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12 agosto

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

14 Agosto 2017 - 14:51

IL CASO
Imprese under 35 per rigenerare il centro. Il Comune faccia di tutto per aiutarle
Egregio direttore,
leggo con piacere che in Italia una nuova azienda su tre viene aperta da ragazzi under 35 ,ha infatti superato quota 500.000 il numero di imprese guidate da ragazzi giovani e volenterosi che spesso riescono anche a spiccare nell’utilizzo di nuove tecnologie di marketing e produttive, le quali non possono far altro che rendere le aziende più produttive e moderne. Vista questa grande notizia credo sorga spontaneo un dubbio: perché il nostro Comune non favorisce l’inserimento di attività gestite da giovani nel centro storico ormai in declino?
Sarebbe bello vedere importanti sgravi fiscali (ad esempio una diminuzione di 12 mesi del costo dell’imposta sulla pubblicità per i nuovi negozi) ed iniziative di promozione e festa per chi sotto i 35 anni decide di rendere vivo il centro storico di Cremona aprendo un’attività, inoltre bisogna ricordare che molto commercio on line viene stimolato dal fatto che gli oggetti acquistati dai giovani non sono facilmente reperibili nella propria città, sarebbe invece interessante vedere nel centro storico negozi che vendano prodotti elettronici, di musica abbigliamento per giovani oppure negozi sportivi , facendo attenzione a collocarli in punti chiave della città, e non come spesso succede in vicoli sperduti e poco raggiungibili.
Sarebbe un ottimo segno vedere nei prossimi anni un centro gestito da una rete di giovani e per giovani, al fine di rendere di nuovo a misura di ragazzo la nostra città .
Luca Bonali
(vice coordinatore provinciale di ‘Fare! Giovani Cremona con Tosi)

Qualunque proposta per la rivitalizzazione del centro storico di Cremona va presa sul serio. Per favorire l’imprenditoria giovanile, il Comune ha attualmente in corso il bando Attract con la Regione.

LA POLEMICA
La Lega fa i conti in tasca al Pd, pensi a Belsito & Bossi
Gentile direttore,
la preoccupazione del segretario cittadino della Lega Nord, riguardo ai costi elevati e dove trovi i soldi il Pd cremonese per allestire il prossimo festival dell’Unità all’ex mercato ortofrutticolo, è proprio immeritevole.
Lo dice un iscritto al Pd che proprio in questa rubrica non si mai risparmiato in critiche ai democratici , ma stavolta, devo farmi da paladino a favore del festival.
Faccio notare che le spese sono preventivate da calcoli precisi attraverso riunioni fatte nei mesi precedenti nelle quali si bilanciano i costi con entrate quasi certe (tempo permettendo come unica incognita), alla luce di dati statistici riguardanti gli esiti delle feste degli anni passati.
L’unica volta all’anno in cui il Pd si trasforma da comitato elettorale a vero partito presente in mezzo alle persone tramite la kermesse al mercato ortofrutticolo, debbo sentire il segretario cittadino leghista che fa le pulci sui costi di tale festival sostenendo che loro con la loro disponibilità economica non sono in grado di allestirlo.
Ricordo ai signori leghisti la condanna a due anni e sei mesi all’ex leader Umberto Bossi e quattro anni e dieci mesi all'ex tesoriere Francesco Belsito con relativa confisca di 48 milioni di euro alla Lega alla luce di rendiconti irregolari per ottenere fondi pubblici usati per spese personali dalla famiglia Bossi.
Ebbene, di fronte alla cifra di 48 milioni di euro confiscati, adesso posso capire le apprensioni del segretario cittadino leghista Burgazzi e la considerazione che il loro partito non è in grado di organizzare un festival: la confisca pesa e le spese sia pur minime d’ora in poi vanno tutte calcolate .
Giorgio Demicheli
(Cremona)

Ratti /1.
Da lui mai commenti fuori luogo: continui
Caro direttore,
permettimi di ‘salutare’, a nome di moltissimi lettori del quotidiano e soprattutto fra quelli considerati sportivi, il novello pensionato Giovanni Ratti. Ho letto con un po’ di magone il suo pezzo (spero non l’ultimo). Per motivi cronologici fra qualche anno sarò anch’io fra i ‘fortunati’ come Giovanni e le sue riflessioni mi hanno fatto meditare non poco. Ma il motivo di questa mia è per ringraziare, di vero cuore, quella che, ritengo, sia stata una delle migliori ‘penne’ del giornale (e non solo). Ricordo quando alle prime armi seguivi il calcio dilettantistico provinciale che, per molti anni, ho assiduamente frequentato: mai un commento fuori luogo, mai una bocciatura, ma sempre il sorriso sulla bocca e fra le ....righe del giornale. Mi mancheranno i reportage sempre originali e mai banali della Cremo che mi leggevo d’un-sol fiato, prima addirittura di guardare la nuda cronaca dell'evento. Caro Giovanni ti ho sempre considerato il Brera de noaltri e spero che la tua opera trovi terreno fertile per le nuove leve del quotidiano. Un unico neo: pensa un po’ meno alla Juventus e deliziaci ancora con qualche tuo sagace intervento. Ad multos annos.
Franco Ceriali
(Derovere)

Ratti/2.
Ora ci regali  ‘Reumatismi e nuvole’
Caro direttore,
ho letto il pezzo di Giovanni Ratti che si racconta per il suo pensionamento. Mi è piaciuto. Molto. Un pezzo pieno di umanità, di sagace e intelligente ironia, ma soprattutto di un grande pudore per le cose del mondo (merce rara al tempo di feisbuc...). Come sempre, del resto. I pezzi di Giovanni Ratti per il torneo anglo-Italiano resteranno nella storia grigiorossa come l’imperdibile rubrica del lunedì ‘Polpacci e nuvole’. Da lettore e da tifoso vorrei dire grazie a Giovanni. Indimenticabile quando dal microfono commentò: «Bruno (un giocatore della Cremo...)...Bruno...Bruno avanza...avanza... se segna Bruno mi faccio frate...Bruno... tiro...Goooollll! Mi faccio frate!». Non prese i voti e perdemmo una vocazione, ma ci restò un eccellente giornalista che ora si iscrive al club dei pensionati. Lo aspetto ancora, magari con la rubrica ‘Reumatismi e nuvole’. Grigiorosse, naturalmente.
Fabio Biselli
(Cremona)

Come ho già scritto, Giovanni lascia il desk quotidiano ma non la scrittura intorno alle ‘cose’ della Cremonese. 

Bici rubate e trovate a Crema
Sistemate e vendute. E se una è la mia?
Egregio direttore,
leggo con rammarico che il Comune di Crema ha deciso di donare le biciclette non reclamate da prima della fine del 2015 ad una cooperativa, che una volta riparare saranno vendute. A me proprio nell'estate 2015 è stata rubata in piazza San Martino la bicicletta, unico mezzo a mia disposizione, al momento della denuncia in commissariato l’hanno presa come una cosa all’ordine del giorno, sogghignando e non facendo nulla per potermi aiutare, neanche degnandosi di guardare le telecamere. Stessa cosa denunciando il furto anche in Comune, ho perso solo tempo e non ho neanche avuto la possibilità di visionarle e magari ritrovarla pur avendo regolare denuncia. Se dopo averle donate e rivendute, dovessi riconoscere la mia bici, chi di dovere dovrà risponderne.
Elena Boffelli
(Crema)

Migranti, che fare?
Blocco navale Onu davanti alla Libia
Signor direttore,
l’invasione programmata del nostro Paese non accenna a diminuire. Non c’è giorno in cui le organizzazioni responsabili del traffico di merce umana non favoriscono l’ingresso di migliaia di clandestini dall’Africa e dall’Asia verso l’Italia. Avanti di questo passo e tra non molto si raggiungerà il punto di non ritorno e allora saranno guai. Molti analisti indipendenti si stanno domandando a che cosa servono le Nazioni Unite, un costosissimo carrozzone di rappresentanza non in grado di risolvere i reali problemi dell’umanità. Quei parrucconi che le rappresentano non hanno mai pensato di fare un piccolo sforzo mentale e allestire sotto l’egida dell’Onu, un efficace blocco navale al largo delle coste africane?
Una volta bloccati i barconi si provvederà ad allestire dei campi profughi sulle sponde del Nord Africa e da lì a smistare equamente i ‘migranti’ tra i vari Paesi europei, tra i ricchissimi Paesi arabi e, perché no?, negli Stati Uniti e nel Canada. (...) il sospetto è che, essendo troppo facile attuare il progetto sopra elencato, ci si domanda perché non è ancora stato messo in pratica, cosa aspettano?
Andrea Zecchini
(Camisano)

Insomma, non mi sembra proprio facilissimo da attuare il progetto che lei ha in mente.

Le Ong nel mirino
Ora salvare vite è diventato un reato
Egregio direttore,
le Ong (Organizzazioni non governative) che suppliscono da tempo all’assenza dell’Europa nel salvataggio dei migranti (meriterebbero il titolo di ‘giusti’ come coloro che salvarono gli ebrei dai nazisti) oggi sono criminalizzate proprio perché colpevoli di salvare vite umane. Il gesto umanitario, in questa calura estiva è diventato, di fatto, un reato. Il Governo italiano sta dispiegando un’azione militare nel caos della Libia con l’obiettivo di respingere ad ogni costo i migranti per consegnarli a libici senza scrupoli. Ma davvero pensiamo di conseguire qualche risultato? Riusciremo, forse, per breve tempo, a fermare questi esseri umani, ma non fermeremo le guerre, la fame, il deserto da cui fuggono. E mentre la mitologia xenofoba è sempre più forte perché la sinistra in Italia si è ormai eclissata inseguendo la destra sul suo terreno, gettando alle ortiche tutta la sua storia, le stesse elezioni nazionali che si terranno con probabilità nel 2018 non saranno altro che una gara tra chi è più anti migrante. In un Paese in collasso economico, civile e culturale bisogna trovare altrove il colpevole: i migranti sono diventati il perfetto capro espiatorio.
Felice Resmini
(Soresina)

La piazza di Viadana
Finalmente la Lega parla di decoro urbano
Signor direttore,
fa piacere leggere che il capogruppo Bellini sostenga la nostra necessità di ridare un decoro urbano alla piazza di Viadana, possiamo quindi sperare che finalmente dopo quasi due anni mezzi voteranno a favore di una nostra mozione presentata al prossimo consiglio comunale. Naturalmente Bellini non si dimenticata di buttare tutto in polemica, per nascondere ancora una volta l’incapacità di questa amministrazione e riprende la solita litania del sindaco e dei sui amici dell’OglioPo leghisti, dove dice che stanno rimediando ai danni provocati dalle amministrazioni a guida Pd. Ma visto che siamo stanchi di questo disco, sarebbe bello primo o poi organizzare un incontro pubblico dove confrontarci con i cittadini di tutti questi disastri che l’amministrazione passata ha fatto. (...) Ritornando alla piazza sarebbe bello capire: per primo come mai oggi questa amministrazione da una parte loda, giustamente l’ufficio tecnico del Comune, ma continua a criticare il passato quando le persone che hanno fatto i progetti e le pianificazioni con le amministrazioni Pd sono le stesse per secondo che la progettazione della piazza è frutto di un finanziamento condiviso con la regione Lombardia da anni gestita dal centrodestra pertanto anche loro a questo punto non sono privi di responsabilità.
Nicola Federici
(Viadana)

Pagare le tasse è un dovere
Fate più informazione su chi è un evasore
Signor direttore,
pagare le tasse è un dovere per tutti i cittadini, è anche un bel modo civile per avere dei servizi. Come dovremmo sapere tutti le tasse che i cittadini pagano, servono per avere tanti servizi e possibilmente ben funzionanti ed efficienti.
Se tutti pagassero il dovuto, si pagherebbe di meno tutti e si avrebbero più risorse per avere servizi migliori. Cari giornalisti e mezzi d’informazione vi chiedo, fate più informazione, formazione, con più trasparenza e obiettività. Vi chiedo anche perché non dite che chi evade il fisco, chi porta i soldi all’estero, quelli che fanno il lavoro nero, i corrotti, il mal affare, i mafiosi, perché non dite che tutti questi che fanno cose illegali, godono dei servizi che pagano con le tasse i tanti cittadini onesti.
Uscite dal generico e delle discussioni inutili, entrate in merito al dovere delle tasse, che vanno pagate, fate chiarezza trasparente, limpida, servirebbe per far crescere la coscienza e consapevolezza nei cittadini del bene comune, che è un nobile dovere civile e sociale pagare il dovuto. E ne trarrebbero vantaggio tutti i cittadini, il paese e tutta la società.
Francesco Lena
(Cenate Sopra, Bergamo)

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