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4 febbraio

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

06 Febbraio 2017 - 04:00

IL CASO

Assurdo: la Dieta Mediterranea patrimonio culturale

Egregio direttore,
affronto questo argomento in quanto coinvolto sentimentalmente in qualità di nonno. «La dieta mediterranea è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale ... serie di interventi con gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado». Un (as)saggio di menù tipico della dieta mediterranea: Cannelloni di magro, fagioli, patate. Dessert (?); pasta alla crema di zucca, crocchette di zucca, carote. Dessert (?).
Spacciare per ‘patrimonio culturale’ queste ‘leccornie’ trovo che sia abominevole (sul piano morale). L’Unesco teme che i nostri bimbi possano sovralimentarsi mangiando, alla mensa scolastica, una forchettata di pastasciutta condita con un cucchiaio di ragù ed una bistecchina con 2 patatine ed una mela? Non aggiungo commenti sui profitti che possano derivare dai 5 euro/pasto propinando questo tipo di dieta, sugli scarti che finiscono alle discariche e sulla fame che si portano a casa i nostri amati ‘cuccioli’. Altresì, sarei curioso di sapere cosa ordinano i soloni delle diete mediterranee quando, al termine dei loro interventi, fanno la pausa mensa.
Bruno Tanturli
(Crema)


Rilancio, con una domanda: c’è forse bisogno di rimpinzare i nostri ‘cuccioli’, come li chiama lei, con montagne di hamburger e patatine per dare loro l’energia necessaria per arrivare a fine giornata?

LA POLEMICA

Economia Aziendale non forma i neo Fantozzi

Gentile direttore,
siamo un gruppo di insegnanti di Economia aziendale delle scuole superiori di Crema e Cremona, attraverso il suo giornale e la sua gentile ospitalità vorremmo rivolgere a tutti i nostri colleghi delle scuole medie inferiori e delle scuole medie superiori alcune riflessioni intorno alla nostra disciplina. Parlando con i ragazzi delle nostre classi, molto spesso raccogliamo l’impressione che la nostra materia sia un po’ ‘demonizzata’: ritenuta difficile, noiosa e perfino demodé. Probabilmente per certi temi siamo i primi noi a dare questa impressione. In realtà gli studi economici appartengono alle scienze sociali, economia non è una scienza esatta. La figura del ‘ragionier Fantozzi’ è superata dalla realtà economico-aziendale. Oggi un tecnico dell’amministrazione si occupa solo per un tempo limitato della contabilità, grazie al supporto di nuove tecnologie. Un nostro allievo esce dalla scuola superiore con competenze ben più ampie e una propensione allo studio del mondo globalizzato. A lui si chiedono capacità nella ricerca di informazioni per allargare la propria clientela sia nei mercati interni che in quelli esteri, la ricerca di fornitori innovativi con i quali stabilire rapporti di reciproca collaborazione, il rapporto con le banche e gli investitori, la collaborazione con esperti di risorse umane nelle fasi di selezione, formazione e gestione. Quindi i nostri alunni devono parlare almeno due lingue, avere competenze informatiche di base, saper interagire con gli altri, e soprattutto devono essere curiosi. Economia aziendale non è una disciplina relegata ai corsi di economia aziendale, ma è presente in percorsi di studio diversi: enogastronomia, arredamento e moda, socio-sanitario…. In ciascun percorso abbiamo il compito di trasmettere l’importanza e la bellezza di fare impresa. A tutto questo vogliamo aggiungere che saper riconoscere un assegno bancario e un assegno circolare, capire che cos’è l’Iva, comprendere il funzionamento di un c/c bancario e saper calcolare l’interesse su un prestito, distinguere una azione da una obbligazione riguardano la vita comune e oggi sono strumenti indispensabili per ciascuno di noi. Non da ultimo, sono molti i liceali che nei loro studi scelgono facoltà ad indirizzo economico, oggi la maggior parte delle proposte di lavoro hanno come richiesta una preparazione di base in economia aziendale, basta leggere le richieste di lavoro settimanalmente pubblicate dall’ufficio per l’impiego. A tutti i soggetti coinvolti nell’orientamento dei nostri ragazzi rivolgiamo un invito per ripensare ai tempi, ai modi e agli interventi programmati perché ogni alunno con la propria famiglia sia accompagnato, senza fretta, ad acquisire tutte le conoscenze certe e veritiere delle proposte formative, non dimentichiamoci che abbiamo di fronte un giovane che sta costruendo il proprio futuro. L’obiettivo principale deve essere quello di unire talenti, curiosità e prospettive future.
Luigina Bazza, Fausta Benelli, Ilaria Campi, Nicoletta Cammaroto, Laura Cantini, Patrizia Cattani, Mauro Ceruti, Anna Fioretti, Irene Palmieri, Ivana Previtali, Tiziana Rottoli
(insegnanti di economia aziendale degli istituti Einaudi di Cremona e Pacioli di Crema)

Il problema smog
Incentivare i veicoli davvero ecologici
Gentile direttore,
finalmente piove, poco ma piove, la panacea per il problema smog. Anni e anni a discutere su di chi sia la colpa delle pm10 alle stelle e inquinanti vari a valori da camera a gas, si è dato la colpa alla Tamoil, ora chiusa , si è dato colpa alle macchine vecchie sporche e inquinanti ma ahimè, anche a forza di rottamazioni, più o meno volontarie, e l’inserimento di veicoli ‘puliti’ euro 4 poi 5 infine 6 il problema permane anzi peggiora. Cosa si fa? Niente! Si fermano le 4 macchine con più di 15 anni in circolazione. Non sarà che queste nuove automobili, così pulite poi non lo siano? Fermiamo i diesel senza filtri antiparticolato, ma siamo sicuri che quelli che dovrebbero averlo l’abbiano davvero? Mi risulta che a molti diesel dotati di Dpf e diavolerie simili questi dispositivi vengano tolti, perché se usati in percorsi prevalentemente urbani gli stessi si intasano creando malfunzionamenti. Non sarebbe meglio magari incentivare seriamente i veicoli ecologici in primis metano, gpl e elettrici?
Ivan Chiodelli
(Bordolano)

Napolitano e il voto/1.
Taccia: ci ha regalato 3 governi illegittimi
Gentile direttore,
mi permetta una breve osservazione dettata anche dalle parole dell’ex presidente Giorgio Napolitano che invita tutti i politici a soprassedere alla possibilità di nuove elezioni da fare entro l’estate. (...) voglio far notare che ogni volta che si parla di elezioni ci si trova sempre di fronte alla stessa dichiarazione: è in ballo il futuro del Paese. Ma è mai possibile che a frenare le elezioni e un governo che venga dal popolo ci sia sempre in ballo il futuro dell’Italia? (...) Il signor Giorgio Napolitano non deve mai più permettersi di dire certe cose quando proprio lui è stato l’artefice principale di aver regalato ai cittadini ben tre governi illegittimi contro il parere del popolo.
Pier Alfredo Gualdi
(Grontardo)

Napolitano e il voto/2.
Da lui vilipendio del popolo sovrano
Signor direttore,
«nei Paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale. Non si toglie la fiducia al governo per il calcolo di qualcuno». Queste le parole di Napolitano. Allucinante! C’è una legge che punisce il vilipendio: alla bandiera, al capo dello stato, alle istituzioni varie. Non esiste una legge che punisce il vilipendio al popolo sovrano? Bisogna spiegare a questo signore, Napolitano, che non si vuole togliere la fiducia a questo governo perché non è mai stata data, almeno dagli elettori. (...) L’Italia è l’unico stato al mondo ad avere due presidenti: uno ufficiale ed uno emerito. Perché? E quanto ci costano questi presidenti? E quanto ci costano i vitalizi? (...)
Massimo Pelizzoni
(Gussola)

Africa "spolpata"
Chi ne parla, apre casa sua ai migranti?
Esimio direttore,
sono d’accordo con il signor Licio D’Avossa quando afferma che ‘spolpiamo’ l’Africa anzi, sarebbe più corretto dire che ‘spolparono’ l’Africa. Nel periodo coloniale, l’Italietta dei Savoia occupò l'Eritrea, la Somalia e la Libia; delle prime due da spolpare non c’era un bel niente, in Libia c’era un mare di petrolio e nessuno lo sapeva. Il vero ‘spolpamento’ venne effettuato invece da non poche e opulente nazioni europee; Francia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Olanda e Germania che guarda caso sono quelle che oggi respingono i migranti con tutte le loro forze (tranne qualche eccezione). Il signor Licio afferma con enfasi che il Papa è la più grande autorità morale del pianeta, chissà perché nessuno lo ascolta anzi è lui stesso che si accoda alle mode del momento evitando di citare furbescamente nei suoi sermoni la pillola, aborto, il divorzio e l’omosessualità per non essere attaccato dai media come accadde ai suoi predecessori. Il signor D’Avossa conclude la sua lettera da novello profeta : «Credo che tutto il mondo presto dovrà aprire le proprie case a questi poveri migranti infelici». Se l’esempio viene dall’alto, come mai su 25.000 parrocchie in Italia solo alcuni parroci hanno dato ospitalità ai richiedenti asilo? Signor Licio, lei nel suo piccolo ha aperto la sua casa a qualche povero infelice?
Andrea Zecchini
(Camisano)

Biblioteca di Casalmaggiore
‘Giornale’ escluso perché è ‘dichiarato’
Egregio direttore,
alla biblioteca civica di Casalmaggiore tempo fa si poteva leggere, oltre alla ‘Provincia’ anche un quotidiano limitrofo quale la Voce di Mantova. Per divergenze con il trasportatore la spedizione era stata sospesa e vedendo che dal 1 febbraio erano riprese le consegne mi sono premunito di avvertire la responsabile della biblioteca. Sa cosa mi ha chiesto la signora? «Ma l’abbinamento è con il ‘Giornale’? ». «Sì», ho risposto senza ancora immaginare cosa si celava dietro quella domanda. «Ah no, non non lo prendiamo perché si tratta di un giornale ‘dichiarato’». Sinceramente non sono riuscito a comprendere fino in fondo il senso di quell’affermazione. Forse se mi avesse detto «schierato» avrei compreso qualcosa in più senza condividere ovviamente anche perché il termine «dichiarato» fa un po’ ridere. Dichiarato su cosa? A parte che la biblioteca è aperta a tutti e a tante idee politiche diversificate e differenti allora chi non la pensa come la responsabile dovrebbe dire che il Corriere, Repubblica, Mondo Padano ecc ecc sono giornali «dichiarati»?
Rosario Pisani
(Casalmaggiore)

Castelverde
Al sindaco conviene tenere il filo-Bruschi
Egregio direttore,
la lettera del signor Franzosi del 2/2/2017, che condivido, in cui chiede alla dottoressa Locci di chiarire se ci sono altri scheletri negli armadi della precedente amministrazione, come da me già richiesto nel consiglio del 16 giugno 2016, è riduttiva per gli armadi e per le amministrazioni. Cast.In. nasce nel periodo 2004/2009 col duo Lazzarini-Bruschi che si erano invertiti i ruoli. Lì nascono i Boc che serviranno a finanziare Cast.In. Ma la domanda dovrebbe essere: perché il sindaco Locci non prende le distanze da entrambi i gruppi invece di discriminare tra le radici Bruschi e quelle Lazzarini? Che sia perché se perdesse anche il filo Bruschi sarebbe già a casa?
Giuseppe Priori
(Cambiamo per crescere, Castelverde)

Il caso autocostruzione
Casapound sta sempre con le famiglie
Signor direttore,
a seguito della presa di posizione riguardo al caso ‘Autocostruzione’ di CasaPound Italia Cremona, è stata manifestata indignazione nei nostri confronti da una certa parte politica. Nonché rifiutata la solidarietà a chi da un giorno all’altro potrebbe vedere la propria libertà invasa in nome dell’accoglienza (...). Non ci importa di illazioni e falsità rivolte a nostro carico e sentite ormai più e più volte. CasaPound non ha né padrini ne padroni, e sarà sempre pronta ad aiutare in qualsiasi modo le famiglie che risiedono tuttora nella struttura. Vorremmo inoltre porgere una domanda al primo cittadino locale: sindaco Bongiovanni, cosa ne pensa della possibilità che nel suo Comune possa arrivare un non definito numero di migranti, vista la linea che porta avanti il partito che lei rappresenta?
CasaPound Italia
(Cremona)

Cremonesi e piacentini
Diversi in tutto, devono convivere
Egregio direttore,
mordaci e pur rapaci gli avidi piacentini, miti ma intorpiditi gli esangui cremonesi. Diversi quasi in tutto ma sempre condannati a convivere, comunque, contiguità forzosa seppur un po’ in cagnesco come tra parentastri imposti dalla sorte e non per scelta propria ché il padus ben disgiunse.
M. R.
(Cremona)

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