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11 luglio

Lettere al Direttore (1)

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emanzini@laprovinciacr.it

13 Luglio 2017 - 04:05

IL CASO
Giovedì d'Estate, tanta gente ma zero affari però così il centro finalmente è davvero vivo
Buongiorno direttore,
ormai come tutte le domeniche la prima cosa che faccio aprendo il suo giornale è quella di andare a leggere il suo articolo ‘Il Punto’. Domenica con attenzione non una ma due o tre volte su alcuni passaggi, ho letto e riletto il suo articolo. Mi permetta di non condividere totalmente le sue affermazioni. Senz’altro lei si ricorda come sono nati I Giovedì D’estate e con quale finalità e con quanta fatica sono stati portati a un certo livello dalle Botteghe del Centro. Poi chiaro i tempi cambiano, cambiano i centri storici, cambia l’interesse per il commercio.
Cambia la gente e cambiano i Giovedì D’estate, per i negozi forse il primo che coincide coi saldi qual cosa si fa ,poi il buio più assoluto. Dico questo perché giovedì sera ero all’inizio di corso Garibaldi e il referente delle bancarelle mi diceva che ormai la gente passa e quasi non guarda neanche cosa vendono ed effettivamente si centinaia di persone ma acquisti pochi e dire pochi è una parola grossa. Sa, noi commerciati abbiamo un termometro per misurare le vendite: contare le ‘borsine’ che girano. Veramente poche anzi quasi niente.
Allora direttore, cosa voglio dire, non chiamiamoli più I Giovedì D’estate non lo sono più ma chiamiamoli i Giovedì dei bar o Giovedì di musica, non chiediamo più ai negozi di stare aperti. Poi se vuole possiamo dirgli che sono stati bravi che hanno portato tanta gente in piazza che hanno avuto 370.000 visualizzazioni che in 27.000 sia stati collegati su Facebook ma quanti di questi andranno a far visita al museo del Violino o seguiranno i 450 di Monteverdi o forse gli verrà voglia di venire a comprare qualcosa a Cremona?
Poi, mi scusi, ma lei offende chi per anni si è impegnato a fare iniziative per questa città quando parla di improvvisazione e dilettantismo, Lei è il primo a insegnarmi che senza soldi non si va da nessuna parte ma per anni si è fatto tanto e le risorse erano quelle che erano.
Per ultimo mi dispiace ma nel suo dire che dopo l’evento migliaia di ragazzi hanno continuato a ballare ma le dico che ci vuole più educazione, piu civiltà più rispetto per chi abita nelle vicinanze di questi eventi perché non è solo un giovedì ma c’è poi il venerdì o il lunedì dei concerti due giorni di mercato dalle sei che arrivano alle 15 che finiscono di pulire, ci sono i food con il loro profumi, ci sono persone che cercano i Vespasiani (pensi l’altro giorno mi hanno indicato in via Ermelinda Tinti benefattrice forse l’ultimo in città) che non ci sono e allora cosa fa, ci si arrangia. Concludo questa città certo merita di più ma al mattino quando si attraversa il centro, le strade sono vuote, cosa dobbiamo pensare, che ieri sera c’era una marea di gente?
Paolo Marcenaro
(Cremona)

Egregio direttore,
leggo sul suo giornale pareri discordi sulla due-giorni di musica che ha visto Cremona protagonista. Direi che è da apprezzare lo sforzo di dare a Cremona ‘Città della Musica’ un’ampia offerta musicale che spazia da Monteverdi alla musica cosiddetta ‘da discoteca’. Purtroppo devo constatare che lo sport più in voga in città è sempre quello del lamento. Il rumore dà fastidio ai residenti, e lo capisco. Ma animare il centro nelle calde sere d’estate, soprattutto per chi non ha casa al mare o al lago o in montagna, mi sembra una scelta giusta e opportuna. Si dà così a tanti la possibilità di sentirsi in vacanza pur rimanendo in città. Direi che è anche una scelta redditizia!
La città, giovedì e venerdì, era piena di persone già dal primo pomeriggio; ne ho incontrato tante, giovani e meno giovani, davanti ai nostri bei palazzi, alle nostre botteghe artigiane, nelle incantevoli stradine medievali. Il rumore fino a notte è un fastidio, mi rendo conto; ma si preferirebbe mantenere il centro immacolato, silenzioso e… vuoto?
Quanto a spostare eventi simili in zone periferiche, mi chiedo: si pensa forse che chi risiede nelle case del quartiere Po prospicienti il piazzale della piscina comunale sia un po’ sordo? Avere casa in centro avrà i suoi contro ma ha anche i suoi notevoli pro.
Mariella Laudadio
(Cremona)

Caro Marcenaro, non sono convinto che i negozianti non abbiano venduto giovedì scorso. Comunque con le saracinesche abbassate e il ‘coprifuoco’ sicuramente si sarebbero fatti anche meno affari. Se si vuole rivitalizzare il centro bisogna accettare con maggiore disponibilità anche manifestazioni di grande richiamo che possono creare qualche disagio.

LA POLEMICA
Sottopasso di via Battaglione: fermate le moto
Egregio direttore,
vorrei informare la cittadinanza e le istituzioni su quanto accade nel sottopassaggio di via Battaglione; tale sottopasso che permette di attraversare l’autostrada, è dedicato a pedoni e cicli, purtroppo accade ogni giorno sia attraversato da motorini, vespe e moto, anche in coppia e che a volte si sorpassano percorrendo il sottopasso, mettendo a repentaglio i pedoni che lo utilizzano e lasciando un’irrespirabile ristagno di smog fumogeno per molto tempo, essendo il percorso lungo, basso e aerato solo dalle rampe di accesso e uscita; la mancanza di rispetto verso gli altri lascia ancora più stupiti quando la si vede esercitata, non solo da ragazzi, ma da persone adulte di tutte le età, che dovrebbero essere d’esempio.
Le biciclette, che hanno giustamente libero accesso, dovrebbero tenere un comportamento adeguato alla sicurezza di tutti, invece, accade che scendano la prima rampa a tutta velocità e l’aumentino nel lungo percorso per affrontare la ripida salita d’uscita; quotidianamente i pedoni, a volte con bambini, rischiano di essere travolti perché ormai è diventata una strada che permette di evitare il cavalcavia poco distante.
Una soluzione poco costosa, per il Comune, sarebbe quella di posizionare tornelli alla base delle due rampe (non in alto, al di fuori, come quelle due piccole barre di adesso che non servono a nulla) in modo da obbligare i ciclisti a scendere per affrontarle, ed impedirne l’accesso a tutti gli altri veicoli.
Manuela Leani
(Cremona)

Notte dei saldi a Crema
Ho suonato per sei ore. Il mio grazie all’Edicta
questa mia lettera per ringraziare la signora Maria Lombardi dell’Edicta eventi per avermi ammesso a suonare alla notte dei saldi a Crema venerdi 7 luglio. Serata che nonostante il caldo si è rivelata piacevolissima e che mi ha permesso inoltre di capire la mia forte tempra: ho suonato il sax soprano, che è molto più duro degli altri sax, per quasi sei ore filate con soli dieci minuti scarsi di pausa e questo a quasi 44 anni. Non ho di che lamentarmi.
Marco Pedrabissi
(Trescore Cremasco)

A Bellaguarda di Viadana
Tre impianti di biogas troppo vicini: è ok?
Signor direttore,
a Bellaguarda, frazione di Viadana, negli ultimi anni sono stati realizzati tre impianti di biogas di notevoli dimensioni a poche centinaia di metri l’uno dall’altro nelle immediate vicinanze del centro abitato. Sinceramente chiedo ai responsabili di Arpa, Provincia di Mantova, Ats Val Padana, sindaci del Comune di Viadana che hanno autorizzato, o che hanno dato pareri autorizzativi su tali impianti, con un impatto non trascurabile sull’ambiente circostante, con quali criteri hanno concesso la costruzione di queste strutture? Innanzitutto se hanno considerato e misurato l’effetto cumulativo delle emissioni sulla qualità dell’aria dei tre impianti sommato alle altre emissioni che creano già problematiche non ignorabili sul territorio. Un conto se si costruisce un impianto a decine di chilometri dall’altro, ma in questo caso io stesso mi affaccio alla finestra e riesco a vedere a poca distanza tutte le cupole delle tre strutture, non sono le cupole che si ammirano a Roma, provviste dei relativi camini.
Per quanto riguarda il rispetto dei limiti emissivi previsti dalla legge c’è un controllo indipendente fatto dall’ente pubblico o solo autocertificazioni? E' stata installata una stazione di monitoraggio di Arpa per verificare cosa ricade sul territorio? Sono domande che in coscienza mi pongo senza voler far polemica ma per chiedere chiarezza e trasparenza e tutelarmi. Ogni tanto si avvertono in zona odori molesti, vi è una correlazione con questi impianti? (...)
Luigi Gardini
(Associazione Noi, ambiente, salute, Viadana)

Bombardamento del 1944
E’ stata una strage totalmente inutile
Signor direttore,
ricordiamo le vittime del bombardamento americano del 10 Luglio 1944: «10/7/44 nessuna pace americana sulla mia terra!». E’ quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Cremona per ricordare il bombardamento americano che colpì la città il 10 luglio 1944, provocando più di cento vittime.
Il bombardamento aveva come obiettivo la stazione: un delatore, tramite una radio clandestina, informò gli alleati del passaggio di un treno carico di armi e munizioni. Ma la notizia era falsa e il bombardamento fu solo una strage inutile.
Ricordare questa strage non è solo un dovuto omaggio alle vittime, è anche una occasione di riflessione per l’attualità: oggi come ieri, chi parla di liberazione o di democrazia in realtà, spesso, vuole solo realizzare i suoi piani di dominio e per farlo è disposto anche a uccidere donne e bambini.
Gianluca Galli
(responsabile cremonese di CasaPound Italia)

Casanova del Morbasco
Senza marciapiedi. Il sindaco ci spieghi
Egregio direttore,
le lettere a lei indirizzate, le ho sempre intese come un utile strumento per l’invio di messaggi che si vuole far giungere a qualcuno in modo particolare, ma che siano comprensibili se non a tutti, quantomeno ai più. Spesso succede che i non addetti ai lavori, fanno fatica a comprendere le ragioni e il significato di tali missive. Una di queste è la lettera del gruppo di minoranza consigliare di Sesto ed Uniti pubblicata in data 09/07/2017, nella quale si chiedono risposte al sindaco. Per i non addetti ai lavori è difficile capire dove sta la domanda seria e dove inizia la critica ironica al non operato del sindaco.
Fatta questa breve premessa anch’io, ho una domanda da rivolgere al sindaco di Sesto ed Uniti: in coda all’articolo pubblicato in data 21/06/2017, dal titolo, ‘Casanova, residenti senza marciapiedi’, il sindaco, interpellato dal giornalista, si riservava di replicare alle critiche rivolte da parte dei consiglieri di minoranza e da alcuni residenti nelle aree interessate dai «mancati lavori». A questo punto credo che la ‘riserva’ possa considerarsi terminata. Attendo una risposta esaustiva.
Mario Rossetti
(Casanova del Morbasco)

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