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29 dicembre

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

31 Dicembre 2016 - 04:00

IL CASO
Sulla Paullese vittima delle imboscate degli autovelox

Signor direttore,
il 27 novembre mi sono recato, come mi accade più volte l'anno, da Milano a Cremona per fare acquisti o per svago.
In breve, sono riuscito ad accumulare ben tre verbali (recapitati per posta) motivati da un eccesso (!) di velocità, variabile fra i due e i cinque km/h oltre i limiti consentiti; le multe sono state comminate dalla polizia locale di Crema e di Castelleone.
A parte l'esborso di più di 200 euro che ha reso sgradevole il ricordo della gita, segnalo che transitavo sulla SP ex SS 415 Paullese a quattro corsie e non ho compiuto alcuna manovra azzardata né pericolosa con la mia autovettura.
Ritengo queste sanzioni un balzello medievale, in quanto una importante via di comunicazione regionale, non coinvolgente alcun abitato, viene parcellizzata dai diversi Comuni, con imposizione di regole stradali spesso diseguali, se non contraddittorie.
Naturalmente dovrò evitare con dispiacere nel prossimo futuro le mie gite cremonesi e mi farò interprete presso amici e conoscenti del rischio di tali ‘imboscate’.
massimo.gori47@gmail.com


L’uso che vari comuni fanno degli autovelox lungo l’ex Paullese in effetti lascia molte perplessità. Un conto è contrastare l’alta velocità e stili di guida spericolati, altra cosa è mettere a bilancio centinaia di migliaia di euro di multe per risanare le casse comunali.

LA POLEMICA

Meglio documentarsi prima di dire «non ha mai studiato»
Egregio direttore,
in riferimento alla lettera del 21 dicembre del signor Gianluca Bardella, vorrei precisare che una persona diplomata alla scuola magistrale assurga più o meno degnamente alla carica di ministro dell’Istruzione (...) riscatta la categoria così negletta nel giudizio dell’opinione pubblica, circa la formazione culturale delle insegnanti di scuola materna. Io ho appartenuto alla categoria e ho svolto il mio compito con assoluta dedizione e orgoglio. Le materie di studio sono peculiari alla scuola media superiore ad indirizzo umanistico e sono letteratura, psicologia, pedagogia e didattica, filosofia, storia dell’educazione e musica, disegno ecc.). Il corso propedeutico all’Università che io ho poi scelto di frequentare, non è stato che un anno di approfondimento delle suddette materie. Nessuna aggiunta, fatta eccezione per la riproposta della lingua straniera. Questo per sottolineare che l’affermazione del signor Bardella riferita al ministro «non ha mai studiato» è arbitraria, destituita di fondamento e mortifica solo chi la esprime nell’assoluta ignoranza dei fatti.
Alviana Bissolati
(Monticelli d’Ongina)

Poletti deve dimettersi
Sui giovani all’estero frasi vergognose
Signor direttore,
Fabrizia Di Lorenzo, la giovane 31enne morta nella strage di Berlino del 19 dicembre scorso lavorava da tre anni nella capitale tedesca. La giovane italiana era lì perché stava acquistando i regali di Natale. Ma soprattutto era lì perché costretta a lasciare la sua terra, come fanno migliaia di giovani, per cercare un lavoro che in Patria, la nostra, non si riesce a trovare. Ai funerali hanno partecipato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il ministro degli interni Marco Minniti. Chissà se c’era anche il ministro del lavoro Giuliano Poletti, capace di insultare questi giovani. Ma di questi giovani, questo ministro, non sa che farsene. Anzi, meglio non averli tra i piedi, parole sue: ‘Bene così. conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi’. E intanto il figlio di Poletti, Manuel, è direttore di un giornale che ha ricevuto 500mila euro di fondi pubblici in tre anni. Lui, certamente, non ha bisogno di migrare. E noi italiani dobbiamo subire le vessazioni di queste persone arroganti che non hanno la dignità di dimettersi e, cosa ancora più grave, sostenute da un governo che non ha voluto prender le distanze perché espressione della stessa arroganza!
Massimo Pelizzoni
(Gussola)

Scuola Realdo Colombo
I lavori erano urgenti. Massima sicurezza
Egregio direttore,
in relazione alla lettera pubblicata martedì 27 dicembre, a firma di Giuseppe Maurizio La Gamba relativa agli interventi che stiamo operando alla scuola primaria Realdo Colombo, mi consenta di chiarire come stanno effettivamente le cose.
Premesso che i lavori specialistici in corso, resisi necessari dopo la recente campagna di verifiche di stabilità dei solai delle scuole, cui ha contribuito il M.I.U.R., erano da ritenersi particolarmente urgenti e non potevano svolgersi durante il limitato periodo di chiusura invernale della scuola. Si evidenzia che l'intervento è stato svolto senza creare condizioni di promiscuità fra l'attività didattica e i lavori. Gli interventi sono stati eseguiti a fasi, solo in aule appositamente liberate dalle attività didattica o di refezione e nella palestra temporaneamente resa inagibile.
Sono state osservate tutte le norme previste in materia di sicurezza e in particolare sulle interferenze con le attività presenti.
La presenza di puntelli, necessari per rendere efficace le lavorazioni attuate sui solai, non ha alcun impatto, né genera alcun rischio, sull'utilizzo in sicurezza delle aule; tali elementi, che devono rimanere in posa per tre giorni dopo l'ultimazione dei miglioramenti strutturali, non costituiscono ostacolo alla circolazione o al deflusso in sicurezza, nè tanto meno, all'igiene degli spazi.
Spiace rilevare che un intervento oculato e indispensabile, finalizzato a rendere veramente sicuro strutturalmente un importante plesso scolastico cremonese, venga erroneamente percepito come un atto irresponsabile, tenuto anche conto dei numerosi casi di cronaca nazionale che testimoniano quanto la superficialità e i ritardi negli interventi sugli orizzontamenti scolastici possano provocare gravi incidenti ed infortuni agli utenti.
Andrea Virgilio
(Assessore al Territorio del Comune di Cremona)

Ciclisti pericolosi/1
Basta con i pedoni padroni della strada
Egregio direttore,
volevo rispondere alla signora Minnie Musa riguardo al comportamento del vigile dicendole che io concordo con l’operato del vigile perché non se ne può più dei pedoni che comportandosi come padroni assoluti della strada continuano pure a lamentarsi sempre e costantemente di ogni piccolo ‘torto’ possano subire. Se pensiamo poi che neppure loro si comportano in maniera ineccepibile visto che in strade ciclo-pedonabili si comportano nella maniera più indisciplinata possibile ondeggiando da destra a sinistra mentre chiacchierano o peggio intenti a massaggiare con i loro telefonini oppure quando addirittura occupano parte della sede stradale facendo capannelli lasciando i figli incontrollati giocare e correre nel restante spazio della sede stradale impedendo ai ciclisti di passare e lamentandosi anche di quelli che ‘sfrecciano’ a passo d’uomo! O peggio quando non rispettano le segnalazioni semaforiche e passano con il rosso correndo tra una macchia e l’altra o addirittura quelli che pensano che il diritto di precedenza sulle strisce pedonali sia sempre dovuto a loro anche quando nell’avvicinarsi ad un passaggio pedonale e vedendo un’auto che ha ormai ingombrato l’incrocio accelerano il passo per poi arrivare all’inizio dell’attraversamento quando l’auto è già sulle strisce solo per il gusto di poter insultare l’automobilista. (...)
Se tutti dovessero essere un po’ più tolleranti con gli altri e, anche se sbagliano, non essere pronti a lapidarli si potrebbe vivere in un mondo più sereno!
G. G.
(Cremona)

Ciclisti pericolosi/2
Chi urla al vigile non ha mai ragione
Signor direttore,
le chiedo poche righe per stabilire i fatti al riguardo dell’agente di polizia municipale maleducato.
Mercoledì verso mezzogiorno, la signora Minnie Musa, molto alterata si rivolge al vigile di quartiere urlando le proprie ragioni. Ripeto urlando e con un atteggiamento inaccettabile.
L’agente della polizia municipale, per prima cosa saluta, poi spiega con garbo i regolamenti, purtroppo l’interlocutrice molto alterata non ascolta neanche. Cerco di parlare con la signora per calmarla, nulla.
So che la signora Minnie Musa è una persona perbene, cosa sia successo mercoledì resta un mistero. In questi casi, scusarsi è l’unico modo per dimostrare la propria buona fede. A tutti può capitare una giornata storta.
Pierluigi Chiodelli
(Cremona)


Conoscendo la signora Musa fatico a immaginarla ‘molto alterata’ ma la questione, in fondo, non è questa. La signora sollevava nel merito il caso dei ciclisti che sembrano godere di un trattamento ‘di riguardo’ da parte dei vigili. Insomma, sembra possano fare quello che vogliono. A tal proposito ricordo che anche loro devono rispettare il codice della strada.


Una domanda a LGH
Perché i saldi arrivano prima delle bollette?
Egregio direttore,
vorrei rivolgere una domanda ai vertici LGH. Giovedi 22 dicembre sul mio conto è stata addebitata, come al solito in automatico, la cifra di 50,40 euro relativa al pagamento della bolletta relativa credo alla luce o al gas, dico credo perché a tutt'oggi questa fattura non mi è ancora arrivata.
Vorrei chiedere a chi di dovere come mai i saldi arrivano prima delle bollette. Anche questo servizio non funziona più? E chi non ha il pagamento con il RID, autorizzazione alla banca di effettuare il saldo, cosa fa? Aspetta il sollecito o che qualcuno gli dica che non ha ancora pagato o per assurdo lo stacco del contatore?
Mi dispiace ma credo che non ci siamo, neanche le agenzie designate a questo servizio non funzionano?
Michele Casana
(Cremona)

Sono sempre occupate
Aree ‘carico e scarico’ non sono parcheggi
Caro direttore,
è mai possibile che nelle suddette zone gialle ‘carico e scarico’, da utilizzare per uno scopo ben preciso e che io, come tanti, potrei utilizzare per lavoro, siano in sosta auto che non hanno ne permessi che ne permettano la sosta ne comunque automobilisti che abbiano reale necessità di scaricare materiale?
paolofoletti60@gmail.com

Sono squadre straniere
Inter e Milan ‘cinesi’. Non giochino in Italia
Signor direttore,
le due squadre milanesi di calcio, Milan e Inter, sono diventate ‘cinesi’, cioè di proprietà di aziende o società cinesi che, chissà perché, hanno investito i loro capitali per l'acquisto delle due società che però continuano a partecipare al campionato italiano di calcio. Se le due società hanno accettato di diventare cinesi mi chiedo perchè la FIGC consente che squadre di calcio ‘estere’ partecipino al campionato italiano di calcio. Se Milan o Inter dovessero vincere il campionato in corso significherebbe che il campionato italiano è stato vinto da una squadra cinese! È giusto? Se altre squadre italiane dovessero diventare di proprietà estera, la confusione sarebbe sovrana! (...)A me pare che al campionato italiano di calcio dovrebbero partecipare solo squadre italiane. Lei, se è lecito, cosa ne pensa?
Gaetano Antonioli
(Cremona)

Non sono d’accordo con lei. E le ricordo che anche la Roma ha proprietà straniera (americana).

Fuga dei cervelli
Quanti neolaureati sono a spasso...
Egregio direttore,
in riferimento alla lettera a firma D.D. pubblicata il 24 dicembre e intitolata ‘Fuga dei cervelli, ecco come avviene’, mi chiedo come lo/la scrivente possa affermare il verificarsi della situazione da lui/lei descritta. Evito di esprimere a fondo il mio pensiero onde evitare censure, dico solo che non ho mai sentito nè visto queste meravigliose situazioni per le quali chi si laurea con il massimo dei voti venga chiamato in America e gli venga offerta questa meravigliosa vita da fiaba.
Tutt'al più solo chi ha già qualche capello bianco può aspirare a tale offerta, non certo il neolaureato. Mi chiedo in quale strana realtà viva questo/a gentil signore/a. Quanti neolaureati con il massimo dei voti sono a spasso oppure devono faticare per riuscire ad ottenere un'assunzione (di solito a tempo determinato).
I. S.
(Castelvetro Piacentino)

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