Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

8 settembre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

10 Settembre 2017 - 04:00

IL CASO

I cinghiali sono da cacciare,
ma la Regione che cosa decide?

Signor direttore,
il clamore suscitato in questi giorni dalla notizia dell’incidente capitato ai due cacciatori cremonesi e ai loro cani ci porta ad alcune considerazioni sulle conseguenze della presenza del cinghiale nei nostri territori. Premesso che non è da oggi che i cacciatori casalaschi evitano di portare i loro cani in golena, soprattutto sulle isole, durante il periodo di addestramento. E qualcuno, pur avendo in mano un’arma, evita di andarci a caccia da solo. In allarme ci sono da tempo anche gli agricoltori, che vedono aumentare i danni alla loro attività in modo esponenziale e ritengono insufficienti gli interventi messi in atto dall’Amministrazione provinciale per risolvere il problema. Occorre dire che con la legislazione in vigore fino a poche settimane fa non si poteva fare di più.
Di recente però, con provvedimento legislativo n. 19 del 17 Luglio 2017 votato con larga maggioranza, la Regione ha cercato di porre rimedio al problema. Nella legge sono specificate modalità, tempi e luoghi dove intervenire, purtroppo demanda alla giunta regionale alcune scelte attuative (da definire entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi entro gennaio). Ad esempio definire le località idonee alla presenza del cinghiale e le forme di caccia ad esso riservate, e quelle non idonee dove prevederne un forte contenimento se non la eradicazione. Speriamo che il territorio cremonese sia fra questi ultimi. Quindi saranno gli uffici territoriali regionali e gli ambiti territoriali di caccia a dover provvedere all’organizzazione dei prelievi. Occorre dire che in provincia di Cremona sono numerosi i cacciatori dotati delle opportune abilitazioni e almeno qui partiamo avvantaggiati. E’ certo che ogni giorno di ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi gioca a favore del proliferare di questi animali.
Ivan Moretti
(presidente Arci caccia Lombardia)

Mi auguro anch’io, nell’interesse generale, che la giunta regionale includa il territorio cremonese tra quelli dove si potrà cacciare il cinghiale. Spero anche che non si adottino tecniche dilatorie come quelle che sinora hanno impedito di affrontare seriamente il problema della proliferazione delle nutrie.

LA POLEMICA

Cremona, centro blindato, limitazioni assurde

Signor direttore,
non vorrei essere una dei soliti residenti del centro che si lamenta ma vorrei fare presente quanto ormai sia diventato disagevole vivere nel centro storico di Cremona. Abito vicino al duomo e come nucleo familiare possediamo due auto e un box che peró si trova a circa 15 minuti a piedi da casa. La sosta è consentita a entrambe le targhe ma giustamente per una sola alla volta essendo l’altra nel box. L’assurdo viene nel momento in cui per ragioni quotidiane la famiglia si sposta con entrambe le auto. Il permesso essendo unico deve essere di volta in volta spostato sull’auto che sarà parcheggiata in strada. Nel momento in cui dovessi fermarmi davanti a casa anche per pochi minuti con l’auto che non ha il permesso esposto perché collocato sull'altra vettura sarei soggetta a multa. Ora trovo giusto che la giunta razionalizzi la sosta in centro ma in questo modo si rende più complicata la vita quotidiana delle persone che hanno la ‘sfortuna’ di avere il proprio numero civico all'interno della zona ‘calda’. Per di più spesso sembra si utilizzino due pesi e due misure. L’accesso a largo Boccaccino è da mesi chiuso per metà da fioriere per consentire l’esposizione del plateatico permanente a un esercizio commerciale, rendendo difficile l’accesso non solo alle poche auto dei residenti, che spesso devono vedersela con biciclette lanciate a tutta velocità e pedoni che sostano in mezzo alla strada, ma anche ai mezzi di soccorso. Inoltre spesso le auto si fermano davanti all'accesso stesso ostacolando le manovre e rischiando di urtare sia pedoni che biciclette. Nei giorni di mercato questa situazione è ancora più pericolosa. Meno male che quest’anno ci hanno risparmiato dalla stesura in mezzo alla strada del tappeto rosso che per 2 anni ha arredato la rigenerazione urbana altrimenti sarebbe stato un vero e proprio salto a ostacoli! In conclusione: ‘centro blindato’ per chi ci vive con limitazioni spesso che arrivano all'assurdo.
Elisabetta Ogadri
(Cremona)

Brancere a Ferragosto
Ringrazio tutti
per la processione
Signor direttore,
anche quest’anno, terminata la 40ª edizione della processione dell’Assunta di Brancere senza improvvisi intoppi, disagi o disguidi o malaugurati incidenti, sento dal profondo del cuore, anche a nome dei portantini, il dovere di ringraziare calorosamente tutte le persone che aiutandoci fattivamente e volontariamente hanno contribuito alla sua migliore riuscita. È stata un’edizione straordinaria, andata oltre ogni più rosea aspettativa, dovuta anche, presumo, alla partecipazione, primo prelato cremonese nella sua storia quarantennale, del nostro vescovo Antonio, attivamente presente a tutte le funzioni (...).
Antonio Viola
(Cremona)

8 settembre del ’43
Ai miei nipoti dico
Non dimentichiamo
Caro direttore,
secondo te i nonni sono ancora di moda? E se sì sanno raccontare solo le favolette oppure anche e soprattutto certa storia che non è mai passata di modo, piuttosto ‘passata’ sulla pelle dei nostri padri? Io ho provato a raccontare quell’8 settembre del 1943 a tre dei miei quattro nipoti, con tanta di quella fatica che non ti dico. Risultato? «Nonno, nonno, senti, ma può succedere ancora tutto questo?». Con garbo, preoccupato ma sereno ho loro risposto che tutti noi dobbiamo tenere alta la guardia affinché quelle tristi vicende succedute (il passato poi…ritorna?), non debbano mai più ritornare, nonostante i tentativi di spegnere il significato di questa e tante altre commemorazioni. Soprattutto che quella voce, la memoria, rimanga e spesso riesca a provocare ed inquietare le coscienze. (...). Oggi più che mai è necessario ‘fare memoria’ di quei giorni, perché un’intera generazione sacrificò la vita per ottenere un’Italia libera dal tiranno e soprattutto democratica.
Giorgio Carnevali
(Cremona)

Come la cocaina
Lo zucchero
dà dipendenza
Signor direttore,
chi pensava che tra zucchero e cocaina non ci fosse alcuna affinità si sbagliava di grosso. Per una ricerca elaborata da una équipe dell’università del Kansas Saint Luke Mid America Heart Institute e pubblicata sulla rivista scientifica British Journal of Sports Medicine, hanno in realtà un paio di cose in comune: danno dipendenza e causano crisi d’astinenza. Gli scienziati hanno scoperto che gli zuccheri attivano determinate reazioni a livello cerebrale, paragonabili a quelle del consumo di cocaina. Ciò significa che non solo il desiderio di consumare dolci può essere irresistibile, ma anche che i problemi legati allo «smettere» possono diventare enormi. Tra le condizioni di salute più comuni causate da tale dipendenza vi sono anche l’ansia, la depressione e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Consumare prodotti che contengono zucchero ha un effetto molto simile a quello della cocaina: entrambi alterano l’umore, possibilmente attraverso la sua abilità di indurre piacere. L’assunzione di zuccheri causa infatti il rilascio di dopamine e altre sostanze ‘positive’ nel cervello, un fenomeno ormonale strettamente collegato alla dipendenza dalle sostanze oppioidi. Il piacere che arriva dagli zuccheri non è naturale e supera quello dell’abuso di droghe.
Giovanni D’Agata
(Lecce)

Ma vendute all’esterno
Bibite zuccherate
vietate a scuola
Caro direttore,
come ogni tanto capita, la UE sforna delle iniziative che sembrano quelle dei migliori prestidigitatori ... L’industria europea dei soft drinks non venderà più bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell’Ue, distributori automatici inclusi. Lo annuncia l'Unesda, l'associazione europea di categoria che rappresenta i più noti produttori di bevande analcoliche. L’iniziativa, su base volontaria, sarà applicata gradualmente, con l’obiettivo di raggiungere entro la fine del 2018 tutti i Paesi Ue, coinvolgendo oltre 50mila scuole secondarie e più di 40 milioni di studenti. Dal 2019, le aziende aderenti a Unesda venderanno negli istituti scolastici solo bibite a ridotto contenuto calorico o senza calorie, per contrastare l’obesità, oltre alle bottigliette di acqua. (...) Vorrei solo evidenziareche in qualsiasi città o cittadina esistono una marea di distributori automatici che vendono non solo bevande gassate ma anche alcolici, fate un po’ voi come siamo intelligenti e come ci teniamo alla prevenzione!
Ivan Loris Davò
(Spinadesco)

Dalle istituzioni
Donna e animali
abbandonati
Egregio direttore,
vorrei sottoporle un caso che l’associazione animalista che rappresento a Cremona (Lav) segue da tempo, fin da quando venimmo sollecitati ad intervenire presso una donna nella provincia cremonese che vive da sola con molti animali di ogni specie.
Niente di strano se la persona fosse autonoma e in grado di provvedere a se stessa e ai propri animali.
Per alimentare cani gatti e altri, ci siamo trovati di fronte ad una persona in condizione di forte disagio psichico e con problemi di salute che derivano dalla vita che conduce, una vita fatta di privazioni nella mancanza dei più basiliari servizi igienici: una vita condotta nella solitudine e nell’isolamento che ha portato questa donna ad allontanare tutti quei volontari e quei professionisti che la aiutavano, a causa delle manie di persecuzione e delle sue paure e fissazioni. Iniziammo subito a chiedere incontri presso il comune di residenza, a fare esposti e sollecitare tutti gli organi istituzionali, già a conoscenza della situazione, per prendere in carico il caso e fare qualcosa sia per lei che per i suoi animali. Più di un anno fa si tenne una conferenza dei servizi indetta dal sindaco dove eravamo presenti in tanti. Cosa sia scaturito da quell’incontro non è dato saperlo. L’unica cosa che sappiamo è che molti animali sono morti, non certo per maltrattamenti visto che essi sono la sua ragione di vita, ma per i limiti della condizione in cui vivono, mentre la persona continua a peggiorare il suo stato. Mi dica lei se è possibile che una donna si allontani da casa per due giorni, lasciando i suoi animali, e poi tocchi a noi andare a recuperarla di notte perché sola e persa, senza denaro, in preda ai suoi deliri e al suo malessere. (...) Dov’è l’interesse verso una cittadina in difficoltà? (...) Quando ci viene rimproverato che invece di pensare agli animali dovremmo preoccuparci delle persone la mia risposta è: molti, troppi, non solo non si preoccupano dei primi, ma nemmeno delle seconde.
Maria Pia Superti
(mapi.su3@gmail.com)

Non torneremo più
Crema, tangenziale
gabella di 25 euro
Signor direttore,
quest’estate in occasione del consueto incontro annuale in Crema tra ex universitari ho avuto modo di verificare come il Comune di Crema abbia istituito il ticket di percorrenza sulla Paullese di 25 euro non potendosi diversamente qualificare l’esborso estortomi per aver percorso detta arteria ad una velocità di 7 (sette) km/h eccedenti il limite. Nel domandarmi che senso abbia oggi una multa di 25 euro (non è né penalizzante, né educativa, bensì trattasi di mera gabella) ci terrei ad evidenziare che la città di Crema sarà accuratamente scartata in futuro dall’essere sede dei nostri incontri. (E non siamo in pochi).
Attilio Maria Giovanni Di Camillo
(Pescara)

La replica di Trenord
Corse dei treni
ridotte in estate
Egregio direttore,
in relazione alla lettera del nostro cliente Oreste Parati (La Provincia di Cremona, 6 settembre), informiamo che la riduzione del servizio ferroviario ad agosto viene attuata ogni anno, secondo un calendario varato da Regione Lombardia. Provvedimenti simili vengono attuati anche da altri operatori di trasporto in Lombardia. La riduzione del servizio viene effettuata in un periodo in cui si registra un calo dei clienti, cui viene comunque garantito l’80% delle 2300 corse giornaliere previste dall’orario ordinario che, come riscontrato anche dall’autore della lettera, lunedì 4 settembre è tornato in vigore.
Ufficio stampa Trenord

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

VideoGallery