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19 maggio

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

21 Maggio 2017 - 04:05

L’INTERVENTO

REGOLAMENTO AFFOSSATO CON UNA SOPRAFFAZIONE
L’UNIONE SOTTUFFICIALI LASCIA IL NASTRO AZZURRO

Egregio direttore, nella diatriba- Istituto Nastro Azzurro- pubblicata sul giornale del 15 e del 17 tra il luogotenente Dugo e il generale Magnani, l’Unione Nazionale Sottufficiali d’Italia di Cremona nella riunione del Consiglio Direttivo sezionale dell’8 maggio 2017 ha deliberato all’unanimità di ritirare l’iscrizione per il 2017 all’Istituto Nastro Azzurro e restituire la tessera di socio n°3785/s datata 2014 in quanto ad insindacabile opinione dei componenti tutti del Comitato direttivo i regolamenti/statuti vanno rispettati e nella fattispecie il voler affossare deliberatamente l’articolo 40 e 45 del regolamento edizione 2014 è sinonimo di sopraffazione del ‘potere forte’. La corretta citazione del Dugo sull’articolo 40 è chiara e normativamente corretta anche per logica diretta all’importanza del capoluogo di provincia, articolo 40 del regolamento per l’applicazione dello statuto del 2014 recita: «Nel caso in cui in una Provincia il numero delle sezioni e gruppi dipendenti sia inferiore a 3 la sezione del capoluogo assume le funzioni e la qualifica di federazione provinciale». Viene automatico sottolineare «assume», «funzioni» e «qualifica» vista l’importanza del capoluogo di provincia rispetto alle altre città, nel caso specifico Crema. L’aver commissariato senza informare il vicepresidente di sezione che poi sulla base dell’articolo 45 ne è divenuto presidente il 10 gennaio 2017 (per cui Dugo era presidente di sezione) è a dir poco da criticare tanto più che le dimissioni del dottor Mantovani, sia da presidente di sezione che di federazione, risalgono a luglio 2016 (vedasi articolo dei primi di luglio 2016 sul quotidiano ‘La Provincia’) ma che la presidenza nazionale ha tenuto ben lungi da far subentrare subito l’applicazione del regolamento articolo 45. Il Dugo ha dovuto aspettare i ‘giochi’ predisposti di commissariamento per ereditare una situazione allo sbando e con pochissime risorse anzi azzerate sia di soci che economicamente. L’Unsi è stata rappresentata dal suo delegato Caruso che nelle votazioni del 25 febbraio 2017 assunse l’incarico di consigliere-tesoriere mentre l’Anmi di Cremona, nella persona del suo delegato, assunse quella di vicepresidente. Se adesso i delegati rappresentanti, democraticamente eletti, non possono svolgere il proprio incarico non rimane che commissariare anche l’Istituto Nastro Azzurro - Sezione di Cremona. Falciato il Consiglio Direttivo Sezionale -Istituto Nastro Azzurro non rimane che augurare, mare calmo e vento in poppa, all’Istituto Nastro Azzurro di Sezione e Federazione.
Il Comitato Direttivo UNSI di Cremona

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Ne parlo con...

Un incontro molto particolare
è sacra la libertà
di ogni essere vivente
Anche del più piccolo
Signor direttore,
non ricordo esattamente quanto tempo è passato, ma quel giorno non me lo sono più scordato. Era un giorno di primavera, ricordo mancava poco al giunger della sera.
Mentre tornavo verso casa percorrendo una strada tutta verde ed alberata ho visto una strana cosa, sulla riva del fosso, ferma immobile vedendola da lontano avrei giurato che era una piccola nutria. Però man mano che mi avvicinavo mi re resi conto, dalla coda arrotolata, che non era una nutria, ma un bellissimo scoiattolo.
Mi sono fermato sono sceso dalla bicicletta e poco alla volta, passo dopo passo, piano pianino mi sono avvicinato. Ero a circa due metri, quando entrambi ci siamo fissati negli occhi. Per più di dieci minuti fissi, nessun movimento, nessuna mossa.
Ma poi dopo tanti bei pensieri che mi sono fatto, ammirato dalla bellezza di quel scoiattolo, ho cambiato parere.
Mi son detto ora lo prendo e me lo porto a casa, prendo la gabbia e me lo metto dentro, sotto il balcone di casa, così lo vedono tutti, e dai loro visi non potrò che vedere stupore. Appena finito questi pensieri, lo scoiattolo mi guardò, mi fece una smorfia di delusione e subito si allontanò.
Allora dopo aver riflettuto ho capito perché lui si comportò così. Il suo sguardo fisso mi disse: «È vero sono un piccolo animale, ma tu con quale diritto mi togli la libertà? Mi metti in una gabbia dalla quale non potrò più uscire».
Hai ragione gli ho detto, nessun essere vivente può togliere la libertà di un altro essere, anche se è solo un piccolo animale.
Quel giorno una dura lezione quel piccolo scoiattolo mi ha insegnato. «Rispetta se vuoi essere rispettato». Prima che si allontanasse per sempre un’altra cosa mi fece capire: «Ama se vuoi essere amato». Ricordati: «La libertà di ogni essere vivente è sacra e va rispettata».
Anche se è solo un piccolo animale, un piccolo scoiattolo. Grazie dalla lezione. L’egoismo non ha mai ragione.
Giuseppe Caffi
(San Bassano)

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Le foto dei lettori

Passerella sul serio finita, ma resta sbarrata
Gentile direttore,
il tema della nuova passerella sul fiume Serio appassiona i cremaschi. Tanto da non far sfuggire ai più la fine dei lavori, ma anche la momentanea inagibilità del passaggio. Ricevo quindi e pubblico sulla mia pagina facebook — e porto alla vostra attenzione — l’immagine scattata da alcuni cittadini. Dalla quale l’accesso al tratto risulta ancora ‘blindato’. Riporto anche il commento che accompagnava la fotografia: «A proposito di passerella: lavori ultimati ieri. Ma non si passa ancora. Aspettiamo...». Dove ‘a proposito’ si riferisce ad altre considerazioni sul tema via social da parte dei cremaschi, come quelle in cui si auspica che anche la zona circostante la passerella possa essere recuperata. Mentre sulla chiusura del tratto, i commenti si dividono tra quelli di chi si aspetta l’apertura solo a «inaugurazione con tanto di foto» avvenuta. E chi scherza sulla possibilità che la passerella resti tale, con la necessità di «scavalcare, come a giochi senza frontiere».
Antonio Agazzi
(capo gruppo di Servire il cittadino, Crema)

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Monteverdi e Bissolati
Attribuite due sezioni
A tutti il nostro grazie
Egregio direttore,
il Comitato dei genitori dell’Istituto comprensivo Cremona Due nell’esprimere soddisfazione in merito all’attribuzione, per il prossimo anno scolastico 2017/2018, di due sezioni per entrambe scuole primarie Monteverdi e Bissolati, intende ringraziare per la fattiva collaborazione la vicesindaco Maura Ruggeri, il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Franco Gallo, la dirigente dell’Istituto comprensivo Cremona Due Annamaria Fiorentini e i genitori delle scuole materne Agazzi e Martiri. Sembra una piccola scelta ma per il quartiere 10 e per tutta la comunità significa riconoscere, in particolare al plesso della Monteverdi, un ruolo importante, che non si esaurisce nell’importante ruolo formativo ma, proprio per questo, è polo aggregativo di un bene comune.
Il direttivo del comitato dei genitori dell’Istituto comprensivo Cremona Due

Il ricordo di una bimba
Quell’8 settembre
sotto le bombe
Signor direttore,
(...) sono trascorsi più di settanta anni eppure il ruolo assunto dall’antifascismo, dalla resistenza e dalla lotta di liberazione, benché sostantivi non sinonimi, sono oggi più che mai unanimemente condivisi, universalmente riconosciuti, palesemente inattaccabili. Un episodio, emblematico, veramente accaduto e raccontato da una bimba veramente esistita, all’epoca di soli 9 anni. «Mi vedo bambina, magra con le treccine. Ho la manina in quella grande e rassicurante di mio padre. Siamo in via Palestro, e tutti gridano e scappano; i miei occhi sgranati sono fissi in cielo. Sopra la stazione gli aerei sganciano le bombe ed io… non ho paura, la mia mano è stretta in quella di mio padre. E’ l’otto di settembre, e qualcuno mi dice che è sorta la Repubblica di Salò. Ma io non so neppure dov’è Salò. Vedo soltanto la strada fuori dalla mia casa, che brulica di fascisti e la gente si barrica nelle proprie abitazioni in preda al terrore. Io e mio padre sbirciamo dalle persiane e ad un tratto, in mezzo a quella brutta confusione, vediamo un bambino, piccolo piccolo, solo. Piango, piango tanto, ho molta paura. Mio padre non è più accanto a me; lo vedo precipitarsi fuori in strada e rischiare la sua vita per sottrarre quel bimbo sconosciuto alla follia dei fascisti. E’ un altro giorno!». Rammentiamocelo direttore, ma veramente l’investimento migliore sta nella furbizia di adoprare tutte le facoltà della propria intelligenza per stravolgere la Storia? E fino a quando?
Giorgino Carnevali
(Cremona)

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