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28 agosto

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

30 Agosto 2017 - 04:00

IL CASO

NUOVA CAMERA DI COMMERCIO ALLARGATA
UN BELL’ESEMPIO DI ‘GEOGRAFIA CREATIVA’

Signor direttore,
leggo l’articolo sul tema della Camera di Commercio, apprezzando totalmente la forte presa di posizione del presidente della Cna provinciale Giovanni Bozzini. (...)
Ricordo il lontano 1975, anno in cui la Politica pensava ad una razionalizzazione dei territori e la Lombardia aveva disegnato una rete di Comprensori che andavano ad individualizzare entità territoriali fra loro più omogenee delle Province esistenti. La nostra stessa Provincia di Cremona costituisce esempio incontrovertibile di quanto siano lontane Casalmaggiore da Crema e Spino d'Adda. I Comprensori avevano il pregio di voler valorizzare, in entità sì più piccole della ‘vecchia’ provincia ma non per questo più dispendiose, l’omogeneità di interessi culturali, commerciali, produttivi, urbanistici, sanitari, che vedevano la gente avvicinarsi ed integrarsi al di là di confini effimeri, unicamente tracciati da mani burocratiche. Ed è stato così con la ‘nascita’ dell’LC28 (28° Comprensorio della Regione Lombardia) che andava ad individuare il Casalasco-Viadanese, entità territoriale comprendente una trentina di Comuni rappresentati da circa 85.000 abitanti. Successivamente le lotte ‘politiche’ (meglio definibili come interessi di parte) hanno portato ad indicare il Casalasco-Viadanese in LC29, successivamente in LC33, per dichiarare, alla fine, il nulla di fatto e la vittoria di uno status quo senza prospettive con il mantenimento delle Province. Non amo lo status quo, ma neppure la geografia creativa che vuole immaginare la Provincia di Cremona chiusa fra Mantova (con la quale ritengo abbia davvero, per una certa parte territoriale, molte affinità) e Pavia con la quale, al di là d’essere bagnata dallo stesso fiume Po, difficilmente può condividere concrete azioni collaborative in un clima di reciprocità, di rispetto, di crescita equamente distribuita per il bene di tutti i cittadini. Amerei veramente che, anche in questo caso, la Politica riflettesse seriamente, dimostrasse d'avere a cuore e di rispettare le Comunità senza tracciarne, dall’alto, linee di congiunzione teoriche che nulla hanno a che vedere con la realtà.
Carlo Stassano
(Casalmaggiore)

Nella nuova Camera di commercio ‘allargata’ Cremona ha un sede di serie B, quella di Crema non esiste. E politica dov’era?

LA POLEMICA

Si piange, in attesa del prossimo terremoto...
Egregio direttore,
la mancanza di serie politiche di prevenzione evidenzia, dopo grandi catastrofi, come il terremoto che ha colpito l’Italia centrale un anno fa e, purtroppo, il recentissimo sisma di Ischia, denotano da decenni le vistose mancanze della cultura della prevenzione, ossia della conoscenza, del contrasto per la riduzione del rischio. È certamente apprezzabile - il recente ‘Sisma bonus’ promosso dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli interventi edilizi antisismici, grande però è la responsabilità della politica per la mancanza di provvedimenti che contrastino con decisione l’abusivismo. L’ennesimo evento sismico, che ha colpito Ischia, sta a dimostrare che nel nostro Paese l’abusivismo la fa da padrone, su 40mila abitanti dell’isola ci sono​ 600 ordini di abbattimento case da parte della procura, e ben 27mila domande di condono, alla faccia della levata di scudi dei 6 sindaci dell’isola. ​ Quello che è successo conferma la necessità di ​un piano di prevenzione sismica e di completare la conoscenza dello stato delle nostre case, anche attraverso strumenti determinanti come il certificato di stabilità, degli edifici e il fascicolo del fabbricato di cui se ne parla da almeno 20 anni. Fatto sta che in Italia si parla di prevenzione solo dopo terremoti, alluvioni, crolli o altri eventi che ci ricordano quanto fragili siano i territori che abitiamo. Soprattutto di quelli in zona sismica a rischio. Purtroppo, però, in questi anni determinanti sono state le lobby, e ​soprattutto quelle dei proprietari immobiliari, che ​hanno lavorato per evitarne l’introduzione, facilitati dall’indifferenza colpevole della politica. Con il risultato che ogni tanto un palazzo viene giù. Si scava tra le macerie, si celebrano le esequie si fanno i soliti discorsi strappa lacrime​ di​ rito, e poche settimane dopo tutto torna come prima, nell’attesa di un prossimo evento sismico per riformulare le stesse dichiarazioni di rito tenute nel cassetto, e aggiornate con il luogo del nuovo evento sismico, con le solite promesse di pulcinella che verranno eseguiti lavori seri di ristrutturazione e controlli degli edifici ma che nella cruda e triste realtà come sempre dimostreranno ​la presentazione plastica dell’ennesima commedia Italica. Un antico proverbio recita ‘mentre il dottore studia, il paziente muore’.
​Elia Sciacca​
(Cremona)

Problemi del Cambonino
L’assessore ci incontra
Meglio tardi che mai
Egregio direttore,
sembra finalmente che i problemi del Cambonino relativi ai rifiuti a breve verranno risolti. Aspettiamo comunque a cantare vittoria fino a che non vedremo i risultati definitivi di quanto promesso nelle ultime riunioni. Sono stati due anni di traversie che potevano essere evitate anche solo con un po’ più di buona volontà da parte soprattutto di chi amministra, nonostante i ripetuti solleciti di richiesta appuntamento da parte nostra mai evasi. Solo ora è arrivata da parte dell’assessore Manfredini la disponibilità all’incontro, forse perché Aler ha deciso di sistemare la situazione. Comunque meglio tardi che mai. Devo ringraziare il consigliere Marcello Ventura, che nella sua qualità di figura istituzionale, in questi due anni ha dimostrato sensibilità e vicinanza nei nostri confronti e si è speso per arrivare alla soluzione dei problemi, con foto documento, articoli, interventi, esposti e quant’altro ha reputato necessario fare. Questo dimostra che quando si vuole, la politica fatta da persone serie sa essere vicina alla gente. Il quartiere ha tanti altri problemi naturalmente, ma già riportare allo stato civile alcune zone è un buon risultato.
Antonio Croci
(presidente Comitato di quartiere Cambonino, Cremona)

Immigrazione selvaggia/1.
La magistratura agisca
contro il governo
Signor direttore,
immigrazione selvaggia e incontenibile? E’ tutta colpa del governo Renzi e di un patto scellerato che l’esecutivo strinse con l’Europa che ora, coerentemente, ci snobba, ci isola, ci lascia soli ad affrontare una invasione sistematica e incontrollabile? E a dirlo è stata l’ex ministro degli Esteri del governo Letta: Emma Bonino. Quindi il governo Renzi, a seguito di questa ammissione e contravvenendo alla stesso trattato di Dublino, ha chiesto di far arrivare tutti gli sbarchi in Italia.
Infatti gli altri partner europei non vogliono migranti. Il ridicolo motivo delle nuove risorse ha messo in luce anche ben altri motivi legati al business ed al ruolo in particolare delle coop. Il mancato controllo della situazione e determinate complicità hanno rilevato anche fatti criminali.
Mi meraviglio che la magistratura non si sia mossa contro il Governo. Si tratta di alto tradimento contro le leggi, i trattati e verso il popolo italiano. Assisteremo ancora una volta, invece, al pugno di ferro contro un poliziotto che in un momento di comprensibile tensione, durante lo sfollamento di abusivi, si è lasciato andare ad una frase di troppo.
Ettore Manes
(Cremona)

Immigrazione selvaggia/2.
Africani ‘liberi’
Perché scappano?
Signor direttore,
I dibattiti più in voga sui media italiani sono principalmente due: il via libera allo ius soli da parte di papa Francesco, e i continui sbarchi (che qualcuno non a torto chiama invasione) di ‘rifugiati’ sul territorio italiano. Chi nel ‘fratello profugo’ ha scorto un pingue salvadanaio, sostiene che lo ius soli non ha nulla da spartire con l’accoglienza, occultando così di fatto, l’innegabile incitamento ad arrivare nel paese dei balocchi chiamato Italia.
Pochi, forse nessuno, si è mai posto la banale questione: donde l’esodo dall’Africa? Gli stati europei, dopo aver occupato il continente nero, si sono gloriati di essersi ritirati. La decolonizzazione aveva promesso di trasformare l’Africa nel paradiso terrestre. Qualcuno sa spiegare perché a settant’anni dal ritiro, l’Africa è diventata ancora più povera e in compenso riempita di spietati dittatori?
Colonizzazione e decolonizzazione: quale il male assoluto?
Gianni Toffali
(Verona)

Manifestazioni a Cremona
Se si fissano regole
le si faccia rispettare
Signor direttore,
leggendo la lettera del signor Enrico Pighi dal quotidiano La Provincia, mi chiedo se ha davvero letto attentamente la mia mozione. Infatti, non chiedo assolutamente di proibire le manifestazioni, anzi chiedo al signor sindaco di autorizzare le richieste avanzate dagli organizzatori. Però il sindaco deve essere coerente con le proprie scelte e qualora non conceda l'autorizzazione fino ad un tardo orario riducendone l’orario richiesto, allora deve far intervenire chi di dovere per fare rispettare le autorizzazioni da lui firmate e non lasciare fare quello che si vuole come è successo e poi far emettere una contravvenzione inferiore ai 200 euro per due sere consecutive. È importante e rispettoso dei cittadini aderire ad un linea univoca. Il signor sindaco deve far rispettare le autorizzazioni da lui concesse. Perché in una città civile come Cremona le regole si fanno rispettare. Anche perché l’organizzazione dell’ordine pubblico deve essere bene programmata. Infine mi preme precisare che non sto parlando di una singola e specifica manifestazione, ma è un comportamento che deve valere per tutte le manifestazioni.
Giorgio Everett
(consigliere comunale F.I, Cremona)

Il nostro aiuto ai terremotati
Come è stato usato?
Da Errani solo silenzio
Gentilissimo direttore,
il 17/9/2016 ho inviato una lettera a Vasco Errani, commissario straordinario per le zone terremotate del Centro Italia. In essa comunicavo ad Errani la volontà di Cremona for Kenya di programmare una serata benefica a favore dei terremotati. Nella stessa missiva ho sottolineato l’ovvia esigenza di una rendicontazione delle offerte raccolte con la determinante collaborazione dell'Unione Nazionale Sottufficiali Italiani di Cremona (Unsi). La serata, svoltasi nella Caserma Col di Lana, ha ottenuto un ottimo successo. Sono rimasto in attesa di un cenno di riscontro da Errani circa la rendicontazione. Nulla.
Ho riunito, nell’aprile scorso, l’assemblea annuale dell'associazione che, su mia proposta, ha deliberato all’unanimità di devolvere le offerte ai terremotati di Camerino. La consegna dell’assegno è avvenuta nel maggio scorso in palazzo vescovile, presenti monsignor Antonio Napolioni, don Antonio Pezzetti, il colonnello. Ivan Ciotti, il luogotenente Salvatore Dugo ed il sottoscritto. Quello che non ho ancora capito è il comportamento di Vasco Errani, viste le rassicurazioni ottenute, tramite le vie brevi, dal suo segretario particolare. Di Errani ho sempre avuto stima, ma, ripeto, mi rimane l’amarezza di questo suo silenzio.
Licio D'Avossa
(presidente associazione Cremona for Kenya)

‘Furbetti’ dell’immondizia
Il loro vero nome
è delinquenti
Signor direttore,
leggo nella cronaca cremonese che nell’area di scarico di Marzalengo frazione di Castelverde sono state trovate: ruote di bicicletta, un lavandino, una macchina da caffè, vestiti, sacchi pieni di verde, eccetera. E questi incivili li chiama ‘furbetti’? Quelli che rubano una catenina a una vecchietta, come li chiama, furbettini? Chi ruba un portafogli chi è, un furbone? Chi svaligia un appartamento è un super furbone? Chi svaligia una banca è un super furbacchione? Chiamiamoli per una buona volta con il loro nome: incivili, ladri e delinquenti.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

E infatti noi li chiamiamo anche così nei nostri articoli.

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