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25 maggio

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

27 Maggio 2017 - 04:00

IL CASO

Via XI febbraio
Soluzione errata
Ma in molti
sono maleducati

Caro direttore,
è un problema viabilistico o politico? Mi sembra di vedere reazioni scomposte. Residenti che si lamentano, genitori che si arrabbiano, una scuola paritaria di un certo peso (in tutti i sensi). Rette da scuola paritaria che abbiamo deciso di pagare e ben contenti della scelta fatta. Ma qualcuno si lamenta. A ragione direi. Quattro-cinque genitori che la mattina parcheggiano dove non si deve (davanti ai carrai, e sopratutto senza alcun senso civico nel posteggio della scuola riservato ai disabili... che schifo, e se capita si fanno anche due chiacchiere con altri genitori ). Il tutto davanti agli occhi dei vigili , quando ci sono sono in due, che non dicono nulla. Devi portare il pargolo a scuola? Ti alzi prima , e se non trovi posto negli stalli blu, fai un altro giro e poi il parcheggio lo trovi. E se non c’è davanti la scuola (o squola per questi) parcheggi nei dintorni. E se i vigili facessero il loro mestiere, darebbero una bella multa all’istante, ma tant’è . Oramai ci conosciamo tutti. Quindi l’esperimento della chiusura, mi perdoni il francesismo, bella stronzata, come tante altre, ma non voglio fare politica, viene fatta al pomeriggio. Pomeriggio che non permette a tutti orari flessibili di uscita dal lavoro. La via , XI febbraio è vuota, e sono i nonni che di solito, per chi ha la fortuna di averli, vanno a recuperare i nostri cuccioli. E gli zelanti ausiliari del traffico che a dicembre erano come i leoni del duomo fissi in via Platina, dove sono? Ah già, dimenticavo, il corpo dei vigili urbani è sottodimensionato, l’assessore al traffico ha competenze per decidere una cosa del genere? Stiamo creando un pericoloso precedente. D’ora in poi pretenderà che venga chiusa anche la via prospiciente la Beata Vergine, la Capra Plasio, e perché non occludere via Trebbia? Basterebbe rispettare le regole, o farle rispettare. Tutto questo ha un nome, e si chiama senso civico. Ci vorrebbe un richiamo per i genitori, in primis! Cosa credi di insegnare a tuo figlio, se sei il primo a non rispettare le regole? Ah già, per questo c’è la squola! Che tristezza .
Alessandro Bertazzoli
(Castelverde)

La polizia locale fa soltanto il suo lavoro. E se l’amministrazione è giunta alla decisione della chiusura a tempo di via XI Febbraio è anche perché, come ammette anche lei, ci sono in giro troppi incivili della sosta.

LA POLEMICA

CASTELVERDE. STRADA PERICOLOSA, IL SINDACO NON FA NULLA

Egregio direttore,
«Un tratto di strada maledetto, scenario di moltissimi incidenti, alcuni dei quali mortali». Finisce così l’articolo relativo al fuori strada del 33enne di Castelverde, avvenuto in prossimità dello stabilimento Pini a San Martino in Beliseto.
Un tratto maledetto non da oggi, ma da anni. Infatti, un decreto prefettizio durante l’ultimo mandato del sindaco Lazzarini, autorizzava il Comune di Castelverde all’installazione di uno strumento di rilevazione velocità nel tratto tra il macello e la frazione, al fine di ridurre la velocità degli automezzi e i numerosi incidenti. La giunta d’allora si era mossa subito, superando le difficoltà tecniche, burocratiche ed economiche. Con tenacia, poco prima della fine del mandato, eravamo riusciti ad approvare il progetto esecutivo per l'autovelox affidandone la realizzazione al nuovo sindaco, che avrebbe dovuto responsabilizzarsi sulla sicurezza su tutte le strade, non solo su quelle dei centri abitati. Ad oggi questo tratto non è ancora stato messo in sicurezza. Nell’interrogazione del marzo 2016, portata in Consiglio dalla minoranza, il vice sindaco mise a verbale che l’autovelox non si farà, ma che c’erano contatti con la polizia di Cremona per una convenzione e una diversa soluzione. La rotonda? Quando? E la convenzione... quando? Intanto sono passati tre anni. La sicurezza può aspettare.
Ivano Dolara, Paolo Pompini, Andrea Lena, Corbari Roberto, Maria Paglioli, Daniela Mattarozzi, Raffaele Casciello
(consiglieri comunali di Castelverde)

Conferenze ben pagate
Come gli altri ex
Obama ora fa cassa
Egregio direttore,
leggo solo ora e per caso, sul sito del quotidiano, la sua replica alla mia missiva del 12 maggio in cui rimarcavo che Obama ha iniziato a far cassa da ex presidente, a suon di costosissime conferenze, proprio come Bill Clinton. Leggo che trova stucchevole la polemica sul costo delle conferenze di Obama e mi invita a seguire l’attività dell’Obama Foundation, dicendosi certo che «parte del ricavato sarà investito in opere di carattere sociale e umanitario». Le lascio le sue certezze, che io non ho. Per me, se permette, Obama è un ex presidente furbacchione che, come il suo predecessore Clinton, ha capito come sfruttare la propria immagine per fare una montagna di quattrini. Se per lei chiacchierare a suon di 850 euro a biglietto non è essere furbacchioni, rispetto democraticamente la sua opinione, ma affermare che Obama «non ha bisogno di far soldi» - perdoni - mi pare un’affermazione un po’ ingenua: il patrimonio del suo predecessore Clinton, stimato in oltre 200 milioni di dollari (non devoluti in beneficenza) è stato costruito anche con le conferenze, certo non con lo stipendio di presidente degli Usa.
S. M.
(Cremona)

Mondialisti all’attacco
Dietro Macron
ci sono le lobbyes
Esimio direttore,
le potentissime lobby che governano il mondo, dopo l’imprevista batosta americana, possono tirare un sospiro di sollievo. In Francia il loro pupillo Macron ha vinto al secondo turno contro la combattiva e coriacea Marine Le Pen che si consolida come seconda forza politica nel paese transalpino. Il giochetto dei mondialisti, ben oliato, ha funzionato alla perfezione; nuovo partito, faccia da bravo ragazzo, giovane, promesse a go-go, futuro radioso per tutti e miele in abbondanza. Se avesse vinto la Le Pen invece, sarebbe crollata la tour Eiffel, lo spread a comando sarebbe schizzato alle stelle, l’economia avrebbe subito una brusca frenata, i risparmi spazzati via e altre balle spaziali. Il popolino come al solito ha abboccato all’amo della paura e della propaganda ben orchestrata dalle lobby sopracitate. I padroni del mondo hanno capito che se le cose vanno male non bisogna mai renderle pubbliche ad esempio, mai affermare che troppe persone non hanno un lavoro, che non c’è sicurezza, che l’invasione in atto porterà il Paese alla rovina, che l’euro è una jattura, tranne che per la Germania. Per i potenti della terra chi si lamenta è una Cassandra populista che deve essere annientata.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Verso il voto a Crema
Contro Mimma Aiello
grillini stucchevoli
Signor direttore,
eccoli, i grillini parlanti nostrani. Preso atto, probabilmente, dei risultati abbastanza insufficienti nei dibattiti pubblici, del tutto privi di ironia (si sa che è una dote rara ), tanto per far polemica ed avere qualcosa da dire, ripropongono nei confronti della candidata sindaco Mimma Aiello argomentazioni ed affermazioni vecchie, già contrastate e contestate e comunque prive di valore. Il richiamato abbinamento di colori con altro candidato (è la prova di non saper sorridere ); la presunta obbedienza al partito, che per una che ha più volte ribadito e più volte dimostrato di essere indipendente dai partiti risulta stucchevolmente gratuita; la contestazione di attività amministrative di oltre due anni fa, che per chi non sedeva in consiglio comunale diventa cervellotica; l’accusa di trasformismo e di civismo apparente, che cozza contro il senso comune se riferita a chi si affaccia per la prima volta in politica; la confluenza di voti, in caso di ballottaggio, ad altro candidato, quando è stata ripetutamente ribadita l’esclusione di alcun apparentamento; ed altre amenità del genere. Mostrano rancore e preoccupazione al tempo stesso, affidati addirittura ad un comunicato stampa e non espressi in un sereno confronto verbale. Ma dai!, grillini, sarete anagraficamente giovani ma così facendo siete già vecchi dentro, e correte il rischio di perdervi davvero una bella stagione. Non fate sterile e vuota propaganda, crescerete meglio e più sereni. Ma come diceva Emil Ciolan, saggista e filosofo romeno: «Credono di pensare profondamente anche coloro che non hanno il senso del ridicolo».
Ermete Aiello
(Crema)

Fisioterapista della Cremonese
Grande papà Rivetti
La B è anche un po’ tua
Egregio direttore,
vorrei, se possibile, complimentarmi con il fisioterapista della U.S. Cremonese Calcio, Sandro Rivetti al quale già in passato il Suo giornale ha gentilmente dedicato un articolo: «Complimenti papà che da ben 25 anni lavori per la Cremonese che finalmente ha raggiunto la serie B. La gioia e la soddisfazione che ne consegue da una promozione in serie maggiore è grande anche per te dopo tutti questi anni di impegno, correttezza, senso del dovere, professionalità e passione, valori che peraltro mi hai trasmesso ora che anche io faccio questo lavoro. In questi anni hai visto passare direttori, allenatori, preparatori atletici, calciatori, e quanti di questi ultimi, soprattutto, sono passati dal tuo studio! Quante maglie grigiorosse si sono succedute nella tua bacheca, maglie che i ‘tuoi ragazzi’ come li chiami tu, ti regalano veramente con il cuore in segno di gratitudine; le tue soddisfazioni le raggiungi con queste dimostrazioni. Ma ora è arrivata anche la B che ti meriti tutta e se la Cremonese ha raggiunto questo traguardo è un po’ anche merito tuo. Applausi a te e a tutti i fisioterapisti, figure troppo importanti ma spesso sottovalutate se non dimenticate».
Valentina Rivetti
(Verolanuova, Bs)

Dopo la marcia di Milano
Sala, Majorino & C
adottino migranti
Gentile direttore,
vorrei chiederle gentilmente ospitalità per illustrarle una piccola idea che recentemente mi è venuta in mente.
Prendendo spunto dalla marcia in solidarietà ai ‘migranti’ tenutasi lo scorso sabato pomeriggio a Milano, avendo registrato una partecipazione records di persone colà accorse, proporrei ai partecipanti (il sindaco Beppe Sala, l’assessore Majorino e il cantante Roberto Vecchioni in primis) un’occasione unica per dimostrare a noi razzisti, fascisti, omofobi (e chi più ne ha più ne metta) in maniera concreta, e non solo a parole, la loro solidarietà, accoglienza, generosità, altruismo etc. etc. prendendosi completamente a carico loro qualche ‘migrante’, provvedendo personalmente a tutte le spese ordinarie e straordinarie (tipo alloggio e assistenza sanitaria) che il loro mantenimento comporta; sgravando in questo modo le spalle da questo pesantissimo fardello a chi, come me, è fermamente contrario alla loro accoglienza. In fondo a Milano sono accorse oltre 100.000 persone, visto che quest’anno sono previsti ‘solamente’ circa 200.000 arrivi, si tratterebbe di circa due ‘migranti’ a testa.
Davide Vacca
(Reggio Emilia)

L’attentato di Manchester
Motivo di riflessione
per il sindaco di Crema
Signor direttore,
Forza Italia di Crema esprime la più ferma condanna per l’orribile attentato che la notte tra il 22 e 23 maggio ha funestato la città di Manchester, seminando la morte e turbando profondamente tutte le persone amanti della pace, ben oltre i confini della Inghilterra e dell’Europa. Alle 23,30 (ora italiana) una bomba infatti è esplosa nell’area biglietteria della Manchester Arena, alla fine del concerto della popstar Ariana Grande. Nel pubblico, soprattutto adolescenti e bambini accompagnati o meno dai genitori. Questa volta il terrorismo ha voluto colpire proprio loro, e già si contano 22 vittime e 120 feriti di cui 59 sono stati ricoverati negli ospedali. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis, «Siamo stati noi». Forza Italia è certa, anche in questo frangente, che esista un Islam moderato come anche un Islam pericolosamente fondamentalista.
E’ con questa consapevolezza che guardiamo con disagio alle soluzioni miopi che sono state propinate localmente dall’attuale amministrazione al problema dell’integrazione. La comunità tutta, locale e straniera, prima di un insediamento di un luogo di culto che venga calato dall’alto, necessita di un percorso pubblico di condivisione e integrazione sociale; che a quanto pare, sembrerebbe richiedere ancora parecchio tempo! Solo in questo modo è possibile sconfiggere alla radice le comprensibili resistenze che la società civile cremasca conserva verso una realtà incomprensibile ai più. Per questa ragione, Forza Italia continuerà a contribuire pubblicamente al dibattito politico con azioni e contributi, per garantire così la partecipazione anche di quelle idee e di quel pensiero che è proprio dei cittadini moderati cremaschi.
Gianmario Donida
(coordinatore cittadino di Forza Italia, Crema)

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