Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

4 agosto

Letter al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

06 Agosto 2017 - 04:00

Letter al Direttore

IL CASO
Ludopatie, Regione e Comuni
facciano togliere le slot

Caro direttore,
mi permetta di rispondere alla sua risposta che ha dato alla mia lettera del 27 luglio dal titolo ‘Lotta alla ludopatia bene la Regione ma ancora molti non rispettano le regole’. Vorrei precisare che il rispetto delle regole non vuole dire fare una lista dei cattivi ma bensì togliere le slot da quei posti (vedasi locali vicini ai luoghi di culto, nelle vicinanze di scuole, ecc.) previsto tra l’altro dalla legge regionale.
Se la Regione Lombardia nel contrastare il fenomeno della ludopatia non farà rispettare la legge che ha deliberato coinvolgendo tutti i comuni il contrasto alle slot per una buona parte sarà vanificato. Si chiede semplicemente di fare rispettare la legge ecco perché la Regione Lombardia ribadisco con forza deve in primis scendere in campo. Questa è l’unica strada seria percorribile, il resto sono solo buoni propositi che non ridurranno questo crimine parlamentare.
Gabriele Cervi
(Cremona)

Non posso che confermare quanto già scritto. Naturalmente tutte le istituzioni competenti (dalla Regione ai Comuni) devono impegnarsi perché le norme non restino lettera morta. Il rischio ludopatie va comunque affrontato anche al livello dell’educazione e della prevenzione.

LA POLEMICA

Schiamazzi all’ospedale: è questa l’integrazione?
Egregio direttore,
stamattina mi sono recata presso uno degli ambulatori odontoiatrici dell’Ospedale. Insieme a diversi pazienti c’erano due donne marocchine all’aspetto, con cinque bambini di età compresa fra i due e gli otto anni circa che, ritte in mezzo alla stanza, parlavano fra loro ad alta voce, mentre i bambini schiamazzavano, urlavano, mangiavano, correvano, si arrampicavano sul muretto delimitante lo studio in assoluta libertà. Di fianco a me c’era una signora in età, con un terribile mal di denti, che alzava gli occhi al cielo e mormorava che quel chiasso infernale le aveva fatto venire anche il mal di testa. All’ennesimo urlo ho detto che mi sembrava di essere in un incubo. Una delle due donne, che poi non era nemmeno una paziente ma solo un’amica venuta a chiacchierare accompagnata dai figli schiamazzanti, mi ha apostrofato con fare arrogante, ad altissima voce, dicendomi che se nell’attesa volevo leggere dovevo farlo a casa mia e non in un luogo pubblico dove i bambini hanno il diritto di giocare. Ho replicato che un minimo di educazione non guasterebbe, ma mi è stato ribadito che loro conoscono le leggi e che i bambini possono fare ciò che vogliono. Tirando le somme, constatiamo ogni giorno che l’emergenza integrazione si somma strettamente a quella educativa e dobbiamo anche prendere lezioni di convivenza da chi, oltre agli alloggi di favore, all’assistenza sanitaria gratuita, all’assistenza legale gratuita, ai 600 euro che il Comune elargisce ad ogni figlio di stranieri, fino ai 18 anni, fa di ogni luogo pubblico un parco divertimenti. Auspico che la direzione dell’ospedale pretenda, come minimo e attraverso segnalazioni ad hoc, rispetto per i medici, per i pazienti e per il luogo di cura, o è chiedere troppo?
Augusta Di Balsamo Geroldi
(Cremona)

Buonuscite e stipendi d’oro
Cattaneo, Fazio & C
Schiaffo alla crisi
Signor direttore,
30 milioni in euro di buonuscita al signor Cattaneo Flavio. L’eternità in un salvadanaio! Fabio Fazio di sampdoriana memoria ‘soli’ 2 milioni e 200mila euro all’anno per quattro anni (il compenso salirà a circa 20 milioni). Fazio si porterà a casa 7.600 euro al giorno. Antonella Clerici, 1,5 milioni di euro l’anno. Secondo voi una trasmissione della fascia del mezzogiorno che parla di cucina vale tanti soldi? E così all’infinito. Abbiamo inesorabilmente perso il controllo delle nostre azioni. Poi ci indigniamo, e tutta la vita, che in Italia ci sia la crisi. (...) Sedici mesi, non uno di più di servizio in Tim-Telecom e oplà, per Cattaneo il gioco è fatto. Dicono che non sia una liquidazione, bensì una penale per risoluzione anticipata del contratto. La sua buonuscita non si può sottrarre a una riflessione morale legata alla crisi occupazionale in corso. Arriva la barzelletta, in effetti è divertente. Nessuno ride però: «La cifra che mi verrà attribuita non ha nulla di scandaloso, ho la coscienza a posto» dice Cattaneo. (...)
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Solo traffico caotico
Via dell’Annona
rimasta senza piante
Egregio direttore,
mi rivolgo a lei per segnalare al responsabile verde pubblico quanto segue.
In via dell’Annona (zona stadio ) sono stati tagliati da molto tempo stupendi tigli e altri ‘ammalorati’ in attesa della stessa sorte. Però non si è provveduto a sostituire gli stessi con altre piante. Peccato... questa via era ‘bellissima’ ora tra il traffico caotico e la carenza di verde ci sentiamo abbandonati.
Bruna Goi
(Cremona)

Inps e pensionati
Le sparate di Boeri
Basta ‘uomo solo’
Egregio direttore,
troppo spesso assistiamo alle sparate del presidente dell’Inps dottor Tito Boeri. Ora ce l’ha con i pensionati residenti all’estero, domani avrà litigi con altri pensionati di diversa natura. Faccio appello agli amici parlamentari: ora più che mai si rende necessaria la riforma della governance Inps e Inail, basta rinvii. Non è più concepibile e ammissibile che la gestione dell’Inps sia affidata ad un uomo solo come presidente, assistito dal solo direttore generale scelto dal presidente stesso.
Cesare Forte
(Oradea-Romania)

soresina
Rotatoria eliminata
Non la segnaletica
Signor direttore,
mi consenta un’osservazione. E’ palese a tutti quanto il sindaco di Soresina ami apparire sul giornale. Ogni occasione è buona. Di recente un articolo trattava della rotatoria ‘sbagliata’ che portava in zona Persicana. Ora non esiste più ma la segnaletica, con le precedenze sbagliate, non è stata rimossa.
Mi sorge un dubbio: è stata una dimenticanza o il sindaco lo ha fatto di proposito? Un pretesto per riapparire sul giornale quando saranno tolti i cartelli? Un pretesto per sottolineare gli errori degli altri? Intanto la confusione per gli automobilisti persiste.
M.P.
(Soresina)

mercoledì sera
Due ore senza luce
Operatore maleducato
Signor direttore,
la sera del 2 agosto nella zona via Magazzini Generali/via Orti Romani è mancata la corrente per oltre 2 ore. Dopo una mezz’ora ho telefonato al 115 per segnalare la cosa. L’operatore mi rispondeva che dovevo rivolgermi all’Azienda elettrica. Alla mia obiezione che non avendo la luce non potevo cercare il numero di telefono corrispondente, chiedevo se, gentilmente, poteva effettuare la chiamata. In modo brusco mi rispondeva che non era suo compito e, da vero maleducato, interrompeva la comunicazione. Sono rimasto allibito! Se questo è il comportamento dell’operatore addetto alle emergenze, stiamo freschi. Ho pensato che probabilmente l’ho svegliato.
Cesare Manfredini
(Cremona)

Gussola-Solarolo rainerio
Bene l’asfaltatura
della Provinciale
Egregio direttore,
vorrei esprimere la mia soddisfazione per l’asfaltatura di un pezzo di strada provinciale (la cosidetta stradella) che collega i comuni di Gussola e di Solarolo Rainerio. Sabato scorso transitando per quella strada ho notato con soddisfazione che il tratto più pericoloso in territorio del comune di Gussola era stato asfaltato, non vi erano più gli avvallamenti e le pericolose buche (...) e di conseguenza era stata tolta la pericolosità che quotidianamente poneva di fronte i tanti cittadini che la percorrevano. Sono convinto che come me sono stati tanti quei cittadini che hanno tirato un sospiro di sollievo.
Erano anni e anni che questa arteria necessitava di un intervento. Già da consigliere comunale sollecitavo una miglioria su questa strada, ma le risposte furono solo un palleggiare di responsabilità. Ricordo che l’ex sindaco Leoni in una sua risposta affermò che si sarebbe intervenuti a seguito dei lavori per la realizzazione della Ti-Bre, l’autostrada che doveva collegare il Tirreno al Brennero (...). In pratica tale risposta significava non intervenire mai (...). Non sono a conoscenza da chi è partito l’imput di intervenire con l’asfaltatura, se è stata l’amministrazione comunale di Gussola, come io penso, oppure quella provinciale.
Però circa un mese fa è stato pubblicato su La Provincia un articolo dell’attuale sindaco del Comune di Gussola in cui dichiarava che sin dall’anno 2013 esisteva un accordo tra le amministrazioni e un privato per eseguire i lavori, solo che questo accordo è rimasto per quattro anni dimenticato? Nei cassetti di qualche ufficio preposto (...).
Sante Gerelli
(Gussola)

Padania acque
Piano approvato
e approssimazione
Egregio direttore,
stiamo seguendo sul suo giornale il dibattito in corso su Padania Acque e ci complimentiamo per lo spazio che gli dedica. E’ un argomento che interessa tutti i cittadini, ma che negli ultimi tempi era stato un po’ dimenticato. Abbiamo apprezzato l’intervento del sindaco di Casale Cremasco, Antonio Grassi, che ha spiegato come il piano finanziario approvato lo scorso anno sia stato poi modificato dopo dodici mesi perché le banche non l’avrebbero sostenuto. Siamo rimasti sconcertati nell’apprendere che il piano finanziario che ha sostituito il precedente è stato approvato dall’Ato con la precisazione che non l’aveva approfondito. A questo proposito è significativo il testo, riportato dal suo giornale, relativo al verbale di approvazione. Il consiglio di amministrazione dell’Ato scrive che «visti i tempi ristretti non è stato possibile effettuare un’accurata disamina del documento presentato in data 14/7/2017 all’Ato e agli advisor finanziari». In sostanza l’Ato ha ricevuto la documentazione due giorni prima che il consiglio di amministrazione l’approvasse. Effettivamente un po’ poco per esaminare un piano di tale importanza. Il fatto che il consiglio di amministrazione dell’Ato l’abbia comunque approvato implica quanto meno una censura nei confronti dei componenti del consiglio di amministrazione stesso, se non la richiesta di dimissioni. Come sia possibile approvare un piano di centinaia di milioni di euro che impegna una società pubblica per 25 anni con tanta approssimazione è infatti difficile da capire. Abbiamo letto anche l’intervento dell’amministratore delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi. Dice meraviglie sul piano, ma le stesse cose le aveva dette lo scorso anno in occasione dell’approvazione del piano bocciato poi dalle banche, pertanto lo inviteremmo ad essere più cauto. Snocciola un serie di cifre che, di fatto, confermano quanto scritto da Grassi: Padania acque è in mano alle banche. Infine vorremmo ricordare a Lanfranchi che la ragione non sta sempre dalla parte della maggioranza (...).
Fratelli d’Italia
(Crema)

Venezuela
I morti per le strade
sono agenti della Cia?
Egregio direttore,
mi sembrava strano e fuori dai canoni che il signor Sergio Noci non pontificasse, more solito, sulla situazione venezuelana. Sicuramente aspettava la presa di posizione ufficiale del Partito. L’intervista del Corriere al signor Ferrero di martedì deve averla mandata, come ogni buono scolaretto, a memoria, per poi farla propria e, cambiando qualche parola, propinarla ai lettori de La Provincia. Ammirato per quegli otto milioni (?) di venezuelani che, sfidando perfidi fascisti incappucciati armati fino ai denti, hanno votato per il futuro radioso tinto di rosso del Venezuela, oso chiedergli se tutti i giornalisti del mondo sono ciechi e se anche la telecamere sono al soldo delle oligarchie capitalistiche occidentali, riprendendo fatti mai successi. Non credo valga la pena di spendere alcuna parola per i morti venezuelani ovviamente agenti della Cia. Oso, ancora, pregare il signor Noci di risparmiarci altre prediche dal suo pulpito e lo invito, in queste caldissime giornate, ad uscire di casa il meno possibile onde evitare pericolosi colpi di calore.
piergiulio.bellotti@gmail.com

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi