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7 luglio

Lettere al Direttore (2)

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emanzini@laprovinciacr.it

09 Luglio 2017 - 04:00

Le foto dei lettori

Una scritta davvero indegna contro intelligenza e arte

Caro direttore,
qualche giorno fa è apparsa questa scritta indegna, come colui che l’ha fatta, sulla facciata di San Benedetto in via dei Mille. Che dire a costui, essere dall’imponente ignoranza che deturpa l’arte italiana, l’arte cremonese, patria, con una frase sgrammaticata degna del peggior somaro (un noto critico d’arte lo definirebbe capra) che abbia mai incontrato nella mia vita. Goda pure della propria stupidità perché ne è e ne sarà sempre il solo.
A. G.
(Cremona)

Ne parlo con...

Sul debito di Aem, il Sindaco non risponde alle mie domande

Gentile direttore,
vorrei intervenire in merito alla ‘strapazzata’ che il sindaco mi avrebbe dato durante l’Ufficio di presidenza riunitosi come commissione martedì scorso per la presentazione della delibera che sarà votata nel prossimo consiglio comunale sulla razionalizzazione delle partecipate. Ci tengo a precisare che la suddetta sfuriata è stata scatenata da alcune semplici domande che ho posto al sindaco relative alla situazione debitoria e patrimoniale di Aem spa, alle quali lo stesso si è rifiutato di rispondere.
Non solo il sindaco si è rifiutato di rispondere. Mi ha invitato ad andare a leggere i bilanci aggredendomi verbalmente con riferimento alle mie responsabilità inerenti al ruolo che ho ricoperto nella passata Amministrazione.
Tralasciando ogni commento sui toni usati e il rispetto dimostrato, a maggior ragione da chi più volte ha fatto richiami alla pacatezza e prediche all’opposizione sul rispetto dell’avversario politico, vorrei esplicitare le due domande che hanno determinato la scomposta reazione del sindaco.
1) Preso atto che al 31/12/2014 l’Aem a fronte di un patrimonio di 228 milioni di euro aveva un debito di 109 milioni di euro, è possibile sapere ad oggi a fronte di un debito di 8 milioni di euro a quanto ammonta il patrimonio di Aem?
2) In merito al debito di 109 milioni di euro del 2014 a quanto ammonta la quota determinata dai cinque anni di amministrazione Perri e a quanto la quota addebitabile alle passate amministrazioni di centrosinistra?
Ora è probabile che l’imbarazzo del sindaco nel rispondere alle suddette domande si sia sfogato nell’ira verso di me per averle poste, in quanto un conto è vantarsi di aver salvato l’Aem riducendo il debito da 109 a 8 milioni di euro e un conto è dover ammettere che l’Aem è ormai una società patrimoniale senza patrimonio. Tra l’altro per avere questo dato quale bilancio dovrei andarmi a leggere visto che quello appena approvato non è ancora stato reso pubblico?
Così come un conto è sparare sulle responsabilità passate circa l’indebitamento e un conto è dichiarare che su 109 milioni di debito il 20% è imputabile alle decisioni assunte dall’amministrazione Perri mentre l’80% è frutto delle amministrazioni di centrosinistra. Ma quando il sindaco richiama alle responsabilità del passato si rende conto che l’attacco è principalmente al partito che fa parte della sua coalizione? Ha ben presente che chi fa parte della sua giunta è stato un protagonista di quelle decisioni che hanno generato l’80% del debito di Aem? Mi riferisco al vice sindaco Maura Ruggeri, in consiglio dal 1995 e assessore dal 1999 al 2009, all’assessore Virgilio e all’assessore Alessia Manfredini, membri più che attivi del partito di quegli anni.
Per non parlare del fatto che nel consiglio di amministrazione di Aem e di Lgh, come segno di discontinuità rispetto alla gestione passata, è stata scelta dal sindaco Fiorella Lazzari, altro politico di lungo corso che certamente ha sostenuto le scelte di quegli anni del partito al quale tuttora appartiene.
E visto che il sindaco giudica negativamente come è stata gestita Aem fino ad oggi, è possibile sapere nel dettaglio quali operazioni del passato la società non avrebbe dovuto compiere?
In realtà rispetto al mandato di Perri il sindaco si è già espresso chiaramente criticando ad esempio la vendita delle aree dell’ex macello e del mercato ortofrutticolo. Faccio solo presente che senza la suddetta operazione oggi il sindaco non avrebbe inaugurato alcun polo tecnologico.
Ma sono maggiormente interessata a sapere quali delle operazioni gestite dal centrosinistra negli anni passati il sindaco, con il senno di poi, non avrebbe compiuto. Forse la costruzione nel 2003 dei nuovi pozzi e degli impianti per il trattamento dell’acqua potabile? O la posa nel 2000 della fibra ottica? O l’acquisizione delle reti idriche nel 2007? Tutte operazioni compiute dal centrosinistra, in anni in cui il Comune certamente si trovava in una situazione economica migliore rispetto a quella in cui si è trovata ad amministrare la giunta Perri, nel pieno della crisi economica del 2009 e con la stretta del patto di stabilità che fortunatamente la giunta Galimberti non ha conosciuto, visto la normativa più favorevole di cui sta godendo.
Ma allora sindaco, invece di continuare ad attribuire responsabilità ad altri e meriti a se stesso, non sarebbe meglio smettere di giudicare le decisioni del passato e preoccuparsi solo di sostenere le proprie che di fatto restituiscono sì alla città una società senza debiti ma anche senza patrimonio e che è tutt’altra cosa rispetto a quella società patrimoniale che per anni ha contribuito allo sviluppo dei servizi pubblici della nostra città?
Maria Vittoria Ceraso
(capo gruppo Obiettivo Cremonacon Perri)

Vanoli Young Under 16
Grande esperienza per i nostri ragazzi
Egregio direttore,
siamo i genitori dei ragazzi della Vanoli Young Under 16 Eccellenza, che dal 19 al 25 giugno 2017 hanno partecipato a Vasto alle finali nazionali di categoria, e vorremmo condividere alcune riflessioni sull’importate esperienza appena conclusa.
Intanto cominciamo col dire che si tratta di una storica prima assoluta per le giovanili della società Vanoli, ed una esperienza entusiasmante per i nostri ragazzi. Questo risultato è il coronamento di un percorso iniziato quattro anni fa con la squadra under 13, quando, un gruppo di ragazzini dodicenni, si è ritrovato per i primi allenamenti, orgoglioso di indossare la maglietta Vanoli, assistito da allenatori e staff che ne ha curato la crescita, tecnica, fisica ed emotiva, con competenza e professionalità. La straordinarietà del risultato ottenuto, è rappresentata dal fatto che tutti i ragazzi appartengono al territorio, non ci sono innesti di stranieri provenienti da ogni parte d’Europa o del Mondo, come è invece praticamente la norma per la quasi totalità delle squadre che hanno partecipato alle finali.
Ecco quindi che impegno, talento, agonismo, senso della sfida, spirito di sacrificio e identificazione nel gruppo, hanno creato il mix vincente, consentendo di arrivare là dove, la semplice espressione delle qualità di ciascuno, mai lo avrebbero consentito (senza dimenticare che, tutti, frequentano con profitto la scuola, che rimane l’impegno prioritario per la loro età).
E’ ovviamente anche un grande risultato per la Vanoli Young, in quanto la società ha avuto la costanza di seguire, crescere e attendere lo sbocciare di questi ragazzi, mettendoli in condizione di poter dare il meglio di sé, in quanto si sono sentiti accolti e partecipi di un gruppo. Oggi il gruppo 2001 rappresenta l’eccezione (per il risultato raggiunto) delle giovanili Vanoli, e di tutto il territorio cremonese; l’augurio e l’auspicio, è che la società continui a credere e a investire nel settore giovanile, per ampliare la base dei partecipanti, dove, il risultato agonistico è sicuramente importante, ma ancor di più è l’opportunità, per i ragazzi, di poter crescere attraverso le regole dello sport, che rappresentato una importante viatico, per un inserimento responsabile e maturo nella loro futura vita civile.
La partecipazione alle finali nazionali, e il piazzamento nelle prime dodici assolute, è stata quindi un grande successo e una lezione di vita, che brillano come e più delle bellissime coppa e medaglie che faranno mostra di sé nella bacheca della società.
Genitori dei ragazzi Vanoli Young U16
(Cremona)

Calo demografico
Per le donne italiane poco rispetto: basta
Signor direttore,
essere italiano in questo momento credo sia veramente umiliante... chi di noi non pensa di venire ‘dopo’ tutti gli altri. Di non avere diritti ma solo doveri. Ma essere una donna italiana lo è ancora di più. Ancora ieri ho sentito dire, da un rappresentante del nostro governo, che fortunatamente il calo delle nascite in Italia potrà essere compensato dagli extra comunitari... loro (bravi sottinteso) fanno più figli di noi. Si vergogni. Gente come il ministro Lorenzin (pure donna con due figli) pensa veramente che il problema di noi italiane sia la pigrizia, l’immaturità nel non capire che esiste un tempo biologico per ogni cosa? Forse ci vogliono anche spiegare come si fa a procreare? Donne ‘diamoci da fare’, perché tra poco ci diranno anche che gli uomini gay, che adottano, risolveranno il problema. Vergogna...Paesi come la Polonia e l'Ungheria stanno rimediando con politiche per la famiglia efficaci. Ogni tanto bisogna avere l'umiltà di guardarsi attorno e dire "stiamo sbagliando tutto"..
M. P.
(Soresina)

Casanova del Morbasco
Se il vicesindaco si facesse vedere...
Gentile direttore,
(...) Via Arno, uno dei primi quartieroni sorti a Casanova del Morbasco con un’estetica ed urbanistica alquanto infelice, ha sempre presentato problemi. In qualche modo, con battaglie più o meno vivaci, si sono quasi risolti anche perché la nuova sindaca si dà da fare parecchio e mantiene la parola data. Non è una sindaca che ha imparato a dire «sì, sì, sì» ma a costruire e prendersi cura del problema. Pare esista in Comune, anche un vicesindaco. I cittadini che non lo conoscono, forse perché noto solo al Pd, chiedono che questo signore che si è assunto questo impegno (o incarico) si faccia vedere a girare per il quartiere. Vogliono vederne il volto, gli occhi, stringergli la mano. Sentirne la voce, capire come si relaziona. In effetti deve solo attraversare via Castelverde ed è già nel quartiere, anche per osservare ciò che va bene e ciò che bene non va. (...) Si chiama ‘radicamento sul territorio’. La richiesta è stata fatta: a lei, vicesindaco, la scelta.
Fioretta Menta
(Casanova del Morbasco)

Alternanza scuola/lavoro
Tra giornale e Manin ottima collaborazione
Signor direttore,
la ringraziamo per la preziosa cooperazione nella realizzazione del tirocinio in alternanza scuola/lavoro dei nostri alunni delle classi 3A classico e 3A linguistico 2016/2017.
Siamo certi che la collaborazione sarà fruttuosa anche in futuro, in vista di un’interazione sempre più stretta tra scuola e mondo del lavoro allo scopo di orientare i nostri alunni nelle future scelte formative e lavorative.
Mirelva Mondini
(Dirigente scolastico del Liceo ‘Manin’)

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