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24 maggio

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

26 Maggio 2017 - 04:05

L’INTERVENTO

LO STATO AIUTA I PIU' DEBOLI
E NON SONO SOLO I MIGRANTI

Egregio direttore, vorrei approfittare del suo giornale per ringraziare gli autori della scritta apparsa nella notte di venerdì sul muro della struttura di Spinadesco, gestita dalla Cooperativa Sociale Fuxia, nella quale, tra i vari servizi, si offre accoglienza ad otto persone immigrate. A parte il sentimento di pena che provo per loro, mi danno l’opportunità di dire qualcosa sull'argomento. Nonostante siano ormai trentacinque anni che la Fuxia si occupa degli ultimi, mi colpisce ancora che ci siano diversi tra loro che, con tutti i problemi che hanno, se la prendano con quelli che, se possibile, sono ancora più ultimi di loro stessi. La guerra tra poveri è ormai una realtà anche a casa nostra e, almeno per me, non c’era bisogno di attendere che lo dicesse anche il Papa; chi opera quotidianamente con persone bisognose di aiuto (siano essi italiani alle prese con l’alcol-tossicodipendenza o alla ricerca di un’occupazione, oppure stranieri in cerca di miglior fortuna), ha capito che sono tutti vittime dei loro stessi sbagli, ma soprattutto di chi ha sempre cercato di emarginarli. Gli immigrati che li vengono ospitati non hanno portato via né una casa, né un lavoro a nessun italiano; gli italiani non hanno una casa e/o un lavoro perché gli italiani stessi (politici, mafiosi, finanzieri, imprenditori, ecc.) glieli hanno tolti.
E’ facile, sia per chi lo dichiara che per chi lo vuole ascoltare, far credere che se la torta (la ricchezza) è sempre più piccola, è meglio non invitare altri a mangiarla; il problema non è la torta che è diventata più piccola, è che stanno obbligando i più bisognosi a mangiare fette sempre più piccole perché la loro parte è sempre più grossa (i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri). Sento molta indignazione, da parte di parecchia gente, per il fatto che lo Stato, attraverso le Prefetture, eroghi una retta, a favore degli enti che ospitano i migranti, di trentacinque euro al giorno per ospite. Vorrei chiarire che una piccola parte (ben due euro e mezzo...) viene data alle persone per le piccole necessità personali, mentre con i restanti trentadue euro e mezzo devono essere garantiti servizi quali: vitto, alloggio, gestione amministrativa, assistenza alla persona, trasporti finalizzati alla frequentazione di corsi di italiano e più in generale all’integrazione e/o al disbrigo delle pratiche inerenti le richieste di asilo (può sembrare strano, ma alle pulizie e all’igiene ci pensano da soli). Ancora una volta, mi colpisce che si preferisca scandalizzarsi per questo invece di pensare che, nella ricca e benestante Lombardia, dove ci piace credere (perché ci fa sentire più sicuri) di avere un modello di sanità e welfare di eccellenza, la Regione riconosce una retta giornaliera di ben (udite, udite...) ventotto euro e ottanta centesimi per ogni persona che viene inserita nel centro diurno, gestito dalla stessa cooperativa, per problemi di dipendenza da sostanze. Ovvero, in servizi dove viene richiesta competenza, professionalità e capacità di affrontare situazioni multiproblematiche che nessun’altro è in grado di gestire (come spesso succede nei servizi a valenza sociale dove l’oggetto di lavoro è la persona), tale è l’investimento pubblico (in Piemonte la retta per analogo servizio è doppia!). Sarebbe forse più corretto invertire i fattori (pagare di meno le rette per i migranti e di più quelle per i servizi specialistici), ma il prodotto non cambierebbe; ci sarà sempre più gente che avrà bisogno di aiuto e la soluzione dovrebbe essere quella di destinare sempre più risorse e non di ridurle. Riprendendo la frase scritta dai vandali... credo che la maggior sicurezza non si ottenga né armandosi di più, né chiudendosi su se stessi (magari con dei muri), ma aprendosi a nuove esperienze.
Concludo con un piccolo aneddoto: il giorno prima si sono presentati presso la struttura in questione due soggetti italiani, a bordo di una motocicletta (a chi non vengono in mente le scene dei film di mafia...), per minacciare uno dei migranti (la motivazione è sconosciuta); credo non sia necessario scomodare il commissario Montalbano per fare uno più uno.
Riccardo Manara
(presidente della Cooperativa sociale Fuxia)

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Ne parlo con...

Dalla Lira all’Euro
sono un commerciante
e non ho mai speculato
Signor direttore,
vorrei dirle la mia sulla risposta che lei ha dato alla signora di Pandino per quanto riguarda la lettera de ‘Il caso’ del 23 maggio. Sono un commerciante onesto e faccio a lei e ai lettori dei paragoni tra ieri e oggi per quanto concerne la spesa di un’attività. Parliamo della tassa dei rifiuti. Ieri il costo era di 800mila lira l’anno, oggi siamo arrivati alla cifra di 1.300 euro più la spesa per i rifiuti del plateatico 70 euro circa più una piccola parte condominiale per far sì che vengano ritirati nel vano garage. Altro esempio è la spesa per la corrente elettrica: ieri costava 800mila lire circa bimestrale con acque e gas inclusi, oggi siamo in media sui 650 euro mensili solo di corrente elettrica. Tutto questo e verificabile. Per quanto mi riguarda non speculo su nessuno. E per finire le faccio notare che il costo di questo giornale ieri era di 1.200 lire oggi 1.20 euro (cento per cento di aumento) eppure lo compro ogni mattina.
A. B.
(Cremona)

Una sola precisazione. L’euro ha debuttato sui mercati finanziari nel 1999, mentre la sua circolazione monetaria ebbe effettivamente inizio il 1º gennaio 2002. Il 31 dicembre 2001 il giornale costava 1.700 lire, pari a 0,88 euro. Il 2 gennaio 2002 ‘La Provincia’ era in vendita al prezzo di 0,90 euro (pari a 1.743 lire). Quindi, almeno da parte nostra, nessuna speculazione, ma solo un lievissimo arrotondamento.

PER FALCONE E BORSELLINO
STUDENTI CONTRO LE MAFIE
UNA GIORNATA DI VACANZA
Egregio direttore,
mobilitare 70mila studenti contro le mafie? Serve solo a una giornata di vacanza. La vera mafia è lo Stato, che, non investendo adeguatamente nell’Istruzione, è esso stesso ad andare contro gli studenti. E finiamola con codesta santificazione di Falcone e Borsellino!
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Pubblico la sua lettera ma non condivido neanche una parola. Per tanti studenti quella di ieri (martedì 23 maggio) a Palermo non è stata una vacanza ma la giornata finale di un progetto legato alla legalità contro tutte le mafie condotto durante l’anno scolastico con un solo obiettivo: non dimenticare il sacrificio di uomini come Falcone e Borsellino che hanno avuto il coraggio di portare fino all’estrema conseguenza la loro battaglia contro la mafia.

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Le foto dei lettori

Caro direttore, le invio questa fotografia che ho scattato lunedì sera nella chiesa
di Santa Rita in Cremona. L'altare era addobbato magnificamente e la chiesa
stracolma di fedeli per le preghiere. Un'atmosfera particolare che mi ricor dat o
una festa del 1967. Ci andai accompagnato da mia nonna Regina. A.G. (Cremona)

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Presidenza di Centro padane
Mi candido io
Malvezzi mi appoggia?
Gentile direttore,
da giorni è in corso una diatriba abbastanza penosa per il rinnovo del Cda di Autostrade Centro Padane, ed il motivo del contendere, a quanto pare ,è la candidatura alla presidenza di Fabrizio Scuri sponsorizzato dagli azionisti degli enti locali di Brescia. A quanto pare il signore in questione, avrebbe un contenzioso al Tar con enti locali del territorio e da qui la contrarietà di Cremona , sia Provincia che Comune, a candidare lo Scuri a presidente di Centro Padane. Il consigliere regionale di Forza Italia Carlo Malvezzi è intervenuto nella polemica accusando il Pd di litigare per le poltrone del futuri Cda , facendo pagare le conseguenze al territorio a seguito di una battaglia tutta interna al Pd stesso. Voglio togliere dall’impaccio lor signori, e tranquillizzare il signor Malvezzi, candidandomi alla presidenza di Centro Padane, gratis con relativo risparmio annuo per questa società di ben 46mila euro, una piccolissima boccata d'ossigeno per le casse dell’autostrada oberata da un debito di ben 204 milioni di euro. Posso dire senza nessuna forma di megalomania di avere le carte in regola e la preparazione per questo incarico, e come prima mossa sarà mia premura di mettere in atto misure adeguate attraverso tagli di spese al fine di rientrare in tempi rapidi dall’enorme massa debitoria di Acp, individuando i responsabili che hanno portato a questo disastro debitorio. Inoltre non ho nessun contenzioso al Tar, a differenza del signor Scuri, e siccome, come dice Malvezzi, i cittadini cremonesi meritano rispetto, la mia figura non scomoderà nessun sottosegretario. L’unica pecca che ho (e può essere un merito) è quella di non avere sponsor per diventare presidente di Acp: il signor Malvezzi è disposto ad appoggiare la mia candidatura visto che anch’io sono contrario alle spartizioni?
Giorgio Demicheli
(Cremona)

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