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1 settembre

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

03 Settembre 2017 - 04:00

La foto dei lettori

Via Vecchia è un po'...stanca


Signor direttore,
via Vecchia e anche...stanca vista la fine di questo cartello?
Bouchalib Bouharra
(Cremona)

IL CASO
Via XI Febbraio. Toni moderati e una soluzione si trova di certo
Egregio direttore,
la vicenda di via XI febbraio sta assumendo toni parossistici, a causa di un gruppo di residenti rappresentati da Piergianni Minardi e Doriana Ruffini che nella loro lettera hanno utilizzato toni provocatori, criticando ingenerosamente le religiose della Sacra Famiglia accusandole di opporsi ad una soluzione tanto da assumere la connotazione ferrea volontà ostruzionistica che mal si addice alla missione di un’associazione cattolica… eccetera. Il 30 agosto fortunatamente un gruppo di mamme si sono dissociate da tali avventate dichiarazioni dai toni eccessivi, che hanno turbato le religiose.
La soluzione della viabilità in via XI febbraio sarà compito difficile in quanto la strada a senso unico dispone di pochi posti a parcheggio rispetto al numero considerevole delle utenze, indubbiamente la chiusura della strada creerà non pochi problemi, ma la richiesta di aprire un varco nel muro di cinta della proprietà delle suore è compito esclusivo affidato alla volontà delle suore non certamente una pretesa di taluni genitori, che hanno travalicato il loro ruolo. Mi piacerebbe sapere come reagirebbero questi signori se qualcuno chiedesse loro di aprire un varco nella loro proprietà per fare transitare degli anziani per recarsi ai giardinetti o dei bambini per recarsi a scuola agevolando loro il percorso vista la mancanza di posti auto, accetterebbero, o alzerebbero le barricate?
La soluzione migliore si troverà riunendosi ad un tavolo di confronto con i responsabili della viabilità, i genitori moderati, le istituzioni locali e soprattutto le suore. Se i toni si modereranno e coloro che hanno esasperato la situazione, che hanno nome e cognome chiederanno scusa alle religiose si potrebbe valutare la fattibilità di aprire un varco nel muro di cinta ma tale scelta dovrà essere accompagnata da un controllo serio e puntuale esempio utilizzando un vigile urbano, o una guardia giurata per monitorare coloro che utilizzeranno tale varco durante gli orari scolastici. (...)
Elia Sciacca
(Cremona)

Giovedì si terrà il tanto atteso tavolo di confronto dal quale speriamo esca una soluzione finalmente condivisa nel rispetto anche di sicurezza ambiente.

LA POLEMICA
Vertice a 4 a Parigi: più propaganda che altro
Signor direttore,
veramente bravi i capi di stato e di governo europei ieri al vertice di Parigi. Quanto a propaganda non sono secondi a nessuno. Elogi all’Italia per l’azione del nostro governo sul fronte migranti in Libia, promesse di soldi a tutti i paesi africani partecipanti al vertice e poi le parole di Angela Merkel: il trattato di Dublino è superato e il carico dei migranti va ripartito fra tutti gli stati membri dell’Unione Europea.
Parole già sentite da tanti anni ma adesso si è aggiunta l’ufficialità delle proposte e quindi bisogna sperare che qualcosa finalmente si concretizzi soprattutto nell’immediato visto che incombono le elezioni in Germania e Austria e poi la prossima primavera in Italia e forse ancora in Spagna. Ma di tutto il bailamme parigino c’è qualcosa che non mi torna.
Come mai al vertice non è stata invitata la Grecia visto che dopo l’Italia è la nazione che sopporta il maggior carico di migranti? Questo la dice lunga sul livello di sottomissione raggiunto dal governo greco, un avviso per noi italiani sui futuri diktat europei. Altra cosa concordata è il coordinamento militare nel controllo dei flussi migratori dall’Africa centrale verso le coste mediterranee; leggasi l’Europa dovrà mantenere i soldati francesi già presenti oggi in Niger e Ciad così Macron terrà buoni i vertici militari in subbuglio per i tagli alla difesa operati dal governo francese, come si dice ‘tout se tien’.
Per finire gli hot spot da creare sul suolo africano, come aveva suggerito tempo fa il presidente francese. Servirebbero per raccogliere i migranti, dividerli fra economici e profughi e consentire solo a questi ultimi di venire in Europa.
Va bene, va benissimo ma possibile che nessun giornalista italiano presente alla conferenza stampa abbia chiesto al presidente francese dei migranti accampati a Ventimiglia che vogliono andare in Francia? Farli passare in Francia sarebbe un forte segnale verso il superamento del trattato di Dublino auspicato un po’ da tutti o no! Ed è qui, in queste piccole cose, che casca tutto e mi fa pensare e credere che il vertice di Parigi non sia stato altro che un bello spot pre-elettorale applaudito dalla grande stampa per esorcizzare i sovranisti, i razzisti e i fascisti che si sa sono sempre dietro l’angolo.
Gabriele Marchetti
(Torricella del Pizzo)

Nel tesserino venatorio
Un foglietto volante corregge un errore
Signor direttore,
tutti i cacciatori della regione Lombardia che, in questi giorni, ritirano il tesserino venatorio scopriranno che vi è stato allegato un ‘foglietto volante’ che corregge la tabella degli orari giornalieri delle giornate di caccia, riportate sbagliata. Così oltre al tesserino che, ormai, da anni, funziona come un ‘diario’ su cui i cacciatori sono obbligati ad annotare ‘uscite’ e ‘prelievi’ della stagione venatoria; oltre alle ricevute che dimostrano il pagamento di salati balzelli (euro 180 per A.T.C.; e 173 come tassa regionale; e 100 circa per l’assicurazione obbligatoria) per avere la ‘licenza di porto di fucile’ valida, dovranno custodire e portare con sè quel foglietto volante che corregge, sì, l’errore della stampa, ma dimostra quanto le cose siano state fatte alla carlona.
Giacinto Zanetti
(Cremona)

Casalmaggiore
Palestra a cielo aperto nel parco: io dico sì
Egregio direttore,
sono una docente di educazione fisica dell’istituto scolastico Romani e, esprimendomi a titolo personale, vorrei aggiungere la mia voce al dibattito che si è sviluppato a Casalmaggiore in merito al giardino pubblico di via Trento-Porzio, situato proprio di fronte alla scuola, in una fetta del quale, secondo una delle previsioni del nuovo Piano urbano del traffico, dovrebbe essere prolungata via Marconi per innestarsi nel parcheggio in fregio a via Porzio. L’idea di realizzare una palestra a cielo aperto nel parco, lanciata da Andrea Visioli e rilanciata da Amurt, mi sembra ottima in un'ottica di vera riqualificazione e rilancio di questo polmone verde. Attualmente i nostri studenti per fare ginnastica devono dividersi tra la palestra del liceo, quella di via Marconi, il centro sportivo Baslenga e, qualche volta, anche l’oratorio di San Leonardo. I trasferimenti più lunghi, come quelli in Baslenga, fanno perdere molto tempo. Di due ore di lezione restano si e no cinquanta minuti di attività. Per questo, un percorso ginnico appena fuori il cancello della scuola sarebbe l’ideale, anche per alleggerire il carico su altre palestre e strutture. Il parco, inoltre, è il punto di evacuazione della scuola in caso di emergenza. Non vorrei che diminuirne la superficie utile possa creare dei problemi in questo senso. Il transito di centinaia di auto più vicino all’istituto rischia poi di trasformare la nostra palestra, oggi protetta da una cortina di verde che la mantiene anche relativamente fresca, in una camera a gas.
Silvana Lazzari
(Casalmaggiore)

Basta con gli angloidioti
Telefono ‘mobile’ e non ‘mobail’
Signor direttore,
l’ultima ‘chicca’ sentita alla TV questa sera. In uno spot, un angloidiota parlando del telefonino ‘mobile’ lo ha pronunciato mobail!
alessandro.mezzano@alice.it

Gestione dei migranti
Li tiene impegnati. Impariamo da Crema
Egregio direttore,
dopo avere constatato l'assenza di reazioni, non posso trattenermi da una sottolineatura in quanto, su 'La Provincia' di giovedì 24 agosto, si rileva che Crema dà lezioni a Cremona. Articoli del quotidiano informano che, mentre a Cremona la questura ha arrestato un altro ospite della Casa dell’Accoglienza intento a spacciare droga, a Crema sindaco ed assessore ai Servizi sociali hanno deciso di chiamare a raccolta i gestori dell'accoglienza dei migranti per interrompere quella che gli amministratori cremaschi hanno definito «la permanente occupazione delle panchine da parte di chi non sa come occupare le giornate». Continua l’assessore ai Servizi sociali dichiarando che «l'idea è vedere il Comune diventare il coordinatore entrando nella rete Sprar (acronimo che sta per 'Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati'), occupando in tal modo un ruolo che al momento non esiste. Insisteremo moltissimo sui lavori socialmente utili, che si esplicheranno in azioni tutte condivise con la prefettura e legalmente fattibili». L'intendimento degli amministratori del Comune di Crema è di attivare l'iniziativa nel mese di settembre e sono proprio curioso di vedere cosa produrrà. Mi sorprende il silenzio dell'opposizione a Cremona che, su questo argomento - almeno a quanto mi è dato sapere - non ha fatto alcuna pressione all'amministrazione comunale. Da parte mia, quale presidente del Comitato di quartiere 15 (circa 400 gli iscritti), avuta l’autorizzazione da parte dell’annuale assemblea di tale organismo, non mancherò di contattare gli altri presidenti dei Comitati di quartiere, dopo il periodo estivo, per conoscere il loro orientamento sulla questione al fine di sollecitare iniziative anche a Cremona sulla scorta di quella del Comune di Crema.
Luciano Losi
(Cremona)

Presenti anche in agosto
Angeli degli anziani. Il grazie dell’Anteas
Signor direttore,
agosto, tempo di vacanze per molte famiglie che durante il mese sciamano al mare o ai monti. Questo spensierato periodo coincide inevitabilmente però con una solitudine più accentuata per i soggetti più deboli della società … gli anziani. La presidenza ed il direttivo dell’Anteas di Cremona ( Associazione Nazionale Tutta Età Attiva e Solidale ) vuole con questa ringraziare tutti i volontari che si sono resi disponibili e fornire quei supporti ed aiuti indispensabili in un periodo in cui la famiglia come anche i vicini di casa possono essere assenti . Questi operatori, che vorremmo chiamare Angeli custodi degli anziani , hanno continuato a garantire il trasporto sociale con le autovetture, hanno proseguito nell’opera di assistenza, hanno portato un po’ di compagnia alle persone sole, dando anche ascolto agli eventuali problemi appena verificatisi e aiutandoli nel loro disbrigo. A loro va una lode particolare perché anche in estate hanno dedicato il loro tempo gratuitamente per solo spirito di solidarietà e umanità .
Questo nostro grazie ai volontari è tanto più sentito proprio perché hanno tenuto attivi tutti i servizi Anteas della provincia mentre per il periodo di Ferragosto pressoché tutto chiude. Infatti anche la Cisl e la Fnp-Cisl (Federazione Nazionale Pensionati Territoriali) hanno comunicato la scelta della chiusura di tutte le sedi per due settimane.
Emanuele Cortesi
(presidente Anteas, Cremona)

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