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7 marzo

Lettere al Direttore (1)

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emanzini@laprovinciacr.it

09 Marzo 2017 - 04:05

IL CASO

Boom dell'evasione. Le assicurazioni delle auto sono troppo care

Signor direttore,
domenica leggevo su ‘La Provincia’ l’articolo inerente l’impennata dei mancati pagamenti delle assicurazioni da parte degli automobilisti italiani, dovuti principalmente, da quanto leggo, alla mancanza di denaro causa soprattutto crisi economica. Che sciocchezza colossale! Vedo oltre il 90% degli italiani che girano tutti con macchinoni dai centomila euro in su e poi non hanno i soldi dell’assicurazione, semplicemente assurdo. Io ritengo invece che il problema sia da ricercare in un certo fastidio psicologico dovuto al fatto che le polizze assicurative in Italia sono salatissime, lo sanno anche in Patagonia. Ad esempio leggevo su un rapporto di economia che un neo patentato diciottenne al sud per assicurarsi dovrebbe aprire come minimo un mutuo, e in più la maggior parte delle compagnie assicurative impongono il pagamento del premio tutto subito in unica rata. Ebbene questo fastidio psicologico dovuto a un’eccessiva e unica rata potrebbe spiegare il perché di tanta evasione.
Marco Pedrabissi
(Trescore Cremasco)


È vero che al Sud le compagnie assicurative alzano i prezzi delle polizze (l’incidentalità è maggiore) ed è pure vero che mediamente i costi delle assicurazioni delle auto sono elevati. Ma ciò non giustifica chi non assicura il proprio veicolo. Non assicurare l’auto o un qualunque altro mezzo è un reato molto grave in assoluto ma ha anche un risvolto odioso in quanto si ripercuote sulla vittima, incolpevole, dell’incidente.

L'INTERVENTO

E' compito del Comune rilanciare la città

Dopo aver letto sul giornale un bel pezzo sulla Cremona del 1.200 e dopo aver letto gli interventi di due importanti membri della maggioranza sulla questione del centro storico, pensavo che partisse un dibattito politico amministrativo degno di nota ma invece niente. Allora mi permetto un paio di considerazioni io. I due membri della maggioranza hanno ben analizzato i problemi del centro città ma non mi trovo per nulla d’accordo con loro sulle soluzioni che potrebbero rilanciare la città. Tutti, è vero, ci dobbiamo impegnare per rilanciare Cremona, ma tale rilancio non credo che passi dai piccoli eventi di rigenerazione urbana come quelli di questi anni, né tantomeno credo che passi dalla speranza che la Soprintendenza architettonica chiuda un occhio sulla possibile trasformazione di luoghi pubblici di interesse artistico e storico a beneficio di interessi privati. È solo con un progetto organico di recupero dei contenitori pubblici (che a scanso di equivoci devono restare tali!) che si può partire con un’azione di rilancio del centro e riguardo le sinergie con i privati mi si lasci dire che a Cremona non mi paiono effettive sinergie a meno che per sinergia non si intenda una semplice richiesta di contributi alla Fondazione Arvedi Buschini. Ex caserme, ex conventi, ex ospedale: sino a qualche anno fa il Comune faceva di tutto per acquistare immobili dal demanio per poterli restituire alla comunità cremonese. Mi pare assurdo che oggi si parli invece del processo inverso, non foss’altro perché è sotto gli occhi di tutti che grazie al Demanio l’unico parcheggio a raso del centro storico, Villa Glori, diventerà privato a breve e allora vedremo quanto ci costeranno le ‘sinergie’ con i privati...

Anche la sola idea di cedere beni comunali al Demanio è insomma il contrario di una strategia amministrativa lungimirante e propositiva di cui Cremona ha un disperato bisogno.
Non si può parlare di centro senza parlare di commercio, ed io sono sempre stato vicino al mondo del commercio ma è semplicistico e fuorviante pensare che la panacea dei mali del commercio cittadino sia il passaggio dal famigerato varco di piazza Roma, il centro ha bisogno di passeggiate e per favorire il passeggio ci vogliono le aree pedonali, non le inutili ztl, sono per le aree pedonali ma anche per i parcheggi in centro, certo non ai prezzi che abbiamo a Cremona sia nei parcheggi Saba che in quelli Aem. Il centro di Cremona deve diventare una galleria, più bella, più ricca e più attraente di quella dei centri commerciali. Dobbiamo riuscire a recuperare le bellezze di Cremona, ma dobbiamo far arrivare gente in città non solo per le sue bellezze, ma anche per le nostre iniziative che devono essere di un peso specifico differente rispetto a quelle viste ultimamente. La mostra su Torriani è stata un successo, abbiamo impegnato qualche centinaio di migliaia di euro ma 20.000 ingressi sono tanti, i numeri però sono ostili nel richiedere ragione ed allora i 20mila ingressi, di cui la metà riguardano scolaresche, non sono paragonabili agli ingressi nelle mostre organizzate a Cremona gli anni passati. 115.000 per la mostra dei Brughel, 113.000 per la mostra sui Sensi nell’Arte, 70.000 per i tesori della Postumia, con un impegno economico enormemente inferiore rispetto a quella di Torriani, addirittura 60.000 alla mostra sui Campi del 1986, quando il turismo culturale non esisteva ancora o quasi. Bisogna fare investimenti per rilanciare la città, è vero, ma i soldi non vanno trovati attraverso l’alienazione di San Francesco e neppure si può dire ‘i soldi non ci sono’ perché in tante altre città si investe e si gode del ritorno positivo degli investimenti come accade a Vicenza, a Treviso, a Mantova, a Ferrara, per citarne alcune. Dev’essere l’impegno di tutti lavorare per un grande risveglio di Cremona, con voglia di migliorare e con la voglia di investire ed organizzare eventi continui e di grande attrattiva, altrimenti resteremo quel che siamo diventati: una città, che nonostante le sue bellezze architettoniche è di basso livello attrattivo, con poche idee e poche iniziative importanti.
Giuseppe Carletti

Non ha ‘sbancato’ nulla
Il Torrazzo fortunato contro il Pescarolo
Egregio direttore,
da pescarolese che, libero da altri impegni, segue la propria squadra locale, non è mia intenzione fare alcuna polemica ma semplicemente esprimere, quello che mi è venuto spontaneo, leggendo il suo quotidiano ieri mattina. Sulla cronaca della partita, o meglio sul titolo in evidente grassetto. Per quanto mi riguarda il Torrazzo ‘non ha sbancato nulla’ a Pescarolo è stato solo fortunato e la cronaca della partita lo conferma.
Giampietro Masseroni
(Pescarolo)

Casapound contro l’Ance
Ma quali migranti! La casa agli italiani
Signor direttore,
‘Ma quale residenza ai ‘migranti’: la casa agli italiani!’. Questo è il testo dello striscione che abbiamo affisso in via Vigne a Cremona, davanti alla sede dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili. E’ la nostra risposta al recente appello lanciato dall’Ance ai propri iscritti, ovvero la richiesta di alloggi attualmente invenduti, da destinare all’ospitalità degli extracomunitari, con il benestare della Prefettura.
Un altro passo per costruire quel castello di carte che ora tutti chiamano accoglienza, ma che noi definiamo business.
Il direttore di Ance, l’architetto Laura Secchi, ha definito il tutto «un opera di sensibilizzazione»: ci chiediamo se in momenti come questi, già duri per la nostra nazione, questa sensibilità non debba essere concentrata sulle innumerevoli problematiche che ogni giorno le famiglie italiane affrontano. Ci chiediamo se questa operazione, in realtà, non abbia come fine solo ed esclusivamente il profitto, più che un sentimento di pietà ed accoglienza verso i finti profughi.
Ribadiamo da più di un decennio il nostro concetto di diritto alla casa. (...) Il grave problema attuale è che oltre alla già esistente speculazione bancaria, si sommano il business dell’accoglienza, quello delle cooperative e, di questo passo, quello dei costruttori. Con il rischio che anche gli affitti subiscano una grave impennata.
casapoundcremona@hotmail.it

Ma c’è chi rema contro
Impresa il recupero di San Benedetto
Gentile direttore,
voglio replicare alla lettera di M.T.C. da Crema che ha scritto su San Benedetto di Cremona in quanto vi sono molti errori, omissioni e inesattezze. Ero presente e lascio la mia testimonianza. Non c’è stata nessuna aggressione con calci e pugni ma solo un diverbio vocale per un fraintendimento, risolto in pochi minuti. Il locale è del Demanio dello Stato e non del Comune. Non si capisce quindi il riferimento al Comune di Cremona che nulla c’entra. Il locale è privo di impianti ed energia elettrica. Quindi non si capisce da dove provenga il pericolo d’incendi. Attualmente vi sono accatasti dei libri in attesa di sgombero che facevano parte della biblioteca del Centro Studi Economici, ben nota in città. I libri non sono accatastati nella chiesa ma bensì in una stanza limitrofa. Entro pochi giorni i libri saranno sgomberati definitivamente. Non si capiscono le polemiche orchestrate ad arte da M.T.C. che potrebbe anche firmarsi se ne ha il coraggio, ovviamente (visto poi le accuse pesanti e inesatte che lancia a destra e sinistra).
Molte persone nell’anonimato stanno lavorando per recuperare la chiesa di San Benedetto alla città. Purtroppo tutto è messo in discussione proprio da queste lettere che generano solo confusione. (...)
antonmariamorelli@gmail.com

Le fedi ricomprate
Bontà ed altruismo esistono ancora
Signor direttore,
pochi giorni fa ha pubblicato la notizia di un episodio degno del libro ‘Cuore’ di De Amicis e non pubblicata sui grandi quotidiani. (...) Il fatto: due sposi non più giovani rimasti senza lavoro e soldi per pagare le bollette, hanno impegnato le loro fedi nuziali in cambio di pochi euro credo nella zona di Rovigo. Il parroco che aveva celebrato il loro matrimonio venuto a conoscenza di ciò ha lanciato su Facebook una raccolta fondi per ricomprare questo unico ricordo della loro promessa. In breve i parrocchiani hanno inviato i soldi e tra i donatori ci sono anche molte vittime del terremoto del Centro Italia. (...) Ecco questo episodio di solidarietà tra umili sarebbe piaciuto a De Amicis insieme a decine che i grandi quotidiani trascurano da come vedo quando passo da Pane Quotidiano oppure dai Frati di Via Farini a Milano o come gli orfani Congolesi che hanno aiutato i loro coetanei di Adro (paese xenofobo del Bresciano) o come gli orfani di Bangui (dove il Papa ha inaugurato l’Anno del Giubileo, rischiando di essere vittima della guerra che insanguina il Paese) che hanno inviato soldi ai terremotati.
junior.pathak@gmail.com

Tutti ladri i politici?
Impossibile sanare i mali della politica
Egregio direttore,
se agli italiani fosse richiesto d’esprimere un giudizio sugli uomini che li governano se ne potrebbero prevedere risposte alquanto negative. Quello del politico, specie se ‘di mestiere’, è l’esercizio meglio rivelatore delle sue qualità personali. Chi ne percorre tale carriera, muovendo i passi iniziali negli apparati riesce ad emergere prevalentemente per qualità del tutto diverse dalle comuni, quali: l’eloquenza, l’ambizione e la spregiudicatezza. Prevalere sui concorrenti diventa l’imperativo assoluto. Solo chi sia sufficientemente agguerrito e astuto può sperare di farsi largo sui meno dotati. Questi caratteri, esclusivi dei capibranco, prescindono dalla pur minima regola deontologica. (...) Infatti, i più scarsi di loro, quelli ritenuti ‘senz’arte’ riusciranno, comunque a ritagliarsi una certa ‘qual parte’, essendo addestrati ad ammantarsi di nobili intenzioni mai suffragate da trascorsi esemplari. Spacciare da ‘missionari’ tali delegati potrebbe risultare addirittura pernicioso! Se poi questi ‘irreprensibili’ signori risultano percepire quegli emolumenti che tutti sappiamo e incrementati da chissà quant’altri benefici, dovremmo ammettere come l’affermazione di tanti esperti: ‘il più onesto dei politici è colui che ruba di meno’, per quanto provocatoria, rispecchi fedelmente lo status antropologico di codesti nostri rappresentanti. (...) Anche la panacea di tangentopoli non è valsa a correggere e neppure a frenare le storture di tanto malcostume, da sempre esistito e tuttora presente. (...)
Massimo Rizzi
(Cremona)

Ha distrutto la destra
Per Fini requiem senza rimpianto
Egregio direttore,
il Pd si spegne nell’indifferenza generale anchilosato dal pianto dei compagni e le beghe dei galli nel pollaio diventato angusto; il movimento pentastellato si massacra nel chiasso totale; i destrorsi sparsi in tante fiammelle si confrontano e si dividono a giorni alterni fingendo di ricompattarsi nell’antica destra che fu! Spettacolari hanno inserito il silenziatore su Fini! L’inimitabile traditore si ritrova con un avviso di garanzia, indagato dalla procura di Roma per riciclaggio e lo sconcio ‘affaire’ dell’appartamento monegasco. Innegabile risulta essere il ‘trait d’union’ tra il capo del colosso del gioco d’azzardo Atlantis, Francesco Corallo, e la sua nuova famiglia portata in dote da Elisabetta Tuliani, papà e fratello all inclusive! (...) L’accusa di riciclaggio con sequestri di somme e appartamenti al partito finiti in altre mani può essere un atto dovuto, come dice lui, ma dimostra che tutti i Giuda, indipendentemente della consistenza dei 30 denari fanno la fine che si meritano. Dove sono ora i leccapiedi che elogiavano le sue scelte? Svaniti come neve al sole! (...) Impiegò tre lustri per cambiare indirizzo e ragione sociale. Significando per i missini d’antan ritrovarsi senza fissa dimora. Sfrattati! Destra dispersa nello spazio politico da quest’emerito arrivista. Artefice assoluto della diaspora destrorsa. (...) Con l’improntitudine che lo contraddistingue ci bollò con ‘il male assoluto’! (...) Da Fiuggi al Pdl 15 anni vissuti senza tetto, zerbini di Berlusca. Squallida performance la sua: dalle stelle alle stalle. Sparito dalla scena politica. Era stato elevato alla terza carica dello Stato ma le sue mire di comando e la smania di potere che lo divoravano (...) l’hanno fatto precipitare nella polvere e nell’oblìo. Requiem senza rimpianto ‘compagno’ Fini non prima d’aver pagato il fio alla giustizia!
Luciano Pedrini
(Cremona)

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