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3 agosto

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

05 Agosto 2017 - 04:00

IL CASO
Le bellezze cremonesi
snobbano Miss Fanunka

Gentile direttore,
sono l’organizzatore di ‘Miss Fanunka’, il concorso di bellezza che si tiene ogni anno a San Daniele Po. Sabato 2 Settembre si svolgerà la tredicesima edizione di un evento riconosciuto nazionale che negli anni ha visto sfilare concorrenti provenienti da molte zone del nord d’Italia, alcune di loro hanno poi aderito con successo alle finali nazionali di Miss Italia e si sono affermate professioniste nel campo della moda e spettacoli. Anche quest’anno si sono già iscritte tantissime concorrenti provenienti da fuori provincia e fuori regione, che poi in sequenza verranno selezionate dallo staff di Miss Fanunka (con la responsabile Eleonora Busi) mentre le voglio far notare, come sempre mancano le cremonesi. Non riesco a spiegarmi il motivo, vorrei che ‘Miss Fanunka’ potesse dare un’opportunità alle bellissime ragazze del nostro territorio che invito fortemente a mettersi in gioco… chiedo un suo sollecito tramite il suo giornale (‘La Provincia’).
Giovanni Bagni
(San Daniele Po)

A Cremona e nell’intera provincia le belle ragazze non mancano di certo. La manifestazione, effettivamente, è importante: non vedo perché non parteciparvi.

L’INTERVENTO

PADANIA ACQUE È E DEVE RESTARE SANA E PUBBLICA

Egregio direttore, mi permetta di commentare l’intervento del sindaco di Casale Cremasco Vidolasco, dottor Antonio Grassi, dal titolo ‘Padania Acque fino al 2043 in mano alle banche’. L’Assemblea di Padania Acque SpA, svoltasi lo scorso 27 luglio, ha approvato, con ampia maggioranza di capitale e presenze, un piano di investimenti di oltre 400 milioni per il periodo 2017-2043 e un progetto di finanziamento per un importo di 116 milioni e una durata di 12 anni che si chiuderà nel 2029 con un residuo debito, ridotto a circa 48 milioni.

Pertanto l’operazione finanziaria di cui sopra impegnerà Padania Acque fino al 2029 e non fino al 2043. Nei prospetti economici del piano si evidenzia che Padania Acque autofinanzierà circa 300 milioni di opere dal 2020 al 2043 e incasserà dagli utenti circa 60 milioni in meno da tariffa, nel periodo 2017 – 2033, rispetto al piano tariffario precedente. Medesimi investimenti in un arco temporale maggiore senza utilizzare la leva della tariffa. L’Assemblea ha deliberato un piano che consente di ricercare il miglior finanziamento possibile sul mercato, assicurando flessibilità nel rientro e piena autonomia nell’eventuale estinzione anticipata. Certo, gli Enti finanziatori chiedono trasparenza e sostenibilità ed il piano economico-finanziario proposto ai Soci è atto a perseguire tali finalità, imponendo parametri finanziari severi da rispettare. Padania Acque è un’azienda pubblica ‘sana’ e tale deve rimanere. Quanto è stato fatto per razionalizzare e strutturare il Servizio Idrico Integrato nell’ambito territoriale cremonese negli ultimi 4 anni non ha precedenti né in Lombardia né in Italia. Brescia, Varese, Como e Mantova, ad oggi, non hanno ancora un Gestore Unico e procedono in tal senso con oggettive difficoltà. Nel definire l’evoluzione del piano d’investimenti e della sua bancabilità ci siamo imposti i seguenti obiettivi: realizzare 80 milioni di euro di investimenti nel periodo 2016/2019; contenere l’incremento di tariffa; migliorare la qualità del servizio nel rispetto di tutti i parametri definiti dagli Enti di controllo; garantire l’opportunità di rinegoziare il Piano d’Ambito tra 5/6 anni. Le alternative proposte dal dottor Antonio Grassi quali sarebbero? Privatizzazione? Socio privato oppure un incremento di tariffa dell’80%? E poi, sarebbero d’accordo i suoi concittadini e anche quelli di tutta la provincia di Cremona? La proposta approvata dall’assemblea è equilibrata, sostenibile e in linea con il mandato ricevuto dai sindaci soci.
Fa bene il sindaco Grassi a lodare il direttore generale ingegner Marco Lombardi; il Consiglio di Amministrazione lo ha scelto per capacità e competenza, non certo perché simpatico o perché tifa per la Juventus. Invito a leggere il C.V. del direttore (disponibile sul sito web di Padania Acque) che, tra le diverse esperienze professionali, riporta anche il Master of Science in Environmental Engineering and Sustainable Infrastructures Royal Institute of Technology, Stoccolma (1994-1996).
Non me ne voglia il sindaco Grassi se a Padania Acque preferiamo la concretezza del fare, rispetto allo stile di cui alla citazione dei Queen.
Alessandro Lanfranchi
amministratore delegato Padania Acque SpA

Aiutare giovani e anziani
Meno cremonesi
perché più migranti
Signor direttore,
mi riferisco all'articolo che parla della diminuzione dei cremonesi in città e provincia. Ma di che ci meravigliamo? Anche i cremonesi come il resto degli italiani sono arcistufi di essere considerati meno dei migranti. Da anni non vengono aggiornate le pensioni, i giovani faticano a trovare una occupazione stabile e le strade sono piene di migranti di colore così bisognosi di aiuto da avere tutti cellulare mini computer portatile e quant'altro impegnati a spese di chi in Italia paga le tasse ad andare a spasso senza nella stragrande maggioranza dei casi avere nemmeno il diritto di stare in Italia. E’ evidente ormai che la misura è colma, per cui molti preferiscono andare all'estero, è ora che il governo italiano scelga davvero chi vuole ci sia in Italia e soprattutto che come logica conseguenza della diminuzione degli italiani non ripieghi ad una magnanima elargizione di cittadinanze, ma piuttosto diminuisca senza referendum e senza indugio in modo proporzionale il numero dei parlamentari.
Oretta Leani
(Cremona)

Dite la verità sul Venezuela
Maduro ha fermato
un golpe stile Cia
Egregio direttore,
più di otto milioni di venezuelani hanno reagito con un coraggio enorme e si sono recati alle urne per fermare il golpismo violento delle destre al soldo del capitalismo nordamericano dell’Osa, l’Organizzazione degli Stati Americani (leggasi Cia). Le immagini, i video e i resoconti dei giornali locali sono stati chiaramente censurati dai media europei che, come al solito, senza dignità e nel ridicolo si sono accodati servilmente alle veline del Dipartimento degli Stati Uniti presentando il Venezuela in una visione distorta e il presidente Maduro come un dittatore. Molti non hanno potuto recarsi nei luoghi di voto ma più di otto milioni hanno sfidato le devastazioni, i saccheggi, le strade bloccate, il terrorismo di gruppi criminali incappucciati e le violenze di fascisti prezzolati per dire no alla dittatura oligarchica del neoliberismo e per la propria indipendenza, la sovranità e l'autodeterminazione. Troppe volte l’indegno comportamento ‘occidentale’, la menzogna sistematica, le notizie non verificate, le omissioni, l’ignoranza e la malafede hanno scatenato guerre e la destituzione violenta del governo legittimo e riconosciuto dalle Nazioni Unite. E' questo che l’Europa vuole ora per il Venezuela? Quanto avviene è qualcosa già visto negli ultimi anni che ricorda gli scenari cileni, siriani, iracheni e più recentemente in Libia. Non dimentichiamo che il Venezuela è un grande paese petrolifero che ha al suo interno le maggiori riserve del mondo che fanno gola agli speculatori e alle finanziarie nordamericane.
Sergio Noci
(Soresina)

Urgono rimedi drastici
Il Pd è in crisi
ma si parla di poltrone
Gentile direttore,
sul quotidiano è apparsa la notizia che il Pd cremonese è già in fermento in vista delle elezioni regionali del 2018 e si cercano nomi di candidati cremonesi da contrapporre al segretario provinciale Matteo Piloni. All’ultimo incontro pubblico col capogruppo al Senato, Luigi Zanda, ho avuto l'occasione di intervenire e di manifestare la mia preoccupazione per lo stato del partito ormai da anni ridotto ad un semplice comitato elettorale, partito da tempo non più presente tra i cittadini e, quindi, il cosiddetto radicamento sul territorio non è altro che una frase fatta, ma priva di alcun riscontro con la realtà. La risposta da parte di alcuni iscritti a parlare dopo di me è stata che ho voluto semplificare un problema, quando la questione dello stato del partito non può essere espressa con semplificazioni, ma si tratta di un qualcosa molto più conplesso. Traduzione: al partito ci pensiamo noi, mentre quanto dici sono solo baggianate. Vedo che questi signori che aborrono le semplificazioni, si sono buttati a capofitto nella corsa per candidarsi a consiglieri regionali, senza però sentire l’aria che tira, lo stato d'animo dei cittadini elettori nei confronti del Pd. Mi sa che gli elettori dovranno per forza semplificare la condizione del Partito Democratico e purtroppo infliggeranno una dura punizione in termini di consenso elettorale, nel caso che non si pongano dei rimedi drastici all’andazzo attuale. (...)
Giorgio Demicheli
(Cremona)

Truffe agli anziani
Un consiglio ai parenti
su come difenderli
Signor direttore,
con tanti vandalismi che si compiono tutti i giorni senza essere in grado di risolvere furti e rapine ad anziani in casa da soli. Altro problema: quasi quotidianamente gente senza biglietto su treni e autobus di linea, dove mi fa ricordare molti anni fa quando si prendeva un treno si doveva consegnare prima di salire allo sportello il biglietto in regola. Dunque è molto facile e conveniente mettere un addetto controllore prima di salire e farsi consegnare il biglietto o l’abbonamento, così si eviterebbero tanti disagi e anche violenze gravi. Altro problema che tutti i giorni si legge sui giornali: la questione delle truffe e furti nei confronti di anziani soli, dove saccheggiano case rubando soldi e i loro ricordi di una vita. Anche questo problema potrebbe essere risolto. E’ inutile dire agli anziani di non aprire mai a sconosciuti. L’anzianità a volte è debole e paurosa, con poca memoria. La cosa è semplice, bisogna mettere stampato molto leggibile un cartello all’interno al citofono dove suona il campanello con scritta: non apro se non ti conosco, attenda un attimo che chiamo mio figlio o il 112. Questo va fatto come risposta. Tutto questo lo devono fare parenti, figli o amici, che l’anziano prima di aprire veda ciò che è scritto, perché a parole non serve a niente.
Antonio Pagliarini
(Isola Dovarese)

Grontardo
Giunta, che errori
E si lamenta pure
Signor direttore,
l’amministrazione comunale di Grontardo alcuni giorni fa ha distribuito un giornalino informativo e l’assessore alla Cultura nel suo spiegare afferma che «fare politica a Grontardo è diventato molto difficile, perché sono sempre di più le persone che non sanno andare oltre al proprio interesse particolare». Afferma altresi nel titolo ‘Amministrare che fatica’!. Orbene siccome non c'è stato nessuno che ha obbligato questi amministratori a farlo, è ormai evidente a tanti e non solo al sottoscritto, che chi amministra a Grontardo lo fa in un modo che definire inadeguato è già una affermazione suggestiva e molto qualificante. Giustificare l’incapacità di amministrare, al periodo di vacche magre, significa aver perso il senso dell’orientamento della missione che un’amministrazione deve avere. (...) E’ evidente, che essendo ormai tante le cose sbagliate fatte (tanto che anche chi aveva le fette di salame di un centimetro ora qualcosina vede), pista ciclo pedonale, area artigianale, rotonda, casello autostradale segnaletica stradale, strade colabrodo, difficoltà burocratiche e controlli asfissianti degli uffici comunali sempre più criticati dai cittadini utenti, l’area Aurora ridotta a una zona indecorosa proprio per l’inerzia dell’assessore. E poi il degrado ovunque. (...) Però i soldi si sono buttati per gli avvocati, per i dossi fatti e rifatti quatto volte, per dare 78mila euro a una società per il controllo catastale dove bastava qualche stagista, i costi scolastici a totale carico della comunità Grontardese, eccetera. (...) I danni fatti ormai sono irreparabili !
Mario Barbieri
(Grontardo)

Tante le cose da fare
Vado in pensione
non aspetterò la fine
Signor direttore,
da alcuni giorni sono pensionato. Ma non sceglierò di aspettare la fine. Si apre una nuova porta dell’esistenza, meravigliosa, con nuove mete, nuove battaglie, nuove conquiste, sogni da realizzare e antichi ideali da ripristinare. Tra questi che la longevità è un’ideale e la vita un valore assoluto, che si protrae in buona salute e ringiovanimento, credendoci e avendo stabilito che domani, c'è sempre qualche cosa da fare.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda)

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