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7 marzo

Lettere al Direttore (2)

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emanzini@laprovinciacr.it

09 Marzo 2017 - 04:00

Ne parlo con...

Cremona Solidale replica

L'imminenza del decesso è difficile da prevedere

Egregio direttore,
in merito alla lettera pubblicata il giorno 1 marzo con il titolo ‘Mio marito lasciato morire solo’, desideriamo fare alcune necessarie precisazioni. L’A.S.C. ‘Cremona Solidale’ da tempo - attraverso investimenti, acquisizione di competenze e professionalità - eroga cure palliative a persone in condizioni terminali; in tale ambito, è favorita la massima comunicazione e presenza dei familiari nelle ultime fasi della vita dei propri congiunti. Tuttavia l’imminenza del decesso - anche per chi ha esperienza in materia - è estremamente difficile da prognosticare. Siamo consapevoli che l’elaborazione del lutto nel momento in cui la morte sopraggiunge - o in modo improvviso o dopo una lunga malattia - non è mai un percorso semplice per i familiari. Per questo motivo, già dallo scorso anno l’Azienda ha potenziato la presenza di alcuni psicologi che – al bisogno e su richiesta – si rendono disponibili per supportare i parenti dei nostri ospiti nell’affrontare serenamente il commiato al proprio congiunto.
Cremona Solidale
(Direzione Generale e Sanitaria)

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Aumentano gli stranieri

Il crollo dei bebè italiani è il crollo della fiducia
Egregio direttore,
ho appena letto questa notizia: ‘Crollo dei bebè compensato da immigrati. E gli stranieri fanno più figli di noi’. La nascita di un bimbo è sempre stata vissuta come un segno di amore, salute e prosperità per le coppie che potevano esporre un fiocco rosa o azzurro sulla porta di casa. Ma come può essere? Le foto d’epoca fanno fatica a contenere l’immagine dei papà e delle mamma con 5 bimbi al seguito, uno in braccio e uno in grembo! Sono cambiati i tempi, è cambiato il tipo di benessere, è cambiata la fiducia nel futuro. La consapevolezza di non poter soddisfare le esigenze e anche i sogni dei nostri cuccioli, inibiscono quell’atto d’amore che, sino a ieri, ha gratificato le unioni. Il fatto che spetti agli immigrati il primato delle nascite non lo assocerei ad una maggiore maturità in materia genitoriale ma, piuttosto, ad un diverso modo di concepire la vita e il diverso modo di far proprio un diritto. Lo ‘status’ di immigrato richiama un maggior contributo di pietà, amore, compassione... al quale noi rispondiamo con quella umanità che ci caratterizza e che, a quanto pare, sta penalizzando il nostro ‘status’.
Bruno Tanturli
(Crema)

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Le foto dei lettori

In via Anguissola terreno al posto dell’asfalto
Egregio direttore,
un anno fa segnalavo le condizioni malandate di via Anguissola, tali da richiedere qualche intervento di manutenzione. Ebbene, dopo tutto questo tempo, nulla è stato fatto. Il manto stradale si è ulteriormente deteriorato, con buche sempre più profonde che in alcuni punti lasciano vedere il terreno e con l’asfalto che si sbriciola. Quanto tempo dovrà ancora passare prima che l’attuale Amministrazione comunale intervenga? Dovremo forse aspettare la prossima?
Francesco Lanzini
(Cremona)

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Un ‘suicidio assistito’
Vittime di Equitalia vergogna di Stato
Signor direttore,
una provocazione per dire se non si potesse applicare il suicidio assistito, per i suicidi, vittime delle persecuzioni di Equitalia. Una provocazione di fronte ad un comportamento che è stato la massima espressione della demenza istituzionale, dei danni provocati dalla burocrazia amministrativa, di un modo ignobile, aberrante e immorale di servire lo Stato, ai danni dei cittadini, che sono l’unico vero Stato.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda)

Quartiere Po/1
Riordino e Zona 30. Monitoraggio pronto
Egregio direttore,
al consigliere comunale Marcello Ventura, che interviene sul riassetto della viabilità al quartiere Po, replico innanzitutto che abbiamo una visione differente della città, oltre ad un metodo e uno stile molto diverso di gestire la cosa pubblica. Ritengo sia quanto mai opportuno lasciare da parte gli attacchi personali e le polemiche strumentali.
Entrando nel merito, ribadisco che il percorso per il riordino viabilistico del quartiere Po è iniziato quattro anni fa con suggerimenti avanzati dall'allora comitato di quartiere, sfociati poi in una proposta della Giunta Perri affissa per anni nella bacheca del comitato. Quel progetto è stato perfezionato ed ora, nel 2017, va finalmente a compimento. Su questo tema vi sono state assemblee pubbliche ed altre iniziative alle quali la minoranza non ha mai partecipato. Al termine di questo percorso, il 20 dicembre scorso, con un atto di indirizzo, la Giunta quindi deciso di procedere. Il riordino riguarderà il comparto compreso tra le vie Ciria, Lugo, Trebbia fino a viale Po. Dove ci sono la chiesa, l’oratorio e le tre scuole sarà istituita una grande zona 30 ed alcune strade saranno a senso unico per consentire la sosta e il passaggio della auto in sicurezza. Nella parte dove sono presenti attività commerciali saranno garantiti 74 posti per incrementare la rotazione della sosta con disco orario e comunque continueranno essere disponibili un ampio spazio per sosta libera a favore di residenti e lavoratori. La segnaletica orizzontale e verticale complete saranno sistemate in modo da facilitare gli automobilisti a parcheggiare nei tracciati e a ridurre la velocità. Per accompagnare il cambiamento della viabilità saranno attivati il necessario presidio ed è già stata istituita una cabina di regia per monitorare la situazione.
Fatte queste precisazioni, invito infine il consigliere Ventura a non attribuirmi cose che non ho detto. In democrazia chi è chiamato a governare ha l’onere e la responsabilità di prendere decisioni, alla minoranza spetta il compito di proporre alternative. Un concetto di democrazia al quale una certa parte politica mi pare proprio non si sia ancora abituata.
Alessia Manfredini
(Assessore alla Mobilità del Comune di Cremona)

Quartiere Po/2
Molte zone pericolose. Sensi unici necessari
Signor direttore,
mi permetta di rispondere al signor Grignani che contesta il progetto della nuova viabilità nel quartiere Po. Non so in quale via risieda, di certo non si accede a via Olana da viale Po, così come non vi parcheggiano le auto in entrata e in uscita dalla scuola elementare e dall’asilo, in quanto troppo lontana dalle stesse. Anni fa venne istituito un senso unico in via Mella per mettere in sicurezza l’accesso laterale dell’oratorio di Cristo Re è nessuno ha protestato. Io abito in via Chiese ed è palesemente visibile a tutti la situazione di difficoltà di transito dovuta alle auto in sosta su entrambi i lati, e non solo durante gli orari scolastici, tanto che ormai si transita solo in modo alternato sperando si trovi uno spazio che lo consenta, situazione peraltro simile a via Olona, via Toti, via Lago Gerundo. Per non parlare della visibilità resa difficoltosa dai furgoni parcheggiati per giorni a ridosso dei nostri carrai. Via Oglio, e non via Olona, non si intasa di auto solo negli orari di ingresso e uscita delle scuole, ma dai clienti degli esercizi commerciali, bar gelateria e farmacia, che fermano l’auto sul lato scuola (quando non addirittura in seconda fila, tanto ci metto due secondi ) riducendo la carreggiata disponibile per un doppio transito, e rendendo difficoltosa l’uscita dalla zona parcheggio proprio dei due esercizi. Mi sarebbe piaciuto vedere qua un vigile negli ultimi anni, ma di certo si sarebbe scatenato un putiferio per le troppe multe. (...) Come è intasata via Mincio nella zona del passaggio pedonale davanti alla chiesa, e questo grazie ai frequentatori del bar e della sala giochi, che non vi si recano di certo a piedi. L’intasamento delle vie del quartiere si spiega con le tante famiglie di residenti che posseggono due auto ma un solo box, a volte nemmeno quello. (...) Non credo esistano molte alternative, o si spostano le auto da un’altra parte, o si lasciano parcheggiate dove sono ma si regola la circolazione con i sensi unici.
Fiorenza Brognoli
(Cremona)

Il ‘nuovo’ giornale
Caro direttore, erano meglio i due fascicoli
Signor direttore,
forse lei avrà qualche ragione tecnica per impaginare il quotidiano così come in questa settimana, io ho una ragione pratica per bocciare assolutamente tale impaginazione: tenendo il giornale in mano si disfa, cadono le pagine; forse disteso sul tavolo potrebbe stare insieme... Veda di tornare al più presto al sistema dei due fascicoli.
Andreana Albergoni
(abbonata dal 1985)

Canzone di Natalino Otto
Rimpiango i tempi della ‘studentina’
Signor direttore,
di una cosa posso dire di essere contento: di aver avuto vent’anni quando Natalino Otto, cantante di musica leggera tra i più popolari divulgatori in Italia della vocalità swing, cantava, ritmando, la sua ‘Lungo il viale’ di cui riporto il testo: ‘Lungo il viale, va ripassando, la sua lezione, la studentina. L’accompagna, lo studentino, che birichino, d’amor le sa parlar: oh, ho, sei bella e profumata, eh, eh, ma l’ha scandalizzata quando infine l’ha baciata. Lungo il viale, che lacrimoni, in quegli occhioni, azzurri come il mar. L’han bocciata, ma lo studente, dal cuore ardende, la sa riconsolar: Oh, oh, con zero in geografia, ah, ah, con tre in filosofia, tu sarai per sempre mia! Nel diploma di mogliettina, oh studentina, c’è la felicità!
Cari miei, di questi canti e di questi testi si è persa proprio la semenza!
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

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