il territorio, oltre a un diverso approccio alle emergenze. Come affrontare le bombe d’acqua e come governare l’acqua piovana per prevenire allagamenti ed evitare congestioni delle reti fognarie e dei depuratori?
Serve innovazione nella progettazione e nella pianificazione dei territori, si deve coniugare una cultura nuova a un radicale cambiamento di paradigma; in altre parole vedere con lenti nuove quanto la consuetudine non ci fa più scorgere. Serve che le città e i territori prendano vita dallo sforzo collettivo di intelligenza e impegno di coloro che vivono, lavorano, creano valore e conseguentemente producono anche scarti e rifiuti negli stessi agglomerati urbani. Serve una nuova ecologia degli spazi urbani e dei territori urbanizzati capace di far convivere e dialogare tra loro i diversi nodi di una rete complessità di servizi, di organismi amministrativi, di interessi e di scelte.
Da un punto di vista strettamente formale, il gestore del Servizio Idrico Integrato non si occupa delle acque meteoriche e delle emergenze causate dai nubifragi ma, nella realtà concreta, questi eventi e la loro gestione sono fortemente interconnessi: nel nostro territorio le reti fognarie sono nella stragrande maggioranza di tipo misto e quindi raccolgono anche le acque meteoriche generando delle portate che non possono essere smaltite dal sistema dei depuratori esistente. Soltanto attraverso un approccio integrato, che tenga conto di sistemi di laminazione e smaltimento lento e naturale delle acque, è possibile mettere in campo una gestione realisticamente efficace. Bisogna però cambiare la priorità dell’agenda degli investimenti pubblici coinvolgendo tutti i soggetti interessati, bisogna creare un clima di maggior consapevolezza sui rischi legati alle alluvioni (anche urbane e non solo dei grandi fiumi), serve una maggior disponibilità alla copertura finanziaria degli studi, delle progettazioni e realizzazione di infrastrutture dedite allo sviluppo sostenibile e resiliente delle nostre città e dei nostri territori.
In buona sostanza, non ci dobbiamo ricordare delle reti per la gestione dell’acqua solo quando la risorsa idrica manca o quando anneghiamo. La responsabilità della gestione dei territori non si improvvisa: è un lavoro quotidiano, fatto di impegno, di competenze, di risorse, di tanta costanza e dedizione. I decisori politici possono scegliere tra ‘imbiancare il sepolcro’ per un effimero consenso elettorale o assumere scelte responsabili investendo a lungo termine in progetti strutturati che non generano consenso politico immediato. C’è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere, facciamo in modo di lasciare il territorio un po’ meglio di come ci è stato affidato. Le future generazioni e anche l’acqua ci ringrazieranno.
Alessandro Lanfranchi
(amministratore delegato di Padania Acque Spa, Cremona)

L’ex presidente del Consiglio Renzi si fece promotore della legge per la messa in sicurezza del territorio con un’ingente copertura finanziaria. Quelle risorse sono state spese in minima parte. Perché?

LA POLEMICA

PERCHÉ PREOCCUPANO I RAGAZZI CHE ‘GIOCANO’ AL FASCISMO

Signor direttore,
l’intervento di Ada Ferrari, apparso su ‘La Provincia’ del 5 settembre, interpreta il rimpianto di coloro che guardano al Ventennio con nostalgia. La signora considera ridicolo preoccuparsi della simpatia di alcuni giovani per il passato fascista, convinta che la riproduzione della marcia su Roma sia più che altro un gioco o una manifestazione goliardica. C’è tuttavia un particolare che la professoressa ha trascurato: gli italiani non hanno subito una dittatura comunista, ma hanno avuto il ‘privilegio’ della dittatura fascista alleata con il nazismo. ‘Privilegio’ perché il fascismo è presentato come una vicenda quasi innocua, un’esperienza politica non priva di giustificazioni. Mi lascia perplessa inoltre la mappa delle nazioni che hanno dovuto adeguarsi a una dittatura nella prima metà del Novecento, perché risulta sbilanciata a favore del fascismo. Innanzitutto, per quanto riguarda la Spagna, non viene citata la dittatura di Franco. In Asia, l’Afghanistan ha avuto alterne vicende e non può essere definito semplicemente una dittatura comunista. L’Africa poi, è presentata come un unico monolite, tutto comunista: bisognerebbe essere più precisi quando si prendono in considerazione avvenimenti di questa portata. Inoltre, le dittature di destra dell’America Latina, guardate con occhio benevolo dagli Usa, nonostante il loro carico di sofferenza e di morte, non vengono ricordate. In Italia, comunque, per un ventennio ha governato il fascismo. Non possiamo dimenticare le vittime illustri (don Minzoni, Matteotti...), il carcere e il confino per gli oppositori politici, le leggi liberticide, le leggi razziali, anche se le colpe più gravi di cui il fascismo si è macchiato sono il colonialismo (sempre da condannare) e la partecipazione alla seconda guerra mondiale, nella speranza di condividere insieme a Hitler i vantaggi di una vittoria data per certa. Perché scegliere la guerra quando sarebbe stata utilissima una opportuna neutralità? Basta essere nati prima del 1940 per capire cosa ha rappresentato per l’Italia la partecipazione all’ultima guerra. I ragazzi che oggi giocano a fare i fascisti devono preoccupare, al contrario di quanto sostiene la signora Ferrari, perché sono alla ricerca di una identità e perché vogliono dare un senso alla loro vita, e hanno purtroppo scelto come modello idealizzato l’esempio del fascismo.
Pierina Manfredi
(Cremona)

Doppia disdetta
Fuori da Tim
Ma che fatica
Signor direttore,
ho letto del signore che dopo mesi è riuscito a scollegarsi dalla Tim. Io dopo due raccomandate con ricevute di ritorno (la prima nel 2016 la seconda nell’aprile 2017) sono riuscita a farmi togliere la linea e continuando a pagare. Ogni volta che chiamavo il 187 e riuscivo a prendere la linea alla parola’ chiedo la disattivazione’ il telefono mi veniva riagganciato. Finalmente dopo quasi un anno dalla prima disdetta, un operatore si è messo la mano sul cuore e mi ha ascoltata mi ha dato il codice di disattivazione e il codice del rimborso spese visto che stavo pagando da settembre 2016.
Io ho giurato che la prossima bolletta che mi arriva la porto dai carabinieri e li denuncio per truffa: ho tutto documentato e carta canta. Scusate lo sfogo, ma ho pagato il mese scorso ancora 57 euro, ora la linea è chiusa. E per me la Tim ha chiuso (...)
Marina Pizzamiglio
(Cremona)

Gli ‘sfaticati’ del suv
In via XI Febbraio
commedia all’italiana

Egregio direttore.
la vicenda di via XI febbraio si sta trasformando in una commedia all’italiana, c’è chi critica ingenerosamente le religiose della Sacra Famiglia accusandole di non volere aprire un varco nel muro di cinta lato palestra per Agevolare l’afflusso dei bambini nella scuola. Chi accusa il Comune per la mancanza di posti a parcheggio rispetto al numero considerevole delle utenze, i residenti giustamente si lamentano per il parcheggio a doppia fila, davanti ai loro garage impedendo loro di uscire ed obbligandoli a chiudere le finestre in quanto taluni lasciano il motore acceso d’inverno perché fa freddo e d’estate perché fa caldo, nonostante un preciso divieto previsto dal codice della strada ed i vigili spesso e volentieri chiudono un occhio per evitare discussioni con i genitori. La mattina una pletora di bambini accompagnati dai genitori mamme o nonni che purtroppo, non potendo entrare in classe con le macchine o i vistosi SUV, sono costretti a fare a piedi anche 30 metri 40 metri per portarli a scuola, vorrei ricordare ai genitori e alle istituzioni che se volessero potrebbero lasciare la macchina a circa 300 metri «e ostis cusé distant?» in via Santa Maria in Betlem nel parcheggio che può ospitare oltre 50 macchine, sono consapevole che per alcune mamme questa viene considerata una provocazione in quanto accompagnare a piedi i loro figli, è un’anomalia in quanto non hanno tempo da perdere, per poi fermarsi fuori dalla scuola a ciacolare con le altre mamme, ed obbietterebbero e quando piove? E quando fa troppo caldo? E se dopo si ammalano poverini ?
Elia Sciacca
(Cremona)

Soldi della Lega sequestrati
Tranquillo Salvini
Ci penserà l’ex cav
Gentile direttore,
il tribunale di Genova sequestra i conti bancari della Lega e immediatamente Matteo Salvini grida al complotto orchestrato, a suo dire, da una scheggia di magistratura con l'obbiettivo di far fuori il Carroccio, impedendogli di far politica. Tutto questo è il primo effetto della condanna in primo grado dello scorso luglio che ha colpito Umberto Bossi, il figlio Renzo e l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito per utilizzo personale dei fondi del partito con relativa confisca di ben 48 milioni di euro. Per questo motivo il Tribunale genovese ha concesso il sequestro dei conti nelle banche di varie regioni onde evitare che nell'eventualità di condanne, che poi sono arrivate, e di eventuali confische, non fosse trovato nulla. Lo scrivente , iscritto al Pd , e mai parco nelle critiche a questo partito, nel caso che un tale provvedimento fosse stato comminato ai democratici, avrebbe rispettato la decisione del Tribunale senza gridare a nessun scandalo o complotto , in quanto nella vita di ognuno di noi gli errori, sia pur appartenenti al passato, si pagano, a maggior ragione in ambito politico. Sono certissimo che se a rubare i soldi dei contribuenti al posto della Lega fosse stato il Partito Democratico, a quest’ora il signor Salvini starebbe festeggiando la disgrazia caduta sulla testa dei democratici al grido di viva la magistratura, ed al grido di giustizia è fatta. In ogni caso il Salvini non si preoccupi : come sempre a ripianare i conti del Carroccio interverrà il proverbiale ed immancabile donatore di sangue, ossia l’ex cav. Silvio Berlusconi che, dettando le sue condizioni, riassesterà le casse del partito leghista a suon di milioni.
Giorgio Demicheli
(Cremona)

Casalbuttano e Uniti
Se si fanno citazioni
è bene farle giuste
Gentile direttore,
il vero scoop o novità che si evince dalla lettera del dottor Mondini, pubblicata il 15 settembre, lettera che, a mio avviso, si commenta da sola, consiste nell’apprendere, dalle parole «Questo sindaco non è certo per noi di Nuova Linea e della coalizione politica di centrodestra …» che sia diventato il portavoce delle due minoranze. Ah … dimenticavo: quando si citano personaggi storici e relative ‘azioni’ un certo ripasso, forse, andrebbe fatto.
Gian Pietro Garoli
(sindaco di Casalbuttano ed Uniti)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi